CALCIOMERCATO/ Milan, Allegri e Berlusconi divisi su Balotelli: Niang la chiave?

- La Redazione

Balotelli potrebbe arrivare al Milan dopo le cessioni di Pato e/o Robinho, ma le ultime parole di Berlusconi lasciano intendere altri scenari: in ballo Niang e il viaggio di Galliani…

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Mario Balotelli, 22 anni, attaccante del Manchester City (INFOPHOTO)

Se arriverà un rinforzo per l’attacco, al novantanove percento non giocherà in Champions“: parole e musica di Massimiliano Allegri, durante la conferenza stampa pre Milan-Roma. Ciò sembra aprire le porte di Milanello a Mario Balotelli in primis, ma più in generale conferma due sensazioni recenti. La prima è che il Milan cederà uno tra Pato e Robinho in Brasile, se non entrambi. Al riguardo il presidente Berlusconi ha affermato: “Spero di tenerne almeno uno. La saudade è una brutta malattia, che anche in passato ha colpito diversi professionisti“. La seconda impressione è che non appena il Milan avrà ceduto uno dei suoi attaccanti, si muoverà per rimpiazzarlo con un sostituto all’altezza. La frase di Allegri apre immediatamente il file Balotelli, ma tiene in lizza molti degli obiettivi designati per il Milan, per la sostituzione di Pato e/o Robinho. Anche Roberto Lewandowski, per dirne uno, anche se la pista che porta al polacco è molto più irta e ricca di ostacoli (clicca qui per saperne di più). Chi invece non è contemplato dall’affermazione di Allegri sarebbe Didier Drogba. L’attaccante ivoriano dello Shanghai Shenhua potrebbe giocare in Champions League, ma guadagna tanto e soprattutto è un ultratrentenne. Cosa che in linea teorica lo esclude dai piani di Berlusconi che sembra aver messo in programma rinforzi giovani, possibilmente under 23. E qui si ritorno a Balotelli: giovane, italiano, milanista. Il suo contratto col Manchester City scade nel 2015, ed attualmente l’ultima frizione col club, che stava per portare le aprti in tribunale, è rientrata. Roberto Mancini, allenatore dei Citizens, ha appena detto di voler ripartire ancora una volta con Balotelli, dandogli un’altra occasione. L’eventuale arrivo di SuperMario al Milan sembra ora legato a due componenti. La prima è proprio lui, Balotelli: il suo carattere difficile potrebbe portarlo alla cessione in qualsiasi momento, anche dopo la recente pacificazione con Mancini. La seconda è il fatidico viaggio in Brasile di Adriano Galliani, che durante le feste natalizie sarà in Sudamerica anche per verificare le offerte per Pato e Robinho. Si è parlato di 15 milioni per il primo, e 10 per il secondo: a questo stato delle cose è difficile stabilire chi sia l’indiziato numero uno all’addio. Pato ormai è un caso clinico, ma ha solo 23 anni e visto il talento vale la pena di aspettarlo ancora. Robinho in questo momento è…

…molto più importante per il Milan, che si è ripreso anche senza Pato, ma ha nostalgia e probabilmente sente che è arrivato il momento di tornare a casa. Anche per restare nel panorama di Felipe Scolari, il ct del Brasile che tra un anno dovrà scegliere i 23 eletti per il Mondiale casalingo del 2014, ragionevolmente l’ultimo per Robinho. Chi invece getta acqua sul fuoco di Balotelli è stato proprio Berlusconi, dichiarando: “Nuovi arrivi? A me piace molto Niang, si presenta un ò come Balotelli, spero sia migliore sul piano umano“. Il che si sposa perfettamente con quanto ha sempre sostenuto Galliani negli ultimi tempi: i top player vanno fatti in casa. Niang ha mostrato ottime potenzialità ed allungato da poco il suo contratto con il Milan, sino al 2018. I rossoneri potrebbero decidere di cedere Pato e/o Robinho, lanciare il giovanissimo francese (nato nel dicembre 1994) e investire su un acquisto importante a centrocampo (Strootman?). In tutto questo, non dimenticare il fattore Raiola (clicca qui per saperne di più).



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