CALCIOMERCATO/ Milan, trattativa Thiago Silva, Galliani-Leonardo è rottura? Ecco i tre possibili scenari

- La Redazione

Thiago Silva al Paris Saint-Germain: in Francia lo danno per fatto, in realtà Galliani è tornato in Italia e prende tempo. Come finirà? Abbiamo ipotizzato tre scenari possibili…

Thiago-Silva
Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan (Foto Infophoto)

Il calciomercato del Milan vive giorni particolari sul fronte Thiago Silva, il brasiliano è un passo dalla cessione del Psg ma tutto potrebbe clamorosamente saltare. Adriano Galliani è atterrato qualche minuto fa a Linate e ai giornalisti presenti all’aereoporto ha risposto così sull’argomento Thiago Silva: “Vediamo, vediamo, bisogna aspettare”. Ma ancora più clamorose sono le dichiarazioni di Leonardo, d.g. del Psg, che a Gazzetta.it ha dichiarato: “Parleremo ancora con Galliani, ci sono cose da limare ma non andrà avanti per molto anche perchè potremmo rinunciare a Thiago Silva”. La telenovela per il brasiliano regala dunque altri colpi di scena. Da questo punto in avanti, parte tutto un coacervo di ipotesi che vanno a esplorare tutti i possibili scenari, dalle possibili mosse del Milan di fronte ai soldi parigini (in realtà arabi, ma tant’è) alle alternative che i rossoneri possono esplorare una volta partito Thiago Silva. Intanto una premessa: non è la prima volta che i tifosi del Diavolo si trovano “costretti” a vivere queste ore di ansia e preoccupazione. Era successo in almeno due occasioni, anzi tre: con Shevchenko non c’era stato nulla da fare, l’ucraino, spinto anche dalla moglie, aveva deciso di andare a Londra e lì si rifugiò, e poco importa che l’esperienza sia stata un fallimento, tanto da farlo tornare a Milanello con i morsi della nostalgia canaglia i tifosi allora avevano ingoiato l’amaro calice, ma si erano rifatti con Pato. Proprio lui, storia recente, era già del Paris Saint-Germain (ma guarda un po’) Berlusconi fece saltare tutto, arrivo di Tevez compreso. Col senno di poi, non c’è una singola persona di fede rossonera, oggi, che non abbia maledetto la fumata grigia invernale, per i noti problemi muscolari del Papero che ne hanno anche fatto crollare la valutazione. Per Kakà fu ben diverso: era il gennaio del 2009, il Manchester City offrì una vagonata di sterline, il brasiliano dopo giorni di tentennamenti e striscioni dei supporters del Milan in suo favore si affacciò al balcone di casa baciando la maglia. Rimase e finì al campionato, poi se ne andò al Real Madrid. Ora si ritrovano nella stessa situazione, pronti a scendere nuovamente in strada per impedire una cessione che, come ha detto Cassano forse sbagliando scenario ma sicuramente non andando lontano dalla verità, ridurrebbe non di poco le ambizioni della squadra. Comunque, gli scenari possibili in tutta questa vicenda sono tre: 

Scenario 1: Thiago Silva viene ceduto al Paris Saint-Germain. L’offerta è di quelle irrinunciabili, soprattutto in un periodo nel quale tutti parlano di fair play finanziario. Il punto è che poi nessuno lo applica, questo fair play, e allora agli occhi dei tifosi del Milan la cessione del brasiliano sarebbe vista unicamente come una rinuncia ai sogni di grandeur. Anche per un altro motivo: pare proprio che i 42 milioni non saranno reinvestiti sul mercato, perlomeno non tutti. Allora, lo scenario che contempla la cessione di Thiago Silva si porta dietro l’ipotesi smantellamento: Ibrahimovic e Cassano sono pronti a lasciare Milanello di fronte all’impoverimento tecnico della rosa (clicca qui per approfondire), già scossa dall’addio dei senatori storici (rimane solo Ambrosini). Come ripartirebbe il Milan da questo terremoto? Con la tattica degli ultimi anni: acquisti a costo zero (già arrivati Montolivo e Bakaye Traoré) o a pochissimo (Nocerino, ma anche Acerbi che è molto vicino al Diavolo). Svantaggio: così, i campioni non arrivano, la squadra si indebolisce, non si raggiungono grandi obiettivi, gli anni seguenti i grandi campioni non saranno attratti dal progetto Milan. Vantaggio: il Milan sistema i suoi conti, si mette a posto dal punto di vista finanziario ed è pronto, in anni futuri, a riprendere a vincere. La domanda è quando, però. Postilla: la tempistica, nel caso Thiago Silva partisse in questi giorni, sarebbe del tutto sbagliata. Ora, qualunque club alzerà il prezzo per i suoi giocatori, sapendo che Galliani ha liquidità da investire. 

Scenario 2: il Milan ha accelerato le operazioni per scatenare un’asta internazionale. Il Barcellona, si sa, ha gli occhi da tempo su Thiago Silva, ma finora si è sempre trincerato dietro il discorso “Non compriamo un difensore per così tanti soldi” (clicca qui per l’intervista esclusiva con Fernando Polo di El Mundo Deportivo); se però il PSG si fa sotto e fa sul serio, i blaugrana se vogliono il brasiliano devono accelerare i tempi, uscire allo scoperto e alzare la posta, con la conseguenza che il PSG, semplicemente, prenderebbe atto della cosa e rilancerebbe. Il tutto, ovviamente, a vantaggio del Milan. Possibilità concreta? In realtà, pare non troppo: sia Luca Serafini (clicca qui per la sua intervista esclusiva) che Mauro Bottarelli (qui la sua opinione esclusiva) pongono l’accento sulla crisi che sta investendo la Spagna, e sui problemi che il Barcellona avrebbe se reinvestisse i soldi in arrivo dal pacchetto salva-Paese nel mercato estivo. Dopodichè, resterebbe il problema di cui sopra: Thiago Silva cambierebbe comunque aria. 

Scenario 3: coupé de theatre. Berlusconi interviene, convince Thiago Silva che Milano è il posto più bello del mondo, il brasiliano si affaccia al balcone… e si torna al precedente Kakà. O Pato, se preferite. Ovvero: e se tutto questo bailamme fosse stato organizzato ad hoc per rinforzare l’idea della dirigenza che rinuncia ai petrodollari in nome del cuore e dell’attaccamento ai suoi campioni? Se fosse tutta una messa in scena con effetti speciali? Non sarebbe la prima volta: chi non ricorda la firma in diretta di Ronaldinho, con tanto di racconto avvincente di Galliani di come il fido collaboratore dell’avvocato Cantamessa si fosse catapultato in scooter nel tentacolare traffico di Milano al fine di recapitare all’ultimo secondo il contratto in Lega Calcio? E Kakà? Più di una persona è convinta che Ricky, quando baciò la maglia del Milan nella notte lombarda, avesse già firmato con il Real Madrid. C’è da aspettarsi che in molti si augurano che a risultare azzeccata sia quest’ultima ipotesi, però attenzione: se Thiago Silva alla fine resterà a Milanello, il mercato del Milan sarà finito qui. Niente cessione, niente entrate importanti, niente denaro da reinvestire. E Ibrahimovic comunque scontento, c’è da giurarci. Del resto, quando parlava di rinforzi da comprare, il difensore verdeoro e i senatori c’erano ancora.

Tre scenari: alla fine, solo uno sarà quello che uscirà dal mazzo. Quale? Avremmo detto il primo, ma il tentennamento di Galliani, e i precedenti, ci fanno ora tendere verso il terzo. Ad ogni modo non dovremo aspettare a lungo…

 

(Claudio Franceschini)



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