CHAMPIONS LEAGUE/ Milan-Zenit San Pietroburgo (0-1): gol, sintesi e video highlights (gruppo C)

- La Redazione

Il Milan cade in casa nell’ultima sfida dei Gironi di Champions League contro lo Zenit di San Pietroburgo. Il gol dei tre punti è stato siglato da Danny dopo errore difensivo

allegri_calma_milan
Massimiliano Allegri, ex di Juventus-Milan (Infophoto)

Il Milan saluta la fase a gironi con una sconfitta in casa. Lo Zenit infatti espugna San Siro per 0-1 grazie a una rete di Danny nel primo tempo. Sconfitta ininfluente nel cammino rossonero in Champions League, vista il secondo posto matematicamente conquistato due settimane fa in Belgio. La gara di quest’oggi ha visto i rossoneri condurre la gara per lunghi tratti, mentre gli avversari hanno sfruttato l’episodio che ha portato al gol e hanno difeso egregiamente il vantaggio. Analizzando le statistiche del match si può notare come il dominio dei rossoneri si sia prodotto con un possesso palla superiore di 10 punti percentuali (55% contro i 45% dei russi). Il totale delle conclusioni effettuate è di marca rossonera: 18-6. Analizzando, però, i tiri in porta c’è maggior equilibrio: 5-4 per il Milan. Di queste, filtrando ulteriormente, si possono recuperare classificandole in vere occasioni solo 2 per i padroni di casa e 1 per lo Zenit. Al conduzione del match del sig. Chapron è stata negativa. Il direttore di gara non ha concesso al Milan un rigore solare a inizio gara per un fallo di Bruno Alves su Pazzini. Inoltre, il controllo del match è stato spesso troppo libertino contribuendo all’incattivirsi della gara. A fine gara, si registrano 16 falli subiti dal Milan e 12 dai russi. Nonostante ciò il Milan ha dato l’impressione di avere la testa al prossimo impegno di campionato: la differenza in campo l’ha fatta la diversa motivazione, perchè i rossoneri già qualificati hanno raramente spinto sull’acceleratore lasciando l’iniziativa allo Zenit. Nonostante questo, Allegri può essere soddisfatto del gioco dei suoi, che hanno più volte provato la conclusione (spicca su tutti Flamini con tre tentativi). Lo Zenit trovato il gol del vantaggio ha agito di rimessa: in molti casi si sono affidati anche al fallo sistematico e tattico, soprattutto un nervoso Hulk che ne ha commessi ben sei.

La rete che decide il match viene firmata dal capitano dello Zenit, Danny. Il centrocampista portoghese al 34esimo va in avanscoperta ottenendo il fondo dell’area e cercando di assistere al meglio Semak inseritosi al centro. Acerbi però lo copre bene riuscendo a intercettare il passaggio. Il rimpallo della sfera favorisce il tiro di Danny dalla zona del dischetto. La conclusione è angolata alla sinistra di Abbiati, che sorpreso anche dal tiro improvviso non riesce a opporsi; lo Zenit trova così il gol che deciderà il match.

Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, a fine gara racconta le sue impressioni ai microfoni di Sky Sport: “La squadra ha giocato discretamente bene, abbiamo subito un gol che potevamo evitare con più attenzione e reattività, ma è l’unico pericolo di tutto il primo tempo. Noi abbiamo avuto invece due occasioni buone. Abbiamo perso un po’di ordine durante gli ultimi dieci minuti ma è normale. Zapata ha fatto un’ottima partita stasera, Acerbi anche, più nel secondo che nel primo. Era importante giocare una partita così per crescere. Loro hanno fatto dieci falli circa più di noi, questo la dice tutta. In più erano probabilmente più motivati. Loro di testa sono anche abbastanza forti. A noi sono mancate un po’le mezze ali. Continuiamo a subire troppi gol, dobbiamo cercare di non subirne, questa resta una nostra pecca”.

Luciano Spalletti, tecnico dello Zenit ha commentato così a Sky Sport la vittoria di misura conquistata a San Siro: “Abbiamo bisogno di una visibilità europea, per cui stasera, se pur con un po’di nervoso, abbiamo tirato fuori una prestazione buona, pur sapendo l’avversaria quale era. Miguel (meglio noto come Danny, ndr) è un giocatore pieno di estro velocità, sbaglia troppe palle perché si fa trascinare troppo”. In casa Zenit tiene banco la lite scoppiata nel momento della sostituzione tra Hulk e Spalletti. Il tecnico ex Roma ha chiarito: “Hulk? Ognuno ha il proprio ruolo, sono dispiaciuto quando lo sostituisco ma lo faccio perchè non sono contento della prestazione. Se poi lui pensa che sia indispensabile giocare tutta la partita aldilà del risultato sbaglia. Vuole andare via? Che ci posso fare, io rimango. Il presidente mi ha scritto per sms per farmi i complimenti per le sostituzioni. Il ruolo che faccio fare a Hulk richiede meno rientri in difesa ed è più vicino alla porta, è chiaro che poi c’è anche la prestazione. Non è un problema per me. Mi dispiace che siamo usciti dalla Champions, potevamo starci dentro. Abbiamo giocato un calcio al di sotto delle nostre possibilità, sentiamo troppo il morso del dover far bene perchè abbiamo un pubblico importante.”. La risposta del centravanti brasiliano costato quest’estate ben 55 milioni di euro non si è fatta attendere. Hulk ha spiegato ai microfoni di Mediaset Premium: “Sono dispiaciuto per l’episodio con Spalletti, sono una testa calda e ho sbagliato. Sono contento che giocheremo l’Europa League, un calciatore vuole sempre giocare. Se non si risolve la situazione con l’allenatore posso lasciare San Pietroburgo anche se in Russia sto bene. Tutto è possibile”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori