PAGELLE/ Milan-Juventus (1-0): i voti della partita (serie A 2012-2013, 14^giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Milan-Juventus, partita valida per la quattordicesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: i voti del big match di San Siro risolto da un calcio di rigore di Robinho

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Robson de Souza detto Robinho (n.7), 28 anni, attaccante brasiliano del Milan, realizza il rigore decisivo contro la Juventus (INFOPHOTO)

Milan-Juventus, big match della quattordicesima giornata del campionato 2012-2013, finisce col punteggio di 1-0. Il gol decisivo è stato realizzato dal brasiliano Robinho su calcio di rigore, concesso dall’arbitro Rizzoli per fallo di mano di Isla su colpo di testa di Nocerino, al minuto 31 del primo tempo. Per Robinho si tratta del primo gol in questo campionato, e del ventunesimo in sessantanove presenze in serie A. Il Milan si porta nella prima metà di classifica, a quota 18 punti, mentre la Juventus resta prima con 32 ma deve sperare che Inter e Napoli perdano i rispettivi posticipi, in programma lunedì sera contro Parma e Cagliari. Nella prossima giornata il Milan giocherà a Catania e la Juventus in casa contro il Torino. Le due squadre di Milano sono dunque le uniche ad aver battuto la Juventus nell’ultimo campionato e mezzo.

Il big match non può mai deludere. C’è da dire che però stasera la partita va a sprazzi, e la piacevolezza del match dipende dallo stato di gioco dei rossoneri. Quando infatti decidono di attendere e ripartire, infiammano il pubblico con accelerazioni strepitose, quando invece tirano su la serranda, la Juve fatica a trovare spazi e gioca stancamente al limite. Nel complesso, serata piacevole ma non immemorabile

Umile tatticamente nel primo tempo, quando aspetta per ripartire con veemenza e ordine, facendo male ai bianconeri come poche volte abbiamo visto quest’anno. Nel secondo tempo amministra con grande saggezza, grazie ad una difesa francamente impenetrabile: eppure i giocatori sono gli stessi da incubo delle ultime giornate…

Nel primo tempo non trova spazi ma continua testarda nello stesso inutile gioco che prova a sfondare dalle fasce. Nel secondo attacca con più convinzione, ma sono attacchi confusi e non ragionati come sempre

Arbitra bene, meglio di quanto si potesse prevedere. Ma, purtroppo per lui e la sua classe, il rigore, al replay, è chiaramente inesistente, tanto quanto decisivo. Peccato.

Amelia, 6.5: sollecitato poche volte, quando lo fa sprizza sicurezza da tutti i pori. Leader difensivo

De Sciglio, 7.5 (il migliore): man of the match, visto che non fa passare Asamoah una volta che sia una: sembra poco, invece è decisivo, visto che la Juve punta tutto proprio sull’esplosività delle fasce. E poi, non ci era riuscito nemmeno un certo Ivanovic…

Mexes, 7: muro difensivo, non sbaglia nulla, nemmeno una virgola, facendo vedere il Mexes che si vede poche volte, ma che quando si vede risulta decisivo

Yepes, 6.5: non concede nulla agli attaccanti bianconeri, e fa a sportellate con chiunque gli capiti vicino. Nel finale ha vita facile col piccolo Giovinco

Constant, 6.5: per lui vale lo stesso discorso di De Sciglio, anche se di fronte ha un triste Isla e poi Padoin

Montolivo, 6.5: bada più alla fase difensiva che a quella offensiva, riuscendo a svolgere abilmente il ruolo di “taglia e cuci” recuperando palla e facendo ripartire i suoi

De Jong, 7: eccezionale nel far da premessa all’azione di Montolivo, recuperando con furore agonistico e sapienza tattica ogni pallone che graviti dalle sue parti. 

Nocerino, 6: è carico come una molla, ma non traduce questo aspetto in movimenti con la palla davvero utili alla squadra. Più importante quando svolge il lavoro senza palla

Robinho, 7: da riserva, ha un bel fegato a presentarsi sul dischetto questa sera. Per fortuna sua la palla entra, e il suo giol è pesante come un macigno. Inoltre, regala diversi spunti che spaccano la difesa avversaria

Boateng, 6.5: tira fuori qualche giocata interessante, ma sono ancora sprazzi troppo altalenati. Comunque, in netta crescita

El Shaarawy, 6: non è protagonista, ed è una notizia che il Milan vinca comunque. Certo, dire che gioca bene è comunque un’ovvietà, ma stasera si limita a fare una partita da utile gregario

Zapata, 6.5: entra a freddo in una partita che più calda non si può. Non subisce lo sbalzo, e aiuta i suoi ad uscire indenni

Pazzini, 6.5: tiene alta la squadra, salvandola da una spirale di assedio bianconero che lasciava presagire male. Decisivo a conquistare falli nel finale, che fanno salire e respirare i suoi

Flamini, 6: enra in punta di piedi, non si prende la scena e fa il suo

All.: Allegri, 7.5: se facesse la linguaccia a chiunque gli si pari davanti, non gli si potrebbe dire nulla. Trova un modo alternativo di battere la Juve: se l’Inter l’aveva dominata nel gioco, lui concede il possesso agli avversari, puntando tutto sulla chiusura a doppia mandata delle fasce e dalla conseguente esplosività nelle ripartenze. Chapeau

 

Buffon, 6.5 (il migliore): nell’unico vero episodio in cui è chiamato in causa, per poco non compie un miracolo

Barzagli, 6: a lui tocca il Faraone, cliente scomodo. Il grande e grosso difensore risponde con un’ottima partita, chiudendo gli spazi al più pericoloso giocatore avversario, limitandolo di molto nel suo potenziale

Bonucci, 5: fa moltissima fatica, viene spesso infilzato centralmente, soprattutto nel primo tempo, ed è impreciso nell’impostazione

Caceres, 5: insipido, non svolge il ruolo di Chiellini con la stessa carica con cui l’avrebbe affrontata il Giorgione nazionale. Prevedibile, ma non è una scusante

Isla, 4.5: pessimo, davvero pessimo. Dovrebbe essere l’arma forte della Juve, si rivela in un canale di gioco costantemente chiuso. Non ha mai l’intelligenza per capire che ricevere e crossare stasera non va, specie dopo tre volte che la soluzione è rimpallata dal difensore in chiusura. Ottuso

Vidal, 4.5: grave tanto quanto Isla, ma per motivi diversi. La sua gara, negativa, è condizionata da un pessimo stato mentale, che lo condiziona in ogni giocata, sbagliata, anche il più facile degli appoggi. Rinuncia a fare incursioni, rinuncia ad impostare, rinuncia a giocare da Vidal

Pirlo, 5: senza idee, senza spazio per metterle in pratica, senza compagni che lo proteggano e assistano

Marchisio, 5: anonimo, terribilmente insapore, lui che è uno dei più terribili con e soprattutto senza palla. Manca il suo dinamismo

Asamoah, 5: gli va male per avere davanti un giovane rampollo in stato di grazia. Non salta una volta De Sciglio, e se viene meno l’esplosività di Asamoah, viene meno l’utilità di Asamoah

Quagliarella, 5: rifornito malissimo, lui non è che si sbatta tanto per rientrare in gioco

Vucinic, 4.5: stecca clamorosamente. Sbaglia tanto palla al piede, si nasconde nel momento di essere protagonista, non tira i suoi sulle spalle

Padoin, 6: entra e, a suo modo, cambia la partita, permettendo ai suoi di trovare gli spazi che erano mancati con Isla in campo

Pogba, 5.5: non cambia assolutamente la gara come spesso gli era successo

Giovinco, 5: i compagni pretendono di innescarlo di testa, lui cosa deve fare, specie se davanti ha una montagna come Yepes? Non entra in partita

All.: Conte-Alessio, 5: partita più vinta dal Milan che persa dalla Juventus, che paga tanto le fatiche di Champions

 

(Giovanni Gazzoli)

@giogazzoli

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