MILAN-BARCELLONA/ Il presidente Berlusconi svuota il sacco: Ecco perché mi sono arrabbiato!

- La Redazione

Il presidente del Milan, Berlusconi, si è arrabbiato per la difesa della squadra rossoneri nei confronti del Barcellona colpevole di aver lasciato spesso e volentieri gli avversari liberi

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Silvio Berlusconi, presidente Milan (Foto Infophoto)

BARCELLONA – A Silvio Berlusconi non è piaciuto il match del Milan contro il Barcellona di mercoledì sera. Nonostante il risultato appaia quasi come una vittoria viste le qualità infinite degli avversari catalani, e nonostante la critica abbia di fatto promosso i rossoneri e Massimiliano Allegri, il patron del Diavolo (tornato ufficialmente presidente da ieri pomeriggio), non è affatto soddisfatto. Le tv lo hanno ripreso sfogarsi fra il primo e il secondo tempo con l’amministratore delegato Adriano Galliani, braccio destro e amico da una vita, e ieri, l’europarlamentare Licia Ronzulli, intervistata da Radio2, ha spiegato il perché di tale arrabbiatura: «Ero seduta davanti a Silvio Berlusconi, vicino a lui c’erano i figli di Marina, i due nipotini – racconta – era contento di come stava giocando il Milan? Mica tanto, era un po’ incazzato, perché non marcavamo a uomo e quelli erano sempre liberi. Diceva, con charme ed eleganza: sono liberi, sono liberi!». Il patron non ha quindi apprezzato la difesa della sua squadra e non tanto il possesso palla o l’attacco sterile come si temeva, fatto sta che l’allenatore del Milan ha affermato che Berlusconi, negli spogliatoi, ha voluto fare i complimenti alla squadra per il match disputato. D’altronde non è una novità per il fresco presidente rossonero proteggere la squadra nei momenti bui, e incitarla e spronarla a fare di più quando si vince o si è reduci da una prestazione positiva come appunto quella contro i campioni del mondo e d’Europa in carica. Resta il fatto che se Allegri in campionato ha praticamente carta bianca e delude raramente le attese, oltre in confini la storia cambia e il rapporto con Silvio Berlusconi si scontra su diversi fronti. L’anno scorso, a Madrid, l’allenatore toscano dovette far fronte a diversi infortunati e ipotizzò uno schema ad una sola punta. Peccato però che Berlusconi intervenne, obbligando di fatto l’ex Cagliari a mandare in campo un Milan maggiormente offensivo. Fu quello il primo dissidio tattico fra il presidente e il suo allenatore… La cosa certa è che il gioco di Allegri è completamente diverso rispetto a quello magico di Arrigo Sacchi o anche di Carlo Ancelotti, di pochi anni fa, ma è vero anche che in un anno e mezzo di permanenza a Milanello l’ex rossoblu non ha deluso le attese.

Il giovane toscano ha vinto un campionato, dopo 8 anni, una Supercoppa Italiana, ed ora si sta giocando il bis scudetto e un possibile accesso alle semifinali di Champions League, cosa che non accade esattamente da 5 anni, ovvero, da quando il Milan vinse l’ultima Coppa dei campioni nel 2007.



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