SERIE A/ Milan-Genoa (1-0): sintesi, gol e video highlights (recupero 33esima giornata)

- La Redazione

Il Milan vince in extremis contro il Genoa con il gol di Kevin Prince Boateng e resta in corsa per lo scudetto, inguaiando i rossoblu. Gol, sintesi e video highlights di Milan-Genoa 1-0.

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Kevin Prince Boateng (Infophoto)

Milan-Genoa finisce 1-0, risultato che lascia i rossoneri in piena corsa per lo scudetto, anche se i punti di distacco restano sempre tre (più uno) e confermarsi campioni d’Italia non sarà facile per i ragazzi di Allegri. Il gol di Boateng comunque lascia accesa la speranza, e soprattutto inguaia il Genoa – la squadra che lo ha portato in Italia in collaborazione con Galliani – che resta in una pericolosissima quartultima posizione e dovrà lottare fino alla fine per la salvezza. Il Milan ha dominato, come era inevitabile dal momento che dovevano essere proprio i rossoneri a fare la partita: il possesso palla è stato milanista per il 61% del tempo di gioco, con 756 palloni giocati contro 441 genoani. Le altre statistiche sono altrettanto chiare: 9-1 è stato il conto dei calci d’angolo, 13-5 invece quello dei tiri. Però il Milan ha impiegato 86 minuti per sbloccare la partita, e si capisce questo dal dato dei tiri in porta, che sono stati solo 3-2: insomma, i rossoneri hanno dominato ma in modo troppo sterile, rischiando di non centrare una vittoria fondamentale per inseguire il tricolore.

La partita è davvero difficilissima per il Milan che ci prova senza successo nel primo tempo a trovare la via del gol che vale la speranza di tenere il passo della capolista. Muntari prima, Abate poi ed El Shaarawy provano senza successo a trovare la rete. E’ il ritornello che prosegue per tutto il primo tempo e quasi tutta la ripresa. Il Milan non punge e non è realmente pericoloso. Pare scarico e poco determinato sottoporta e quando arrivano gli ultimi dieci minuti di gara per molti il sogno di una rimonta si stava spegnendo lentamente. Ottantasei minuti di equilibrio, che gettano il Milan sull’orlo del k.o. definitivo, poi ci pensa Kevin Prince Boateng di potenza a togliere le castagne dal fuoco, quando ormai lo 0-0 sembrava scritto. Il Boa era entrato insieme a FantAntonio Cassano dopo pochi minuti della ripresa per tentare di sbloccare una partita che il Milan non riusciva a fare sua, e l’obiettivo è stato centrato – anche se con indicibile sofferenza – al 41′ minuto del secondo tempo. Cross di Emanuelson dalla sinistra, Ibrahimovic riesce soltanto a “sporcarlo”, ma in questo modo favorisce l’irruzione di prepotenza di Boateng, che arriva dalla fascia destra e infila imparabilmente l’incolpevole Frey (1-0). Cuore, grinta e potenza: per il bel gioco, ripassare la prossima volta. 

Il gol permette ad Allegri di rilanciare la sfida: “La rimonta scudetto? Succede, succede…. Magari la Juve si ferma già a Novara”. Il gioco però non è piaciuto nemmeno a lui: “Le partite di fine stagione sono sempre difficili perché spesso giochi contro squadre che devono salvarsi. Noi avevamo l’obbligo di vincere, ma nel primo tempo non siamo andati bene. Nel secondo abbiamo fatto qualche cosa in più, nonostante il Genoa abbia disputato una buona partita. Ci vuole un Milan come quello di oggi, ultimamente abbiamo regalato parecchi gol, ma quando non ne prendiamo poi vinciamo. Non siamo più brillanti come un mese fa”. Allegri è anche onesto: “Il mani di Nesta? Era rigore. Ma altre volte siamo stati sfortunati…”. Sull’attacco invece puntualizza: “Quest’anno Pato praticamente non l’ho avuto, Cassano è stato fuori sei mesi, Boateng ha giocato una quindicina di partite e Robinho ha fatto cinque gol. In questo momento giocare bene è difficile, però abbiamo tenuto il campionato aperto”. Gigi De Canio è orgoglioso del suo Genoa: “La prestazione di oggi è merito dei ragazzi a cui ho chiesto di trovare una risposta sul loro modo di essere reale, al di là della classifica. Avevo chiesto di mostrare di avere orgoglio e reagendo di credere alla salvezza, questo è più importante del risultato che comunque ci avrebbe fatto muovere la classifica. Questa prestazione può darci fiducia per questo finale di campionato. È una squadra che pensava di disputare un campionato diverso, condito da vittorie e traguardi improbabili, quando hanno visto che non era più possibile magari i ragazzi si sono lasciati andare e adesso riscoprirsi in fondo alla classifica è difficile. Credo sia questo che devo cercare di fare più di qualsiasi altra cosa. Senza voler fare polemiche gli episodi in gare come oggi sono determinanti”.

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