PAGELLE/ Milan-Juventus (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (venticinquesima giornata)

Milan-Juventus finisce 1-1 tra un mare di polemiche per gli errori arbitrali e il tanto (troppo) agonismo. Le pagelle di Milan-Juventus: i voti, la cronaca e il tabellino

26.02.2012 - La Redazione
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Massimiliano Allegri, allenatore Milan (Foto Infophoto)

Milan-Juventus finisce 1-1 tra un mare di polemiche per gli errori arbitrali e il tanto (troppo) agonismo. Difficile smaltire l’adrenalina di un match che per i tifosi del Milan avrebbe dovuto sovvertire decisamente gli equilibri in vetta e invece ha cucito un po’ di più lo scudetto sulle maglie della Juventus. Che poi sia il trentesimo, il ventisettesimo o quant’altro è tutta un’altra polemica, per oggi basta davvero questa. Ogni giorno la sua pena. E oggi da Allegri a Conte, la loro l’hanno avuta.

Il primo tempo di Milan-Juventus parte in progressione con una velocità sempre maggiore come se con la crescita di concentrazione crescesse anche la voglia di vincere delle due formazioni minuto dopo minuto. Il Milan schiera una formazione con poche sorprese se non le defezioni dell’ultimo minuto. Mesbah cede il passo a casusa di un attacco influenzale, per il resto Allegri ha cucito insieme gli unici undici disponibili. La Juventus ha l’imbarazzo della scelta e lo risolve con un 3-5-2 che dà fiducia alla coppia Borriello-Quagliarella, scelta che a conti fatti si rivelerà poco felice, ma per fortuna di Conte c’è stato tempo e modo per rimediare. Il Milan parte timido, la Juventus più spavalada ma è piuttosto inconcludente nei suoi affondi. All’ottavo minuto il Milan si fa vedere con Muntari che crossa all’indirizzo di Nocerino: il tiro al volo filtra ma non c’è nessun rossonero a raccoglierlo in area. Le ripartenze del Milan, dapprima piuttosto sgangherate e approssimative, acquistano con i minuti maggior precisione e affiatamento e cominciano ad essere una spina nel fianco per i bianconeri. Al 14′ arriva il gol dell’ex. Non è di Pirlo o di Borriello, è il gol del solito Nocerino abilissimo a sfruttare un errore in appoggio di Bonucci, lacunose come sempre le sue ripartenze, e a calciare verso la porta di Buffon. Sulla traiettoria nuovamente Bonucci devia imparabilmente e permette al Milan di passare in vantaggio. La partita si accende e i capovolgimenti di fronte si fanno frenetici fino ad arrivare al clamoroso episodio del 24′: corner dalla sinistra, colpo di testa di Mexes su cui compie un miracolo Buffon e tap-in da due passi di Muntari. Il gol è evidente, ma l’arbitro e il guardalinee non convalidano e il gioco prosegue come se nulla fosse dando agio a Estigarribia di concludere verso la porta di Abbiati con il Milan ancora bloccato dallo stupore (tranne Abbiati che compie un miracolo). La Juventus sparisce dal campo e il Milan ci prova in tutti i modi ma a parte le giuste ammonizioni di Thiago Silva e di Barzagli il  primo tempo non ha in serbo altro da mettere a referto.

Nel tunnel (lo si saprà dopo la gara) si accendono le scintille con Conte protagonista di un faccia a faccia (pare) con Galliani (che abbandonerà lo stadio anzitempo per la troppa tensione). In campo invece due sostituzioni, Pato esce (risentimento muscolare e riposo cautelativo) ed entra El Shaarawy nel Milan, mentre nella Juventus entra Pepe al posto di Estigarribia. La Juventus cambia modulo ogni 10 minuti, qualche problema in difesa, ma con l’andare dei minuti riesce ad impantanare il Milan che dal 60′ è protagonista di un calo fisico quasi verticale, soprattutto in alcuni dei suoi elementi. Pronti-via subito un episodio da prova tv, Borriello crolla a terra a palla lontana e lamenta un pugno al fegato di Mexes. Rizzoli non vede nulla e lui si arrabbia non poco protestando vibratamente, ma tranquilli l’occhio vigile delle telecamere ha colto tutto e certamente sarà oggetto di prova televisiva. Se c’erano vecchie ruggini dai tempi della Roma, questo era il momento meno adatto per sistemare le cose. Il Milan ha in pugno la partita ma non riesce ad arrivare alla conclusione in modo pericoloso, poi comincia a calare. Al 67′ Quagliarella lanciato a rete da Chiellini spreca da due passi facendosi parare una conclusione a botta sicura da uno straordinario Abbiati. Qualche cambio ancora, il Milan butta dentro Ambrosini, ma al 78′ arriva l’episodio che – paradossalmente – salva Conte e la Juventus da una bufera infinita di polemiche. Fuorigioco (molto dubbio) fischiato a Matri (c’era la posizione passiva di un altro giocatore). La difesa del Milan si ferma e Matri insacca a gioco fermo. Per Conte questo “pareggia” il gol non dato a Muntari. All’83’ invece arriva il pareggio dei gol regolari. sempre con Matri che gira a rete anticipando Thiago Silva un ottimo cross dalla destra. Uno a uno, palla al centro. Il resto è uno spettacolo di nervosismo eccessivo che si trascina anche a fine gara. Ammoniti, espulsi, chiarimenti a muso duro, inseguimenti e strattoni. Ma è game over, a pari punti, finisse oggi, la Juventus vincerebbe lo scudetto e al Milan non resterebbe che leccarsi le ferite.

MILAN-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 1-0)

 

MARCATORI: Nocerino (M) al 15’ p.t.; Matri (J) al 38’ s.t.

 

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson (dal 27’ s.t. Ambrosini); Pato (dal 1’ s.t. El Shaarawy), Robinho (Amelia, Bonera, Yepes, Zambrotta, Inzaghi). All: Allegri

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Estigarribia (dal 1’ s.t. Pepe); Quagliarella (dal 24’ s.t. Matri), Borriello (dal 9’ s.t. Vucinic). (Storari, Caceres, Del Piero, Giaccherini). All: Conte 

 

ARBITRO: Tagliavento; assistenti Di Liberatore e Romagnoli.

 

NOTE: Ammoniti Thiago Silva, Barzagli, Mexes, Muntari, Pepe per gioco scorretto, Matri per c.n.r.. Al 43’ s.t. espulso Vidal per gioco scorretto. Recuperi 1’ p.t., 4’ s.t.

LE PAGELLE

Milan

Abbiati, 6,5 Un paio di parate di quelle determinanti. Non può nulla sui due gol di Matri (sia quello annullato che quello convalidato).
Abate, 6,5 In netto miglioramento rispetto alle ultime partite. Sta tornando ai livelli di fine 2011. Ed è una buona notizia per Allegri.
Mexes, 6 Il cazzotto rifilato allo stomaco di Borriello è peggio dello schiaffo dato da Ibrahimovic ad Aronica. Vedremo se anche per lui arriverà la prova tv e una squalifica che rischia di creare guai seri alla retroguardia rossonera
Thiago Silva, 6,5 Parte bene, poi, come il resto della squadra, cala nel finale e si fa anticipare da Matri per la rete del pareggio.
Antonini, 6 Pepe e Lichtsteiner scorrazzano sulla sua fascia e lui riesce a limi tare i danni, ma non senza affanni.
Nocerino, 6,5 Il suo tiro deviato da Bonucci sblocca la partita. Cerca poi di cr eare delle ripartenze che però non vengono sfruttate a dovere
Van Bommel, 6,5 Un ottimo sostegno per Mexes e Thiago Silva che lascia anche ad Abate e Antonini la possibilità di salire senza preoccuparsi di lasciare scopert a la retroguardia
Muntari, 6 Il suo score poteva essere di due gol in due partite. Invece rimedia il secondo cartellino giallo dopo quello di Cesena.
Emanuelson, 6,5 Una riconferma dopo la buona prestazione di domenica scorsa. Fin almente sta ripagando Allegri che gli ha dato sempre spazio in campo Ambrosini, sv.
Pato, 5 A parte un buon numero che gli permette di smarcarsi la sua presenza in campo non si nota. Non è ancora al top, tanto che alla fine del primo tempo rest a negli spogliatoio
El Shaaraway, 5,5 Veloce, ma poco concreto. Non ha dato un apporto significativo come in altre occasioni
Robinho, 7 Corre più dei suoi compagni di squadra e fa quasi reparto da solo nel primo tempo, data la presenza-assenza di Pato. Peccato per qualche dribbling ce rcato di troppo. Dopo i gol contro Arsenal e Cesena sta confermando il suo buon periodo di forma.

Juventus

Buffon, 6 Non è chiamato a grandi interventi. Non può nulla sul tiro di Nocerino deviato da Bonucci.
Barzagli, 6,5 Solido e preciso nei suoi interventi. Qualche suo recupero si rive la fondamentale visto che Bonucci pare in giornata no.
Bonucci, 5 Se non ci fosse stato Matri, il suo passaggio sbagliato che ha aperto la strada al gol di Nocerino (su cui è determinante anche la sua deviazione) sa rebbe costato alla Juventus la prima sconfitta del campionato.
Chiellini, 6,5 Nella parte finale della partita sembra essere ovunque: a spinger e in avanti e chiudere gli attacchi del Milan. Un buon esempio per i compagni in un momento difficile.
Lichtsteiner, 6 Poche spinte sulla fascia. Di fatto Antonini e lui si equivalgon o e si annullano a vicenda.
Vidal, 5,5 Finché ha benzina lotta, poi si infortuna e chiede il cambio. Ma Cont e aveva già fatto tre sostituzioni. Alla fine si fa espellere per un brutto fall o.
Pirlo, 6 Seconda apparizione da ex a San Siro dopo quella di Coppa Italia. Prest azione sufficiente, ma non esaltante.
Marchisio, 5,5 Nel primo tempo ci sarebbe da chiamare “Chi l’ha visto?”. Più pre sente nella ripresa, quando a scomparire sono gli avversari.
Estigarribia, 5 Si fa notare con un tiro che chiama Abbiati a una parata decisiv a. Per il resto viene annullato da Abate e Nocerino.
Pepe, 6,5 Porta velocità e scompiglio sulla fascia destra. Uno dei pochi a esser e dinamico quando la Juventus sembrava pietrificata. Perfetto poi l’assist per l a rete di Matri.
Borriello, 5 L’unico ad accorgersi della sua presenza in campo è Mexes, che gli rifila un cazzotto sullo stomaco.
Vucinic, 6 Porta più movimento nella metà campo avversaria, ma non si fa mai not are nelle conclusioni verso la porta.
Quagliarella, 5,5 La difesa avversaria gli rende la vita difficile e anche quand o in campo c’è Vucinic non riesce a rendersi più pericoloso.
Matri, 7 Due gol in venti minuti. Ha quindi il merito di capitalizzare al meglio il momento miglior della sua squadra. La rete del pareggio è poi un buon esempi o di coordinazione e di anticipo del difensore.

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