PAGELLE/ Milan-Sampdoria 0-1 (Serie A): i voti della partita (prima giornata di campionato)

Prima giornata di campionato, a San Siro la Sampdoria batte clamorosamente il Milan 1 a 0, grazie ad un gol di testa del giovane Costa al 59′. Le pagelle di Milan-Sampdoria: i voti

26.08.2012 - La Redazione
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Sampdoria-Milan è l'anticipo di sabato sera: un precedente (Infophoto)

Prima giornata di campionato, a San Siro la Sampdoria batte clamorosamente il Milan 1 a 0, grazie ad un gol di testa del giovane Costa al 59′.
La sfida del Meazza non è un granchè, anzi a dire il vero è proprio poca roba. Il primo tempo è per larga parte giocato a centrocampo, con la Samp che spesso invade la metà campo avversaria senza rendersi pericolosa, e il Milan che si limita a qualche sporadica folata offensiva. La ripresa si apre con il Milan più testardo nell’attaccare, ma beffardamente è la Samp a passare in vantaggio: questo galvanizza la sfida, soprattutto con il passare dei minuti, in quanto i rossoneri si spingono sempre più in avanti alla ricerca del pareggio. Nel complesso però, si è visto proprio poco, e la sensazione è che la colpa non sia solo del fatto che siamo alla prima giornata, ma anche e soprattutto del mercato estivo rossonero.
– proviamo ad analizzare la squadra per reparti, anche per capire cosa servirebbe davvero ai rossoneri in questa chiusura di mercato. La difesa è sicuramente la zona più in crisi: dopo la partenza di Nesta e Thiago, il leader è diventato Yepes, il che è tutto dire: spesso la retroguardia si fa sorprendere, e se pensiamo che davanti c’era una neopromossa, viene da pensare che l’investimento più importante debba essere fatto qui. Il centrocampo ha salutato diversi arrivi, su tutti quello di Montolivo, ma le alternative sono comunque poche, e l’infortunio di Ambrosini ha evidenziato le falle: mancava la capacità di collegare l’azione difensiva a quella offensiva, e inoltre mancava l’apporto a sostegno degli attaccanti, cosa che si era rivelata decisiva due anni fa per lo scudetto e in parte l’anno scorso nella rincorsa alla Juventus. Infine l’attacco, l’unico reparto oltre la sufficienza: Boateng è il solito esplosivo mostro, Robinho è sembrato molto intraprendente, responsabilizzato dalle partenze di Ibra e Cassano. Restano solo da ristabilire le gerarchie, visto che El Shaarawy ha fatto pochissimo, Pazzini tanto quanto, e Pato è più fuori che dentro: se fossero tutti in forma, sarebbe devastante…
Certo, davanti aveva il Milan più triste degli ultimi 20 anni. Ma, da neopromossa, andare a vincere alla prima a S. Siro contro il Milan non è mai un’impresa, nonostante il blasone. La squadra del nuovo arrivato Ferrara sembra costruita bene, soprattutto in difesa, dove Gastaldello è baluardo inattaccabile, e a centrocampo, dove il giovane Obiang è l’esempio perfetto della tonicità mista a qualità che contraddistingue questo reparto. Forse manca un attaccante, visto che Eder non è adatto per quel ruolo e, se come oggi, Maxi Lopez non dovesse essere al meglio, potrebbe essere un problema.
Arbitra perfettamente una partita estremamente semplice, che non è assolutamente aggressiva e che perciò non richiede una particolare capacità arbitrale. Bravo però il direttore di gara a tirtare fuori i cartellini nei momenti giusti, evitando il riscaldamento degli animi.
 La risposta di S. Siro è positiva nonostante il mercato non esaltante. Ma quando è troppo, è troppo, e nel finale piovono i sacrosanti fischi. Peccato che Galliani fosse già scappato dalla tribuna, magari avrebbero avuto più effetto se li avesse sentiti l’a.d. rossonero.

Non arriva sul colpo di testa di Costa, per il resto non ha colpe particolari.

Il primo tempo lo guarda da spettatore non pagante, si sveglia solo dopo il gol di Costa, ma il suo apporto offensivo non è granchè

Rischia grosso quando si fa soffiare la palla da Eder ma poi rientra sull’attacante sampdoriano impedendo il gol

Il più esperto difensore del Milan, in realtà, fa molto meglio da attaccante: infatti viene beffato da Costa sul gol, mentre in avanti coglie un palo ed è più pericoloso di Pazzini

Senza infamia e senza lode, ma nella situazione attuale non basta

Sembra non essersi ancora ripreso dall’infortunio

Non è il suo ruolo e si vede, ma lui ce la mette tutta e a metà è il migliore dei suoi

 persa la sponda Ibra, ha perso il riferimento attorno a cui costruire i suoi inserimenti

 il solito esplosivo Boa: devastante quando vuole, prende pure un palo, peccato che sia a intermittenza

 fortuna che il Milan doveva affidarsi al suo talento…non si vede mai dal 56° PAZZINI 5,5: non ha una palla una degna del suo nome, e temo che sarà l’andazzo di tutto l’anno…

 il migliore dei suoi, peccato che si infortuni…frizzante e piacevole a vedersi, la poca cattiveria sottoposta non è una novità dal 59° EMANUELSON 5,5: apporto minimo alla gara.

Con quello che gli hanno messo a disposizione, può fare davvero poco…

 certo gli sforzi rossoneri sono quasi sempre centrali, ma c’è da dire che lui è sempre presente, anche quando non è così facile come sembra

 fa il suo, e oggi va più che bene

 leader vero della difesa, insuperabile, pure con un tiro a giro al 94′

 gode della splendida forma del collega, e disputa un’ottima partita

 anche lui come Berardi fa poco, se non fosse per il gol che decide il match…

 stupefacente, per personalità e capacità di stare in campo

 grande esperienza al servizio dei suoi

 non è il Poli che si è guadagnato un anno fa questo stadio come casa…deve fare di più dall’ 82° MUNARI sv: entra nel finale per aiutare 

 scialba prestazione, sa e deve fare meglio dal 74° MAXI LOPEZ sv: tatticamente sostituisce uno stremato Eder, da il suo fisico per la causa

 è giovane, è debuttante, è inesperto: e si vede. Poco coinvolto

 si muove tantissimo, aiutando in entrambe le fasi. Peccato si sia addormentato al momento di segnare a inizio partita dal 76° SORIANO 6: aiuta i suoi a tirare su il fortino finale

 la squadra è giovane e ben organizzata, se il buongiorno si vede dal mattino, la salvezza sarà una formalità

 

Giovanni Gazzoli

@giogazzoli

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