PAGELLE/ Milan-Bologna (1-1): i voti, la cronaca, il tabellino (trentaquattresima giornata)

Avete in mente le minestre riscaldate? Ecco, il risultato finale di Milan Bologna dà proprio la stessa impressione. Le pagelle di Milan-Bologna: voti e tabellino della partita di Serie A

22.04.2012 - La Redazione
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Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)

Avete in mente le minestre riscaldate? Ecco, il risultato finale di Milan Bologna dà proprio la stessa impressione, perchè il pareggio casalingo per 1 a 1 ottenuto grazie a Ibra sul filo del rasoio sa più di beffa per il Bologna che altro, visto che questo punto serve pochissimo ai rossoneri, che avevano bisogno di una vittoria per scavalcare la Juve aspettando il big match di stasera. Certo, magari i rossoneri vinceranno lo scudetto grazie a un punto di vantaggio, ma oggi si ha l’impressione che questi siano due punti persi. Onore va comunque al merito, quello del Bologna, perchè la squadra di Pioli ha assolutamente meritato questo risultato, che ha comunque il profumo delle grandi imprese: la salvezza che si avvicina è un premio più che meritato per questi ragazzi, che tra l’altro sull’erba di San Siro avevano già umiliato l’Inter per 3 a 0. Nonostante il gol, è necessaria una nota di demerito al peggior Ibrahimovic della stagione: prima che entrasse Cassano, che lo ha rivitalizzato manco fosse la sua droga, lo svedese era sembrato svogliato, annoiato, oltre che impreciso e abulico. 

E lo stesso atteggiamento di Ibra è quello che pervade tutta la squadra di Allegri, quantomeno per tutta la durata della prima frazione di gara. Il leit motiv dei primi 45 minuti infatti vede i rossoneri dominare sul piano del gioco, ma praticamente nulla è la pericolosità verso la porta avversaria. Infatti i padroni di casa riescono a produrre solo due azioni pericolose, tutte nel primo quarto d’ora, entrambe paradossalmente col peggiore in campo, ovvero Ibrahimovic. Al primo minuto lo svedese scarica un bolide che Agliardi respinge coi pugni, mentre al 16′ spreca un’occasione facilissima mettendo fuori un sinistro piazzato da pochi passi. Il Milan crede di poter fare quello che vuole, ma non ha capito che sotto l’apparente calma rossoblu si cela un animo fervente, pronto ad esplodere in fervore agonistico alla prima occasione. Che, puntuale, si presenta al 26′: Van Bommel perde palla a centrocampo, il suo Milan è sbilanciato e Diamanti si infila a mille all’ora nella difesa rossonera; il tocco centrale per Ramirez è pregevole, e la giove punta insacca di prima il gol del sorprendente vantaggio. Il Milan però non reagisce come ti aspetteresti, e continua in quel suo molle assedio dettato più dalla forza d’inerzia che dal sangue agli occhi. E, paradossalmente, è il Bologna a rendersi più pericoloso, sempre sfruttando le disattenzioni rossonere. E così, Di Vaio manca la deviazione decisiva di testa per un soffio al 35′, mentre l’azione di forza di Mudingayi su Bonera al 39′ si conclude con una bomba del possente mediano di poco a destra della porta di Abbiati. Finisce il primo tempo, e l’apprensione è nell’aria: va bene tutto, ma se i rossoneri vogliono vincere lo scudetto, devono vincere questa complicatissima gara. E per fortuna ci sono ancora 45 minuti.

Ma i successivi 45 minuti non vedono nemmeno un gol, visto che quello di Ibrahimovic arriva qualche secondo dopo il 90′. Ma, prima, ne passa di acqua sotto i ponti…eccome! La ripresa infatti è molto più frizzante del primo tempo. E non tanto perchè sia più combattuta, visto che è semrpe il Milan a dominare; no, quello che cambia è lo spirito, visto che i rossoneri sono più frizzanti e convinti. E il merito è tutto di un uomo, che risponde al nome di Antonio Cassano, che entra e, soprattutto, rivitalizza il gigante buono. Infatti già 3 minuti dopo il suo ingresso, lo lancia perfettamente, e il pallonetto dello svedese regalerebbe il pareggio se l’azione non fosse stata fischiata per un fuorigioco inesistente. Un minuto dopo è invece Robinho ad impegnare Agliardi di controbalzo. Il Bologna ormai è totalmente racchiuso nella sua area, ma il Milan non riesce a sfondare. E all’80’ rischia di esserci la beffa, visto che un ingenuo Bonera si fa espellere: ma l’episodio non sembra demoralizzare il Milan, anzi paradossalmente gli dà l’ultimo decisivo scossone che porta all’ultimo disperato assedio. E così all’87’ Ibra s’inventa una rovesciata che si spegne fuori di pochissimo, e per la quale la prova tv dovrebbe assegnare un punto in più al Milan; poco dopo il 90′ invece ecco il pareggio dei rossoneri, sempre con Ibra che col piattone insacca da posizione ravvicinata. I 4 minuti di recupero regalano speranze ma al 94′ Robinho, manco a dirlo, spreca mandando fuori con la testa. Finisce con questo bizzarro pareggio. La sensazione è che, visto che non ce la fa da solo, il Milan dovrà sperare in un aiuto degli altri. Dunque, fuori i cornetti: stasera bisogna gufare.

TABELLINO

Milan-Bologna 1-1 (primo tempo 0-1)

MARCATORI: Ramirez (B) al 26’ p.t.; Ibrahimovic (M) al 45’ s.t.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Antonini (dal 24 s.t. Emanuelson); Nocerino, Van Bommel (dal 28’ s.t. Aquilani), Muntari; Seedorf (dall’11’ s.t. Cassano); Robinho, Ibrahimovic (Amelia, Yepes, Gattuso, Maxi Lopez). All.: Allegri.

BOLOGNA (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Portanova, Cherubin; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez (dal 43’ s.t. Kone), Diamanti (dal 20’ s.t. Taider); Di Vaio (dal 29’ s.t. Acquafresca) (Stojanovic, Antonsson, Rubin, Gimenez). All.: Pioli.

ARBITRO: De Marco di Chiavari. Assistenti: Alessandroni e Giordano; quarto uomo Celi.

NOTE: Ammoniti Perez, Nocerino, Taider per gioco scorretto. Espulso Bonera per doppia ammonizione. Angoli 9-1. Recuperi 1’ p.t., 4’ s.t.

PAGELLE

 

MILAN

Abbiati, 6.5: sul gol è incolpevole, per il resto fa numerosi interventi che danno sicurezza

Abate, 5.5: la sua spinta non è costante, i suoi cross imprecisi

Nesta, 5.5: nervoso e falloso, spesso e volentieri si fa infilare

Bonera, 5: già non disputa una gran partita, in più si fa espellere ingenuamente

Antonini, 6.5: è quello che corre di più, tant’è vero che poi finisce la benzina

Dal 24′ s.t. Emanuelson, 5.5: il suo apporto dà meno di quanto Allegri si aspettasse

Nocerino, 5.5: ancora una volta manca la sua possenza

Van Bommel, 4.5: disastroso: per colpa sua nasce il gol bolognese, in seguito commette numerosi errori

Dal 28 s.t. Aquilani, 6: fa quel che può, aiuta nella spinta finale

Muntari, 5.5: falloso e nervoso, sembra aver perso la carica emotiva iniziale

Seedorf, 5: la classe non sopperisce un fiato che manca, e stavolta l’olandese toppa

Dall’11’ s.t. Cassano, 7.5: entra e rivitalizza un’intera squadra, e soprattutto riattiva Ibra. Decisivo

Ibrahimovic, 5: il gol finale e la rovesciata spettacolare lo salvano da un votaccio, ma quello che (non) fa vedere per 80 minuti è a dir poco orrendo

Robinho, 5: solito evanescente folletto. Troppo discontinuo

All.: Allegri, 5.5: il suo Milan sembra non averne più, soprattutto psicologicamente

BOLOGNA

Agliardi, 7: una muraglia: e pensare che non giocava da Ottobre…

Raggi, 6: ordinato nella sua opposizione alla spinta rossonera

Portanova, 6: aiutato molto dal compagno, regge la pressione avversaria

Cherubin, 7: grande partita: domina l’aria e l’area

Garics, 6.5: una prestazione grintosa

Perez, 7: muro incredibile: 14 cartellini gialli in stagione, ma una grinta da cui difficilmente si può prescindere

Mudingayi, 7.5: difensivamente è la solita diga, ma la cosa più bella la fa bevendosi Bonera 1 vs 1 e rischiando l’eurogol

Morleo, 6.5: spinta costante e puntuale

Ramirez, 7.5: qualità cristallina a servizio della squadra

Dal 43′ s.t. Kone, s.v.

Diamanti, 7: eccezionale giocatore per fluidità di gioco

Dal 20′ s.t. Taider, 6.5: aiuta molto la squadra nel finale

Di Vaio, 7: capitano e leader. Imprescindibile per l’esperienza e la qualità

Dal 29′ s.t. Acquafresca, s.v.

All.: Pioli, 7.5: il suo Bologna è praticamente salvo, ha ammazzato molte grandi ed è piacevole da vedere: e il bello è che gran parte del merito è sua.

 

(Giovanni Gazzoli – Twitter @giogazzoli)

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