SERIE A/ Milan-Juventus (1-0): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti della partita (quattordicesima giornata)

- La Redazione

La cronaca e il tabellino di Milan-Juventus, partita valida per la quattordicesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: sintesi, marcatori e ammniti del big match di San Siro

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L'esultanza di Robson de Souza Robinho, 28 anni, attaccante brasiliano del Milan, dopo il rigore segnato alla Juventus (INFOPHOTO)

1 a 0, il Milan sbanca san Siro. E lo fa battendo non una squadra qualunque, ma la Juventus, la grande e imbattibile Juventus che, ogni volta che incrocia Milano, paga dazio. Perchè non è che semplicemente perda: non gioca proprio a calcio, o meglio non le è permesso di farlo, come mai, prima di incontrare Inter e Milan, era successo, nemmeno contro Napoli e Chelsea. Sarà la caratura del blasone, sarà l’ambiente di san Siro, sarà il discorso motivazionale di Berlusconi: fatto sta che il Milan, stasera, per la prima volta dopo tanto, troppo tempo, torna a fare il Milan, ad essere quella grande squadra contro cui è difficile anche solo pensare di far risultato. Certo c’è da dire che non ha disputato una partita eccezionale, come quella contro il Manchester per intenderci. No, l’eccezionalità del Milan, stasera, è che per tornare grandi bisogna constatare di essere piccoli, senza la presunzione di attaccare a spron battuto, ma attendendo e ripartendo con rabbia e dinamicità, sfruttando l’estro dei talenti che comunque, non essendo l’Avellino, ha in rosa. 

E così, la soluzione di Allegri è proprio questa, cioè quella di bloccare i piemontesi nel loro punto forte, le fasce, grazie all’ottima interpretazione dei due terzini, e di ripartire velocemente grazie alla rapidità di Boateng, Robinho ed El Shaarawy. Il gol del Milan, l’unica vera emozione del primo tempo, arriva proprio in una situazione simile, grazie ad un contropiede dei padroni di casa che, partendo da De Sciglio, arriva a portare Nocerino in area, il cui colpo di testa impatta contro Isla. Sembra ciostato, al massimo ascella, Rosetti fischia rigore, anche se stavolta l’errore non è grave come altre volte gli era successo. Fatto sta che Robinho segna, e il Milan si trova sorprendentemente in avanti. Sorprendentemente per come poteva essere pre-pensata la partita, non certamente per come era incominciata, con i rossoneri che appunto attaccavano a mille i bianconeri, senza concedergli alcuno spazio. La Juve soffre questo atteggiamento, e non esce da queste sabbie mobili: resta statica, passiva, chiusa nelle sue perdenti idee, nei suoi inutili schemi, vincenti sulla lavagna ma inefficaci sul campo. E così, non succede nulla, perchè i torinesi proprio non riescono a scalfire gli avversari che, dal canto loro, son ben contenti di far passare i minuti. 

Il secondo tempo è un’altra storia, anche se più negli occhi e nelle statistiche che nel tabellino. Se infatti gli ospiti partono con un piglio ben più deciso, chiudendo i rossoneri nella loro area, non creano nessun pericolo, grazie ad una solidità difensiva che sembrava un’utopia vedere dalle parti di Milanello. Eppure, così è, e non se vi pare, come dimostra il taccuino, sporcato dalla sola nota “83′, Vucinic tira, respinto sulla riga”. Poco, per una squadra che puntava a vincere per uccidere anche solo simbolicamente il campionato, ma che esce con le ossa rotte da san Siro. La volta scorsa, dopo l’Inter, si era visto un furore agonistico, ma gli avversari erano stati Pescara e Nordsjælland, per poi pareggiare con la Lazio e perde appunto stasera col Milan. Vedremo se stavolta ci sarà una vera ripresa: del resto, il derby non potrà mentire. Per quanto riguarda il Milan, è evidente che meriti più di quanto abbia: è in crescita, e stasera ha trovato spunti interessanti, come un Montolivo leader ed una solidità difensiva inaspettata. Barlumi di luce in un tunnel scuro, di cui però si intravede l’uscita.

(Giovanni Gazzoli)

@giogazzoli

Milan-Juventus 1-0

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes (27′ st Zapata), Yepes, Constant; Montolivo, De Jong, Nocerino; Robinho (20′ st Pazzini), Boateng (38′ st Flamini), El Shaarawy. A disposizione: Gabriel, Acerbi, Emanuelson, Strasser, Bojan, Niang. All.: Allegri.

Juve (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla (1′ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah (27′ st Pogba); Vucinic, Quagliarella (12′ st Giovinco). A disposizione: Storari, Rubinho, Lucio, De Ceglie, Marrone, Giaccherini, Lichtsteiner, Pepe, Matri, Bendtner. All.: Alessio.

Arbitro: Rizzoli

Marcatori: 31′ rig. Robinho

Ammoniti: Nocerino (M), Isla, Bonucci, Marchisio (J)

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