MILAN/ Galliani scrive ad Abete: introduciamo i giudici di porta

- La Redazione

Detto fatto. Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, scrive a Giancarlo Abete, presidente della FIGC in cui chiede l’introduzione dei giudici di porta.

Galliani
Adriano Galliani, ad Milan (Foto Infophoto)

Milano. Detto fatto. Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, scrive a Giancarlo Abete, presidente della FIGC in cui chiede l’introduzione in questo finale di campionato dei giudici di porta così come fatto dall’Uefa per quanto riguarda le due competizioni internazionali, Europa League e Champions League. Difficile che Abete possa dare il via libera in così poco tempo all’inserimento di altri due arbitri in campo. Il Milan è stanco dei continui torti arbitrali, in particolare dei due gol non convalidati contro la Juventus, gol di Muntari, e contro il Catania sabato pomeriggio, gol di Robinho. I due casi sono ovviamente molto differenti, nel primo caso la palla è entrata di mezzo metro, nel secondo caso invece neanche la moviola ha decretato che la palla abbia davvero varcato per intero la linea di porta. Il Milan non vuole alibi, ieri Galliani ha parlato di 5-6 punti che mancano al club rossonero a causa di torti arbitrali in questa stagione. Con quei due gol il Milan avrebbe quasi certamente vinto lo Scudetto in questa stagione, visto che il distacco dalla Juventus sarebbe arrivato a quota 8 punti. Galliani ha voluto scrivere al presidente della Figc per capire se è possibile introdurre i giudici di porta già in questo finale di campionato per rendere sempre più chiaro il finale di Serie A. Il gol di Robinho ha creato tante polemiche, il Catania non ha commentato, anche se i giocatori in campo hanno sostenuto che Marchese avesse rinviato il pallone prima che quest’ultimo avesse varcato la linea di porta. Il Milan invece si è sentito defraudato da questo ennesimo episodio, i rossoneri volevano assolutamente vincere contro il Catania per mantenere il distacco dalla Juventus immutato e preparare al meglio la sfida contro il Barcellona in Champions League. Il Milan dunque vuole evitare ulteriori errori arbitrali in vista del finale di campionato che adesso rischia di essere ancora più incendiato. Il Milan ora non potrà più perdere punti in campionato, anche se domani sera ci sarà l’importante match di Champions League contro il Barcellona, nei quarti di ritorno della manifestazione continentale. Galliani è molto infastidito dagli errori arbitrali che hanno penalizzato il Milan in questa stagione. Una lettera che quasi certamente provocherà tante polemiche in campionato.

Ecco il testo della lettera di Galliani ad Abete:

 

Caro Presidente,

  come certamente sai, il Milan è stato vittima in due recenti occasioni di altrettanti errori arbitrali: nel corso di Milan-Juventus e di Catania-Milan non gli sono infatti state attribuite due marcature, peraltro decisive ai fini dei risultati, perchè la terna arbitrale non ha visto che il pallone aveva superato per intero la linea della porta.

  Le persone – e dunque anche chi dirige una partita di calcio – commettono inevitabilmente errori. Tra questi ultimi, però alcuni sono davvero molto difficili da accettare, pur mettendo in campo tutta la ragionevolezza e la comprensione disponibili. Tali sono quelli di cui per ben due volte il Milan è stato destinatario.

  Mi rendo conto che soluzioni tecnologiche, quali quelle proposte da più parti, potrebbero trovare ostacoli e non essere accettate dal sistema; penso però che non vi sia ragione per non adottare anche da noi l’istituto degli arbitri di porta, già praticato dall’UEFA in Champions League: non prevede, mi pare, particolari accorgimenti e non ha alcuna caratteristica di “alienità”, ciò che potrebbe invece addebitarsi a sensori, moviole e simili. L’obiettivo di tutti, anche fuori del gioco del calcio, è l’eliminazione, quando possibile, dell’incertezza: credo quindi che quel che ti propongo si debba fare al più presto e mi sento di escludere che tu non convenga con me.

 Attendo dunque il tuo pronto intervento normativo nel senso qui suggerito e, grato dell’attenzione, ti prego di gradire i miei più cordiali saluti.

Adriano Galliani

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