AC MILAN/ Serafini: gelo tra Berlusconi e Galliani. Guardiola? Difficile ma… (esclusiva)

- int. Luca Serafini

In esclusiva a Ilsussidiario.net, il giornalista di Mediaset Luca Serafini ha parlato del rapporto tra Berlusconi e Galliani che è sempre più vicino alla rottura.

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In casa Milan si parla sempre di meno dei risultati sportivi della squadra (peraltro non eccezionali) a causa dei rumors che arrivano da fuori riguardanti la rivoluzione societaria che ha in mente Berlusconi, presidente rossonero, in vista della prossima stagione. Oggi si parla di un addio sempre più possibile di Adriano Galliani, storico dirigente del Milan, amministratore delegato che ha portato il club a vincere tutto in vent’anni. Galliani potrebbe occupare stabilmente il posto di presidente della Lega Calcio, anche perché Berlusconi ha in mente di far entrare nuovi dirigenti, nuovi manager all’interno del club. I nomi più gettonati sono quelli di Giuseppe Biesuz e Claudio Fenucci, quest’ultimo attuale dirigente della Roma. Sembra impossibile un divorzio tra Berlusconi e Galliani visto che il sodalizio va avanti da moltissimi anni, eppure ci sono tante indiscrezioni che possono far pensare a una rottura imminente. Anche perché tra i due ci sono visioni differenti riguardo alcune figure come ad esempio Allegri, tecnico voluto da Galliani e mai amato dal presidente Berlusconi. Per capire meglio la situazione in casa Milan abbiamo intervistato in esclusiva a Ilsussidiario.net, Luca Serafini, giornalista di Mediaset, molto vicino agli ambienti rossoneri.

Quanto c’è di vero nelle voci che vogliono Galliani lontano dal Milan nella prossima stagione? Tra Galliani e Berlusconi i rapporti si sono raffreddati nel 2006, nell’ambiente tutti sanno di questa situazione. Non mi meraviglierei se Galliani andasse via.

Cosa è successo esattamente tra i due? Ci sono stati vari motivi che hanno portato al raffreddamento del rapporto. E’ probabile che la storia di Calciopoli abbia deluso molto Berlusconi che in quel momento era a Capo del Governo con Galliani presidente di Lega. 

Anche per Allegri ci sono due pensieri diversi… Fosse per Berlusconi lo manderebbe via anche domani. A giugno il presidente ha dovuto fare un ragionamento, poteva mandare via Allegri ma avrebbe dovuto sborsare un sacco di soldi al tecnico toscano. Berlusconi però voleva altri allenatori.

Chi? Costacurta o Donadoni. Lui ha sempre avuto queste intuizioni fin dai tempi di Sacchi passando per Capello e Leonardo. Voleva un allenatore che faceva o aveva fatto parte dell’ambiente rossonero.

Qualche giorno fa si è parlato di un possibile interessamento della Ferrero per il Milan. Lei ha parlato anche dello sceicco Mansour. Ci sono novità a riguardo?

Questa situazione è un po’ particolare perché Berlusconi vorrebbe cedere quote di minoranza ad eventuali investitori esterni. Ma quando uno sceicco, un petroliere russo o una grande azienda come la Ferrero entrano in gioco, non vanno certo a rilevare quote di minoranza. Se entrano vogliono comandare loro.

Berlusconi però sembra molto distante… Mai in 26 anni di presidenza si era visto un Berlusconi così distante dal Milan. Ha parlato pochissimo in questi ultimi mesi, segno evidente che è stanco da molti punti di vista.

E se stesse preparando una rivoluzione che porta a Guardiola  (clicca qui per il parere di Carlo Mazzone sul tecnico catalano) come manager? Onestamente sono un po’ scettico. Quest’anno ha ceduto giocatori importanti cercando di arrivare al pareggio di bilancio. Non sono così sicuro che il prossimo anno voglia iniziare a spendere cifre importanti. Però tutto può succedere.

 

(Claudio Ruggieri)



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