CALCIOMERCATO/ Milan, parla Pato: Il calcio è la mia vita, voglio tornare a giocare

Pato, infortunatosi in Champions League a Barcellona, torna a parlare. Dichiara tutta la voglia di tornare ad essere protagonista, ha come obiettivo le prossime Olimpiadi di Londra.

08.05.2012 - La Redazione
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Alexandre Pato, attaccante del Milan (Infophoto)

“Voglio tornare a giocare e fare gol: quando posso correre e dare un calcio al pallone sono felice. Il calcio è la mia vita”. Torna a parlare Alexandre Pato, l’attaccante del Milan che tanto è mancato in questa stagione, e lo fa presso una trasmissione brasiliana (le dichiarazioni sono poi state tradotte e riportate dal sito ufficiale acmilan.com). E’ stato uno dei tanti infortuni che il Milan ha dovuto subire quest’anno, ma il suo caso è cronico: quello contro il Barcellona, nel ritorno dei quarti di finale di Champions League, è stato il quindicesimo negli ultimi due anni. E dire che era appena rientrato da Atlanta, dove si era recato per farsi curare al meglio, lontano da ogni pressione, in compagnia del dottor Meersseman. Sembrava tutto risolto e invece, a soli 14 minuti dal suo ingresso in campo, il nuovo stop. Una maledizione per il brasiliano, e un problema in più per il Milan. Non solo sul campo: come noto, lo scorso gennaio Galliani aveva già chiuso l’operazione che avrebbe portato Pato al Paris Saint-Germain, con conseguente arrivo a Milano di Carlos Tevez. Berlusconi bloccò tutto, e adesso col senno di poi è facile dire che si è persa l’occasione di guadagnare una bella cifra dalla cessione dell’attaccante; di fatto, però, è così. Sull’episodio di Barcellona è tornato lo stesso giocatore, che ha fatto sapere che “La decisione di giocare è stata presa da tutti, me compreso”. L’episodio, comunque, è stato archiviato, o comunque è necessario farlo: all’orizzonte ci sono gli impegni futuri, a cominciare dalle Olimpiadi di Londra, dove Pato vuole essere presente: “Sto lavorando, il mio obiettivo è Londra”. Chissà se sarà pronto per l’appuntamento a cinque cerchi. Intanto, esprime tutta la sua stima per Mano Menezes, Commissario Tecnico della Nazionale che era stato fortemente contestato a seguito della fallimentare spedizione argentina in Copa America: “Posso parlare di lui solo attraverso il lavoro sul campo; per questo, provo a fare del mio meglio”. Quel che è certo è che il Milan a questo punto si trova al consueto bivio: o decide di continuare a puntare su Pato, con il rischio di trascinarsi un problema dietro l’altro e di avere a libro paga un calciatore che non riesce mai a giocare, oppure lo vende. Cosa che però potrebbe rivelarsi un boomerang, perchè il giocatore potrebbe essere rimesso in piedi da un’altra parte e tornare alla grande; 

Ma nel frattempo, evidentemente, i rossoneri ci avrebbero perso, dal momento che è impossibile pensare che si possano recuperare i 37 milioni di Euro che in inverno il PSG era pronto a versare per il suo cartellino. Un bel dilemma, considerato anche l’appello di Ibrahimovic che più o meno ha detto “O costruite la squadra per vincere o me ne vado”. Non sono tempi facili in via Turati, come se non bastasse lo scudetto perso sul filo di lana e la stagione chiusa con zero trofei (e, ricordiamo, si partiva per vincere tutto).



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