CALCIOMERCATO/ Milan, retroscena: Berlusconi su Pato e Robinho gioca al rialzo? Ecco gli indizi e i nomi…(esclusiva)

- La Redazione

Berlusconi ha parlato di Pato, il cui agente ha confermato l’accordo col Corinthians, e Robinho, dicendo che il Milan vuole vendere solo uno dei due. Eppure gli ultimi indizi dicono altro…

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Silvio Berlusconi, 76 anni, presidente del Milan (INFOPHOTO)

Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha parlato. Dando indicazioni molto chiare su quello che sarà il futuro della sua squadra. “Tra Pato e Robinho -ha dichiarato a Radio Lombardia-. Spero che vada via uno solo. Mi dispiace moltissimo soprattutto per Pato, perché fino a quando non ha cominciato questa serie incredibile di incidenti era il numero uno del Milan del futuro. Sul mercato ci furono delle offerte venute dai club ricchi, che ora sono quelli di arabi e di russi, che ci offrirono addirittura 40 milioni di euro. Penso che saremo costretti a cedere soltanto uno dei due attaccanti“. Riferimento passato alle avance di Manchester City e Paris Saint-Germain, che in tempi più o meno recenti hanno provato ad acquistare Pato trovando però l’opposizione di Berlusconi. Il quale, nel caso della trattativa col PSG, fece saltare all’ultimo momento un affare che pareva fatto. Ora Pato si è svalutato e il Milan incasserà molto meno dalla sua cessione. Che stando alle recenti parole dell’agente, Gilmar Veloz, è un’ipotesi in piedi da tempo: “Pato ha scelto il Corinthians -ha riferito SkySport-. (…) Galliani ha capito le nostre ragioni, ha capito che per Pato è il momento di vivere un’esperienza da qualche altra parte. Il Corinthians ci ha ricevuto molto bene, facendo tutto ciò che era possibile affinché le cose si concretizzassero“. A questo punto si crea un nodo: Berlusconi spera di vendere solo un attaccante, che stando alle parole di cui sopra sarebbe Pato. Ma Robinho? L’ex Manchester City vuole restare in Brasile (non ha ripreso gli allenamenti con il Milan) per aggregarsi direttamente al Santos, quando la trattativa sarà conclusa. In questo senso emergono nuovi dettagli. Stando ad indiscrezioni raccolte in esclusiva da ilsussidiario.net, il Milan sta cercando di inserire nel doppio affare le opzioni per diversi talenti. Vi abbiamo già parlato del trequartista del Corinthians Giovanni (clicca qui per saperne di più), ma nell’operazione col Santos potrebbero rientrare anche il portiere Rafael Cabral Barbosa, classe 1990 già accostato alla maglia rossonera; il centrocampista Adriano Bispo dos Santos, 25 anni, e il trequartista Felipe Anderson, talento emergente classe 1993 che ha già ammaliato diversi scout, tra cui quelli rossoneri. Se Rafael e Felipe Anderson sono già stati nominati in ottica Milan, il nome di…

Adriano rappresenta più una novità. Si tratta del classico ‘volante’, centrocampista posizionato davanti alla difesa capace di abbinare buone doti d’interdizione e costruzione della manovra, un tipo di giocatore che il Milan sta cercando. Insomma, il Milan sta valutando quale cessione può fruttare di più, anche dal punto di vista tecnico, se è vero come ha detto Berlusconi che tra Pato e Robinho ne dovrebbe partire uno solo. Strano viste le dichiarazioni del procuratore di Pato, e l’insistenza nella trattativa per Robinho. Del resto questa potrebbe essere una tattica da parte del Milan, per stimolare Corinthians e soprattutto Santos ad accelerare nelle operazioni alzando il prezzo dell’offerta. Un tattica degna del miglior Raiola, e che lo stesso procuratore potrebbe aver suggerito all’amico Galliani in virtù della sorta di collaborazione annunciata quasi scherzosamente in estate. L’impressione è che alla fine il Milan cederà entrambi i suoi attaccanti, e in questo senso le opzioni sui giovani talenti brasiliani collimano col diktat di Berlusconi a Radio Lombardia: “Dobbiamo consacrarci ad un’opera di rifondazione che credo non potrà essere inferiore ai tre anni, per riprendere il nostro ciclo da protagonisti. (…) Stiamo guardando a circa cento ragazzi intorno ai 18-20 anni, ne abbiamo individuati alcuni che speriamo di portare già al Milan. (…) Tutti i nostri osservatori hanno lasciato l’attenzione ai cosiddetti top player e si sono dedicati ai top young“.



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