CALCIOMERCATO/ Milan, Robinho costa troppo: il Flamengo si ritira. Si attende il rilancio del Santos ma…

- La Redazione

Adriano Galliani ha incontrato lo scorso lunedi i dirigenti del Flamengo per trattare la cessione di Robinho, ma il club rubronegro si è ritirato per il prezzo troppo alto del cartellino.

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Il Flamengo non acquisterà Robinho. Non ci sarà un seguito a quelle tre paroline pronunciate da Adriano Galliani alla stampa brasiliana e acompagnate da un sorriso che sembrava lasciar trapelare qualche notizia positiva. “Sì, è possibile”, aveva detto l’amministratore delegato del Milan a chi gli chiedeva se Binho sarebbe potuto finire al club rubronegro. Non sarà così invece, perchè il Flamengo ha voluto comunicare ufficialmente che “i dirigenti Wallim Vasconcellos e Flavio Godinho si sono riuniti lunedi pomeriggio con il signor Adriano Galliani per capire se ci fossero le condizioni per trattare Robinho”. Si legge così nella nota del club brasiliano, che ha deciso di farsi da parte “a causa della cifra richiesta dal Milan”. I rossoneri chiedono troppo: dunque, il Flamengo è fuori dalle trattative per il giocatore. I brasiliani l’hanno detto ufficialmente, ma Galliani ha usato altre parole: “Con il Flamengo non ci sarà niente di concreto almeno fino al 2 gennaio, cioè il giorno in cui si insedierà la nuova dirigenza”. Già, perchè il club cambia lo staff e allora per l’ad del Milan possono tornare buone le condizioni per vendere Robinho. “Fino a quella data possono farsi avanti altri club. Robinho vuole tornare in Brasile, ma non so se il Flamengo abbia i soldi necessari per comprarlo”. Sostanzialmente, Galliani ha un accordo con i nuovi dirigenti del Flamengo, ma non essendoci alcuna cifra sul piatto – per il momento – anche altre squadre sono libere di trattare per il giocatore. Tra queste c’è il Santos: il club dello stato di Sao Paulo è quello in cui è cresciuto Robinho, quello che l’ha visto maturare fino a diventare uno degli oggetti dei desideri dei principali club europei (ricorderete: lui e Diego erano quanto di meglio il Brasile potesse offrire in quegli anni), ed è la squadra in cui lo stesso Binho tornerebbe di corsa, forse anche senza fare troppe storie sull’ingaggio (lo aveva già fatto per qualche mese, tra gennaio e agosto del 2010, in prestito dal Manchester City: allora si era portato a casa il Campionato Paulista e la Coppa del Brasile). Il problema è che attualmente anche il Santos non ha offerto a sufficienza: siamo fermi a 6 milioni, la fantomatica offerta di 9 della quale si era parlato appena prima di Natale non si è ancora vista. Dunque, Galliani aspetta un rilancio da parte della squadra di Neymar, e poi eventualmente ascolterà altre proposte prima di sedersi nuovamente con il Flamengo. A proposito di Neymar, va detto che il nuovo fenomeno brasiliano è stato piuttosto esplicito sulla possibilità che Robinho sbarchi al Santos: 

“Sono di parte perchè è il mio idolo, se i tifosi lo vogliono allora io lo voglio di più”). Bisogna fare attenzione a due squadre che potrebbero inserirsi: il Sao Paulo ha vinto la Copa Sudamericana ma ha perso Lucas, dalla scorsa estate promesso sposo del Paris Saint Germain. I tifosi sono esigenti e vogliono un acquisto di grido per tappare la falla: quale nome migliore di quello di Robinho? Non è propriamente il ruolo di Lucas, ma come peso specifico siamo forse anche al di sopra. Il secondo club che osserva con interesse la situazione è ilFluminense: i rossoverdi hanno appena vinto il Brasileirao per la seconda volta in tre anni e la prossima stagione tenteranno l’assalto alla Copa Libertadores che non hanno mai fatto loro. Robinho sarebbe un ottimo valore aggiunto per aumentare la forza di un attacco che può già contare su Fred, l’ex bomber del Lione che ha vinto la classifica marcatori del torneo con 20 gol. Riuscirà lo staff tecnico a portare a casa il brasiliano del Milan?



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