JUVENTUS-MILAN/ Ibrahimovic in campo? No. E invece sì: la giornata di Ibra prima della Juventus

- La Redazione

Questa mattina Ibrahimovic era quasi certo di giocare. Poi lo stop, voluto da Allegri. Ma lo svedese insiste: voglio esserci. E stasera sarà regolarmente in campo contro la Juventus.

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Zlatan Ibrahimovic: contrordine, questa sera lo svedese gioca (Infophoto)

Deve contare molto questa partita per il Milan. Lo aveva già detto Allegri: contro la Juventus vogliamo vincere e passare il turno. E’ Coppa Italia, da sempre trofeo snobbato in nome di obiettivi più importanti; ma la formula a eliminazione diretta (semifinali a parte) ha ridato vigore alla manifestazione, e poi quando si parla di Juventus-Milan non si può tanto andare per il sottile: è un big match contro una rivale diretta, e si gioca sempre per la vittoria, ci mancherebbe altro. Certo, poi il Barcellona potrà anche avere più peso specifico, e lo scudetto essere ritenuto più importante; ma la coppa nazionale conta eccome. Lo abbiamo capito oggi, seguendo gli aggiornamenti che arrivavano costantemente da Milanello. Riavvolgiamo il nastro fino a ieri sera. Dai campi d’allenamento fanno sapere che Ibrahimovic (che, ricordiamo, è anche un ex della partita, non certo ben ricordato a Torino) ha un paio di linee di febbre: il suo impiego è a rischio, tanto che si fa già il nome di Maxi Lopez per affiancare El Shaarawy. Questa mattina era già tutto cambiato: lo svedese ce la fa, vuole giocare, dopotutto per un problemino del genere decide lui, vuole esserci, ci sarà. Cambia lo schemino degli undici di Allegri: via Maxi, dentro Ibra, mentre è invece ufficiale che Van Bommel non è convocato, dunque Muntari fa il regista basso. Intanto, da Vinovo, nessuna novità: la formazione è quella, non cambia, 4-3-3 con Del Piero all’ultima da titolare contro il Milan e via. A Milanello sono decisamente più inquieti. Allegri ha un grosso dubbio, entriamo per un attimo nella sua testa. Nel pomeriggio il tecnico livornese pensa: Ok, io faccio giocare Ibrahimovic stasera; e se poi peggiora, e mi ritrovo senza di lui contro la Roma (sabato, ndr) e la Juve ne approfitta? E se, peggio ancora, devo fare a meno di lui contro il Barcellona? Questo deve aver pensato Allegri; che ha deciso che il gioco, qui inteso come semifinale e possibilità di giocarsi un altro trofeo, non valesse la candela: troppo alto il rischio di perdere il suo giocatore più decisivo per due gare ritenute ben più importanti dai rossoneri. Allora, fuori Ibra, torna in campo Maxi Lopez e registriamo un’altra novità: c’è Seedorf, perchè va bene che la Coppa Italia conta meno, ma almeno un uomo di esperienza e qualità per provarci fino in fondo sarebbe meglio averlo in campo: e quindi, l’olandese gioca. Sembra tutto deciso, e invece ecco, giusto pochi minuti fa, l’ultimo ribaltone. 

Ibrahimovic, alla fine, gioca. Ha deciso lui, dicono da Milanello. Non è al meglio, ma vuole dare il suo contributo, aiutare i compagni a raggiungere un altro obiettivo stagionale. Stavolta è diefinitiva, a meno di una brusca ricaduta in queste due ore che ci separano dal calcio d’inizio: El Shaarawy farà coppia con l’attaccante svedese, uomo da 20 gol in campionato. Allegri dà il via libera, ma intanto tiene le dita ben incrociate: vorrai mica che l’infermeria già piena si debba ulteriormente affollare. E poi chi li fa i gol?



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