AC MILAN/ Daino: ecco gli errori di Allegri nel derby. El Shaarawy? Non è un fenomeno…(esclusiva)

- int. Daniele Daino

L’ex giocatore del Milan, Daniele Daino, analizza la sconfitta dei rossoneri nel derby di Milano di ieri, valutando le scelte di Allegri e i problemi emersi nel gioco della squadra

derby_inter_esultanza_el_shaarawyR400
Infophoto

Perdere un derby non è mai bello soprattutto se si tratta di una stracittadina importante come quella milanese. Ieri il Milan di Allegri ha perso uno a zero contro l’Inter di Stramaccioni, rinviando ancora una volta il salto di qualità per ritornare tra le grandi. i rossoneri hanno avuto molti problemi a buttare dentro il pallone dell’uno a uno, pur creando numerose occasioni da gol. Il Milan inoltre reclama per alcune decisoni dell’arbitro Valeri ma è stata evidente la difficoltà della squadra di Allegri di segnare il gol del pareggio. In mezzo alle polemiche arbitrali c’è spazio anche per alcune constatazioni che riguardano la rosa rossonera. Come qualche giocatore privo di personalità e altri non al meglio fisicamente e mentalmente: anche questo ha portato alla sconfitta e a un inizio di campionato così sofferto. Il derby di ieri ha visto il Milan prendere gol su palla inattiva, ormai una brutta abitudine per la squadra di Massimiliano Allegri. In esclusiva per Ilsussidiario.net, abbiamo intervistato Daniele Daino, ex giocatore del Milan, che ha analizzato la sconfitta nel derby.

Il Milan critica l’operato dell’arbitro Valeri. E’ questa la motivazione principale che ha portato alla sconfitta i rossoneri? Premessa: l’arbitro non ha disputato una grande partita. Però il Milan non è riuscito a capitolare in rete le tante azioni del secondo tempo in dieci contro undici e questo deve far riflettere.

Se non segna El Shaarawy il Milan si blocca… Appunto, non si può chiedere a un ragazzo di vent’anni di risolvere sempre le partite.

Ieri tra l’altro il Faraone non ha brillato… Dobbiamo un po’ tutti abbassare i toni trionfalistici nei confronti di questo giocatore. Per ora è un buon talento, ma non è un fenomeno. E’ chiaro che fanno notizia i suoi gol, in questo Milan senza qualità lui è quello che brilla di più ma non chiamiamolo fenomeno.

Stesso discorso per De Sciglio? Certo, questo ragazzo è stato paragonato a Tassotti e Maldini, accostamenti scomodi per un giocatore di appena vent’anni. Sta facendo bene ma non cose esaltanti: io ho esordito a 17 anni nel Milan stellare, con Capello ho fatto 20 partite, in questo Milan ne avrei già 60.

Secondo lei Allegri ha sbagliato qualcosa ieri sera?

Secondo me si. Ha tolto El Shaarawy quando era in superiorità numerica. Un attaccante per un attaccante: Mourinho insegna che quando sei in svantaggio e sei con un uomo in più bisogna giocare più spregiudicati. Avrei messo la difesa a tre e aggiunto una punta. Pazzini doveva entrare prima anche se c’è un problema per lui…

Ovvero? Io credo che se Allegri potesse ritornare indietro non rifarebbe lo scambio con Cassano. Il Milan ha trovato equilibrio senza Pazzini, che è destinato a giocare negli ultimi venti minuti di partita.

Al Milan manca personalità? No, manca qualità. Non ci sono giocatori di grande livello, qualcuno sembrava esserlo ma poi si è perso.

A chi si riferisce? A Boateng che dopo il grande gol contro il Barcellona si è perso e adesso tenta sempre conclusioni spettacolari. Ieri poteva pareggiare tirando di piatto e invece ha provato qualcosa di difficile. Fossi io l’allenatore lo farei stare fuori un mese.

Quale sarà il futuro di Daino? Ho smesso di giocare a calcio e ho già preso il patentino base a Coverciano. Mi piacerebbe lavorare nel Milan perché io lo porto sempre nel cuore.

 

(Claudio Ruggieri)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori