SERIE A/ Atalanta-Milan (0-2): sintesi, gol e video highlights (diciassettesima giornata)

Guarda le immagini di Atalanta-Milan 0-2: il rigore segnato da Ibrahimovic, il palo di Denis, il gol di Boateng e tutte le emozioni della partita di oggi pomeriggio a Bergamo.

09.01.2012 - La Redazione

All’Atleti Azzurri di Bergamo la partita tra Atalanta e Milan termina sul punteggio di 0-2 a favore degli ospiti. Nel primo tempo la partita è stata equilibrata, sia per quanto riguarda il possesso di palla, sia per quel che riguarda la presenza territoriale. Ma nel secondo tempo la superiorità fisica e
soprattutto tecnica del Milan, non appena i ritmi di gioco sono calati rispetto a quelli frenetici della prima parte di gara, si è fatta sentire, e i rossoneri hanno schiacciato gli avversari nella propria metà campo, mantenendo agevolmente il possesso di palla ed evitando particolari rischi per almeno metà
ripresa, trovando anzi il gol del raddoppio sul finire del match. Il dato sul possesso di palla, che sul finire del primo tempo era praticamente 50% per entrambe le squadre, a fine gara risulta essere 58% per il Milan e 42% per i padroni di casa, il che testimonia un incremento del possesso di palla e quindi del gioco palla a terra da parte degli ospiti nella seconda frazione di gara. Un alto numero di palle giocate per il Milan, ben 610, con il 67% di passaggi riusciti, considerando inoltre che il maggior numero di passaggi riusciti è arrivato da centrocampisti e attaccanti (su tutti Boateng e Ibrahimovic) sta ad indicare come il Milan, soprattutto nella seconda parte di questa partita abbia
iniziato a giocare palla a terra nella metà campo avversaria, costruendo poi diverse occasioni da rete: 12 tiri, di cui 5 nello specchio e 2 reti. Dall’altra parte, il numero minore di palle giocate e di passaggi riusciti, 468 passaggi di cui il 57% andati a buon fine, stanno ad indicare come l’Atalanta
abbia cercato di impostare la propria manovra soprattutto sulle ripartenze. I dati più clamorosi sono però due: il primo relativo alla supremazia territoriale, il secondo relativo alla pericolosità. Il Milan ha trascorso 14’38’’ nella metà campo avversaria, mentre l’Atalanta soltanto 8’03’’; infine, è
impressionante come la percentuale di pericolosità dei rossoneri sia del 55%, mentre quella dei nerazzurri sia soltanto del 25%: questo, più di ogni altro, testimonia il fatto che non solo il Milan ha saputo gestire la partita tenendo la palla tra i piedi, ma che ha saputo farne buon uso, creando spesso occasioni pericolose per gli avversari. Oltre alla trasformazione da parte di Ibrahimovic del rigore procurato da Pato nel primo tempo e al gol di Boateng sull’assist dello stesso svedese che, con un colpo di genio, è riuscito a saltare un avversario con uno stop di petto su un lancio di 50 metri e servire un assist dalla linea di fondo per l’inserimento del compagno di squadra in area di rigore, il Milan si è reso pericoloso con il colpo di testa di Pato su assist di Emanuelson dalla destra che si è stampato contro il palo della porta difesa da Consigli. Dall’altra parte, l’Atalanta ha creato una sola nitida occasione, su calcio d’angolo di Cigarini e spizzata di testa di Tiribocchi che Denis non è riuscito a concludere in rete ma ha deviato sul palo.





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