CALCIOMERCATO/ Milan, Raul non verrà rinnovato dallo Schalke: è lui il post Inzaghi?

- La Redazione

Il contratto di Raul, in scadenza a giugno, non sarà rinnovato: il Milan ci pensa seriamente, sarebbe lui a prendere il posto -a parametro zero -di Inzaghi nella rosa dei rossoneri. 

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Raul Gonzalez Blanco, 34 anni (Infophoto)

Idea folle quella che prende corpo in via Turati, sede del Milan. La riferisce tuttomercatoweb.com, parlando di una staffetta tra i due attaccanti che maggiormente, negli ultimi anni, hanno contribuito a scrivere la storia del calcio europeo. E’ notizia di oggi che Raul Gonzalez Blanco, il cui contratto scade il prossimo giugno, non verrà rinnovato dallo Schalke 04. A scriverlo è il sito ufficiale della squadra di Gelsenkirchen, che nell’estate del 2010 ha accolto l’attaccante spagnolo in rosa, prelevandolo dal Real Madrid dove José Mourinho gli aveva fatto chiaramente capire che, nonostante fosse una bandiera e una leggenda, con lui il campo l’avrebbe visto ben poco. Lo Schalke gli ha offerto un posto da titolare, e la possibilità di continuare a inseguire il record di reti nelle competizioni europee. Due stagioni ottime: nella prima, la semifinale di Champions Legue; nella seconda, i quarti di finale di Europa League e il terzo posto – momentaneo – in Bundesliga. Raul è sempre stato protagonista, segnando, fornendo assist a Huntelaar e soprattutto staccando nella classifica che più gli interessava Filippo Inzaghi. Sì, perchè mentre lo spagnolo faceva impazzire l’Arena auf Schalke, SuperPippo si intristiva in panchina, vittima di continui infortuni e poi dell’esclusione da parte di Allegri dalla lista della Champions League, un atto di lesa maestà che ha addirittura fatto pensare a Inzaghi che dopo dieci stagioni e mezza al Milan potesse essere arrivato il momento dell’addio. Così non è stato, ma nemmeno a gennaio Allegri l’ha voluto con sè nella caccia all’Europa. Così, Raul ha preso il largo: sono 76 i suoi gol in tutte le manifestazioni continentali, 70 quelli di Inzaghi. E a Galliani sta venendo un’idea: sostituire SuperPippo, che a fine stagione lascerà con tutta probabilità, proprio con Raul. Immaginiamo che l’attaccante emiliano non la prenderebbe benissimo: ma come, potrebbe pensare, non mi fanno giocare in Europa e poi prendono lui? Sarebbe legittimo, ma bisogna fare un distinugo: Inzaghi è un 1973, Raul un 1977. Ci sono quattro anni di differenza, che possono risultare fondamentali. In più, lo spagnolo nelle ultime due stagioni ha giocato con continuità in Germania e in Europa, dimostrando di essere ancora uno degli attaccanti più letali in circolazione. Non si può dire lo stesso di Inzaghi: 

15 gol in 42 presenze tra 2009 e 2011, quest’anno praticamente mai utilizzato. Fa tutta la differenza del mondo, e sappiamo quanto piacciano a Galliani i colpi a parametro zero. Raul avrebbe un’altra soluzione, ovvero quella di “svernare” in una realtà meno competitiva ma decisamente più remunerativa: potrebbe essere l’Anzhi, o qualche Emirato. Ma, conoscendolo, scommetteremmo fin da ora, e a occhi chiusi, che Raul potendo scegliere non esiterebbe a scegliere il Milan. Per trasformare quel 76 in un numero più alto.



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