CALCIOMERCATO/ Milan, Aquilani? Diversivo per Montolivo

- La Redazione

Alberto Aquilani non riesce a piazzarsi. In Italia, dove vorrebbe stare, nessuno lo vuole – ma non per disistima – d’altronde si sa che il calciomercato pensa solo ai soldi

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Alberto Aquilani (foto Ansa)

Mentre tutti si concentrano sulle dichiarazioni di ieri di Mario Baloitelli, subito lette esclusivamente in chiave Milan, c’è una notizia di oggi che potrebbe ancor più intrigare i tifosi rossoneri. Alberto Aquilani non riesce a piazzarsi. In Italia, dove vorrebbe stare, nessuno lo vuole – ma non per disistima – d’altronde si sa che il calciomercato pensa solo ai soldi. E’ una questione di nomi e di cifre da incasellare correttamente per riempire i moduli e allungare le panchine degli allenatori. Al Milan – non per disistima, certo – Urby Emanuelson non convince dal punto di vista del carattere. Atleticamente buono, piedi buoni, carattere buono. Troppo poco. Per arpionare la Champions League serve molto di più. Un carattere d’acciaio, come Seedorf, piedi vellutati, come Pirlo, e fisico d’acciaio come Van Bommel. Solo che servirebbero tutti nello stesso giocatore, che sappia usare benissimo il piede sinistro perché con quello il Milan è (quasi) al completo. Spunta quindi il nome di Alberto Aquilani. Il piede è ottimo, il fisico non molto, ma molti tifosi hanno ancora negli occhi quella “rabona” che innescò l’azione del gol di Totti nel 2008 per un Milan-Roma che finì 1-2. Ci sono piazze che non dimenticano e portano rancore, quella rossonera invece apprezza il bello nella quasi totalità dei casi e Aquilani non sarebbe malvisto. Peccato però che sul resto proprio non ci siamo. L’ingaggio è alto (e non è che avendo la possibilità di pagarlo Galliani abbia voglia di buttarlo dalla finestra), atleticamente Aquilani non dà garanzie di continuità (perché dare via Andrea Pirlo se no? Tafazismo?). Allora ecco una nuova lettura. Galliani ha detto “è un nome possibile per il fatto che è una mezzala sinistra”. Ma forse voleva intendere anche: “se Corvino non abbassa le pretese per un giocatore in scadenza come Montolivo, beh, allora Aquilani potrebbe anche interessarci e certamente gratis il Liverpool non glielo lascerebbe”. Se il ragionamento fosse questo, filerebbe, e a meraviglia. La Fiorentina è sballottata nelle acque del mercato in uscita, i mal di pancia non si contano e se Corvino non riuscisse a piazzare un qualche colpo in ingresso la questione sarebbe davvero grigia. Insomma se non un vero e proprio braccio di ferro, almeno una azione di disturbo per riuscire a trovare il bandalo della matassa di un centrocampo rossonero in cui, Mister X a parte, ci vuole almeno un altro innesto.

 

Poi – forse – ci siamo, anche se c’è un Cassano possibile partente e qualche cosina da registrare ancora sulla destra, a meno che oltre ad Abate, si riconverta Antonini a fluidificante laterale d’altra fascia. Insomma il Milan è un cantiere ancora semiaperto, e Galliani lo sa. Certo che però chi rischia di più in questo valzer è proprio Aquilani. Che rischia di passare da uomo-mercato a giocatore senza mercato.

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