PROBABILI FORMAZIONI/ Milan-Inter: notizie alla vigilia (settima giornata serie A)

- La Redazione

Le probabili formazioni alla vigilia di Milan-Inter. E’ la settima giornata di serie A, e arriva già la stracittadina, che potrebbe essere decisiva soprattutto per i rossoneri e per Allegri.

MilanInter
(Foto Infophoto)

E’ la vigilia del derby milanese, in programma domani alle 20.45. Milan e Inter non sono più le superpotenze del passato. In un certo senso, è la prima stracittadina del dopo-crisi, del dopo-rifondazione. I rossoneri hanno perso per strada Thiago Silva, Ibrahimovic e tutta una pattuglia di senatori d’alto livello, laddove i nerazzurri hanno cambiato meno, ma ringiovanendo comunque la rosa. Sarà anche il primo derby di Pazzini e Cassano a maglie invertite. Finora sembra averci guadagnato l’Inter nel cambio, ma i conti, si sa, si fanno soltanto alla fine. Entrambe le squadre hanno fatto molto bene in Europa, anche se era indubbiamente più gravoso l’impegno del Milan, che ha espugnato San Pietroburgo, rinsaldando la panchina di Allegri, per il quale, però, gli esami non sono di certo finiti. Molto più morbido l’avversario dei nerazzurri, sbarazzatisi senza problemi del modesto Neftci. L’Inter però ha 5 punti in più in classifica, e vincendo manderebbe i cugini a -8…

Le statistiche assegnano un buon possesso palla al Diavolo, esattamente di 28 minuti a partita, con quasi il 70% dei passaggi riusciti. La supremazia territoriale media è di 12 minuti e 52 secondi, l’indice di pericolosità del 52,4%. La formazione rossonera dovrebbe presentarsi in campo domani sera con un 4-2-3-1. Davanti ad Abbiati, la linea difensiva sarà composta dall’ottimo De Sciglio sulla destra e da Antonini a sinistra, con Zapata e Bonera al centro. A centrocampo confermata la formula del doppio mediano con Montolivo e De Jong, sulla trequarti l’adattato Nocerino si affiancherà a Emanuelson – un pallino di Allegri in quel ruolo – ed El Shaarawy, tutti al servizio del ‘Pazzo’ Pazzini. Panchina di lusso con Ambrosini, Boateng, Bojan e Robinho, tutti pronti ad offrire il loro contributo in corso d’opera.

Stesso possesso palla per la banda Stramaccioni, sempre di 28 minuti di media. E’ maggiore però la pericolosità offensiva, del 60,8%, segno che evidentemente quest’Inter è più concreta, come dimostrato anche dalla classifica, che la vede in vantaggio di 5 punti rispetto ai cugini. Nerazzurri in campo con il 3-5-2, con Handanovic tra i pali, Ranocchia, Samuel e Juan Jesus a comporre il terzetto arretrato, Nagatomo e Pereira sugli esterni, cerniera centrale con Gargano play basso e Zanetti e Guarin ai lati, davanti Milito e Cassano, ex al veleno, lasciatosi male sia con l’ad Galliani che con l’ex mister, Allegri. Verso la panchina Cambiasso e i giovani che tanto bene hanno fatto in Europa League, vale a dire Alvarez, Livaja e Coutinho.

 

Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Antonini; De Jong, Montolivo; Nocerino, Emanuelson, El Shaarawy; Pazzini. All.: Allegri.

A disp.: Amelia, Gabriel, Abate, Yepes, Mexes, Acerbi, Constant, Flamini, Boateng, Ambrosini, Bojan, Robinho.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Strasser, Didac Vilà, Muntari, Mesbah.

Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo, Zanetti, Gargano, Guarin, Pereira; Cassano, Milito. All.: Stramaccioni.

A disp.: Castellazzi, Belec, Silvestre, Jonathan, Bianchetti, Duncan, Cambiasso, Mudingayi, Obi, Alvarez, Livaja, Coutinho.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Palacio, Stankovic, Mariga, Mbaye, Sneijder, Chivu.

 

Arbitro: Valeri.

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