SORTEGGIO CHAMPIONS LEAGUE/ Benfica: formazione, giocatori e tattica della squadra portoghese

- La Redazione

Il Benfica ha eliminato lo Zenit di Spalletti agli ottavi e si presenta ai quarti come unica rappresentante del calcio portoghese. Attenzione a Cardozo, Witsel e l’uomo assist Gaitan.

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Axel Witsel, centrocampista belga del Benfica (Infophoto)

Chi sarà l’avversario del Milan nei quarti di finale di Champions League il cui sorteggio sarà effettuato domani, venerdì, a Nyon? Potrebbe essere il Benfica, formazione portoghese che ha in bacheca due trofei continentali (si chiamava ancora Coppa dei Campioni ed erano i tempi di Eusebio); negli anni recenti le Aquile hanno toccato proprio contro le Zenit le 50 partite in Champions League. Sono due i precedenti ai quarti di finale: nel 2005/2006 e nel 2009/2010. La squadra ha conosciuto anni bui nei ’90, salvo uscirne con la conquista del campionato nazionale sotto la guida di Giovanni Trapattoni (2005). Ricordiamo anche le due stagioni giocate d Fabrizio Miccoli nel club di casa al Da Luz.
– In questa edizione il Benfica ha fatto fuori il Manchester United nel primo girone. Il capolavoro l’ha realizzato con il doppio 2-2 contro i Red Devils, sbarazzandosi poi dei modesti rumeni dell’Otelul Galati e passando il turno come prima del girone grazie ai 9 punti conquistati. Agli ottavi i lusitani hanno eliminato lo Zenit San Pietroburgo: sconfitto per 3-2 all’andata, il Benfica ha sfruttato i gol in trasferta e si è imposto al Da Luz per 2-0. In campionato il Benfica si trova al secondo posto, staccato di un punto dal Porto dopo aver appena perso lo scontro diretto (in casa) per 3-2.
– L’allenatore è Jorge Jesus, portoghese di 57 anni. Una lunga gavetta in formazioni minori del campionato lusitano (Estrela Amadora, Vitoria Guimaraes, Moreirense, Uniao Leira, Belenenses tra le altre, poi l’approdo allo Sporting Braga nel 2008 con il quale Jesus ha vinto, come da regolamento europeo, l’ultima edizione della Coppa Intertoto. Il grande salto nel 2009 con la panchina del Benfica ereditata da Quique Sanchez Flores: subito il campionato portoghese e i quarti di finale di Champions League, poi la stagione successiva la semifinale di Europa League persa contro la sua ex squadra, lo Sporting Braga. 
– La particolarità del Benfica è che nella sua formazione tipo non figurano calciatori portoghesi; sono tutti stranieri gli 11 che solitamente scendono in campo per Jorge Jesus. Lo schema è un 4-2-3-1 molto flessibile, con almeno due elementi con licenza di svariare per tutto il campo e illuminare la fase di possesso palla con le loro qualità. In porta c’è Artur, noto agli italiani per i suoi trascorsi nella Roma. La difesa a 4 è comandata dall’esperto brasiliano Luizao, che fa coppia al centro con l’ex Real Madrid Ezequiel Garay. Sulle fasce Maxi Pereira a destra e Emerson a sinistra. In mediana il direttore d’orchestra è il belga Witsel, affiancato a Matic. Linea di mezzepunte con la capacità di ispirare di Gaitan (con 5 assist è il migliore in questa statistica nella Champions 2011/2012), il talento e l’esperienza di Pablo Aimar e la concretezza di Bruno Cesar. Davanti il bomber Cardozo, 4 gol in questa Champions. Ma attenzione anche a chi si alza dalla panchina: un nome si tutti è quello del Pibito Saviola, ex Barcellona e in passato accostato a Maradona come il soprannome lascia intendere. Ma ci sono anche Rodrigo e Nolito, quest’ultimo cresciuto nella sconfinata cantera blaugrana. Come tipologia di gioco, il Benfica punta molto sul possesso palla che è in grado di fare grazie ai suoi palleggiatori; Aimar agisce tra le linee, da guastatore imprevedibile, e apre spazi alle incursioni degli esterni anche di difesa: Maxi Pereira si trova spesso anche in zona gol.
– Uno dei segreti del Benfica è quello di non avere una stella riconosciuta, così che possono essere tanti i giocatori che a turno possono decidere la partita. Noi scegliamo comunque Axel Witsel, centrocampista belga di 23 anni messosi in luce nello Standard Liegi, la sqauadra della sua città, prima nelle giovanili e poi in prima squadra. Questa è la sua prima stagione con le Aquile di Lisbona, che lo hanno acquistato per 8 milioni di Euro. E’ un centrocampista centrale che preferisce agire come regista basso: è lui il metronomo della squadra, che dirige con grande qualità e ordine. Può disimpegnarsi anche come trequartista grazie alla capacità di trattare la palla. Nota curiosa: nel 2009 un quotidiano belga l’ha inserito nella lista dei belgi più spregevoli dell’anno – addirittura accostandolo a un assassino – in seguito a un’entrata di gioco con la quale fratturò tibia e perone ad un avversario. Witsel subì 10 giornate di squalifica (poi ridotte a 8) e ricevette minacce di morte per le quali fu obbligato a servirsi di una scorta.

E’ in gran forma Oscar Cardozo, capocannoniere della squadra sia in campionato che in Champions League, dove ha realizzato 4 reti in 6 partite; ma lo è anche Artur, l’ex portiere della Roma spesso è stato decisivo nelle ultime uscite del Benfica. Avrà poi grande voglia di rivalsa Pablo Aimar: l’argentino era squalificato nel ritorno contro lo Zenit e si è potuto riposare in vista dei quarti di finale. Attenzione poi a Maxi Pereira, in gol contro lo Zenit nel 2-0 del Da Luz.

Saviola sembra il lontano parente di quello ammirato a Barcellona nei suoi anni d’oro. Fuori dalla formazione titolare, El Pibito spesso entra a gara in corso ma raramente, di questi tempi, riesce a dare quel cambio di passo che gli si chiede. Luizao è sempre un’incognita: il capitano ha grandi mezzi fisici, un’esperienza non indifferente e una grinta invidiabili, ma soffre anche di qualche infortunio di troppo e di alcune pause mentali che a volte ne compromettono il rendimento.

Ci sono due precedenti storici per i tifosi del Milan: due finali vinte. Nel 1963 il Milan si impose 2-1 a Wembley con una doppietta di Altafini, strappando il trofeo alle Aquile due volte vincitrici; nel 1990 invece, al Prater di Vienna, fu un gol di Rijkaard a consegnare la Coppa dei Campioni ai rossoneri. Più recente l’incrocio nei gironi del 2007/2008: 2-1 per il Milan a San Siro, poi 1-1 in Portogallo. Il Milan passò come prima del girone, Benfica terzo ed eliminato.

Artur; Maxi Pereira, Luizao, Garay, Emerson; Witsel, Matic; Gaitan, Aimar, Bruno Cesar; Cardozo. All. Jorge Jesus

Altri giocatori: Jardel, Capdevila, Javi Garcia, Nolito, Rodrigo, Saviola

Cannonieri Champions League: Cardozo 4, Bruno Cesar 2, Aimar 1, Maxi Pereira 1, Rodrigo 1

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