CALCIOMERCATO/ Milan, Pato e Allegri in bilico?

Inizia oggi la nuova stagione del Milan 2012-2013. I rossoneri affronteranno la Sampdoria a San Siro con un carico di incertezze legate a Pato, ad Allegri e al mercato…

26.08.2012 - La Redazione
Pato_DiGennaro
Pato (Infophoto)

Fra poche ore, alle 18.00, il Milan farà il suo esordio nella Serie A 2012-2013: a San Siro è attesa la neopromossa Sampdoria per la prima uscita ufficiale dei rossoneri. Una nuova stagione carica di dubbi, perplessità, amarezza e caos. Mai come quest’anno, infatti, il campionato si prospetta difficoltoso per i vice-campioni d’Italia. Da via Turati sono partiti Ibrahimovic e Thiago Silva, ovvero i due giocatori che costituivano la spina dorsale della squadra, oltre a tutti i senatori storici del gruppo (con la sola eccezione di Ambrosini), e sono sbarcati  buoni giocatori ma non certamente del livello di chi ha lasciato (non ancora, quantomeno). E’ vero, mancano ancora 6 giorni alla chiusura ufficiale della sessione estiva, ma il botto non arriverà e tutt’al più i tifosi del Diavolo dovranno “accontentarsi” del ritorno di Kakà (operazione importante dal punto di vista dell’immagine, ma che porta dei dubbi a livello tecnico-tattico, se pensiamo che il brasiliano non è certo più il giocatore che ha dato l’addio a San Siro tre anni fa). Ma il mercato sotto tono non è certamente l’unica questione che preoccupa gli esigenti supporters rossoneri. Durante i giorni scorsi si è registrato l’ennesimo infortunio muscolare al flessore della coscia sinistra di Pato. Il Papero, dopo un’estate di sorrisi e felicità, è tornato a calcare i campi da gioco italiani ed ha subito fatto crack. Il vice-campione olimpico ne avrà per circa 30/40 giorni, se tutto va bene, ma i tempi di recupero, quando il brasiliano è il soggetto, possono variare molto facilmente, e dal mese di stop si potrebbe addirittura raddoppiare, peraltro senza la certezza che una cosa simile non accadrà più (anzi). Una situazione che preoccupa (ancor più di quanto accaduto in passato) la dirigenza rossonera che secondo alcune voci starebbe addirittura pensando alla rescissione del contratto dello stesso o alla cessione durante il mercato di gennaio (magari in cambio di Leandro Damiao). Un’ipotesi molto difficile, tenendo conto della situazione economica in cui versa il Milan e della scarsità degli uomini in attacco, ma una svolta è necessaria e con grande probabilità, se dovesse ripresentarsi a gennaio il PSG di turno a quel punto anche il patron Berlusconi non ci penserebbe due volte a dare il ben servito al Papero. Certo, ripensare adesso all’affare già chiuso lo scorso inverno (a Milanello sarebbe arrivato Tevez) fa male, ma tant’è. Non se la passa bene Pato, così come non se la passa bene Allegri. Il rapporto fra la dirigenza e il mister livornese è ai minimi storici dopo la sconfitta ingiustificabile contro il Real Madrid, la perdita del Trofeo Berlusconi e l’operazione Zé Eduardo. Si è parlato addirittura di richiesta di dimissioni (prontamente smentite dal diretto interessato) e siamo certi che al primo mezzo passo falso dell’ex allenatore scudettato, torneranno d’attualità…

Fra poche ore la risposte, inesorabile, la darà il campo. A San Siro sbarcherà una Samp vogliosa di fare bene dopo il ritorno nella massima Serie: il Milan dovrà tutt’altro che sottovalutare gli avversari…

… i nomi di Capello, Guardiola, Tassotti e via discorrendo. Certo, c’è chi non vedrebbe di cattivo occhio – anzi – un addio del livornese, ad esempio Enzo Gambaro (clicca qui per l’intervista esclusiva) ma è chiaro che una separazione da Allegri costringerebbe i rossoneri a sondare il mercato degli allenatori.



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