SERIE A/ Milan-Sampdoria (0-1): la cronaca e il tabellino della partita (prima giornata)

La partita, come detto e come era ipotizzabile, parte a ritmi bassi, bassissimi, ed estremamente noiosi. Poi l’imprevisto che gela i rossoneri. La cronaca e il tabellino di Milan-Sampdoria

26.08.2012 - La Redazione
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Ciro Ferrara, tecnico della Sampdoria (Infophoto)

Se, come si suol dire, il buon giorno si vede dal mattino, sarà una giornata molto, molto interessante. Questo campionato di serie A infatti parte, per Milan e Sampdoria, in un modo che, sicuramente, in pochi si aspettavano: alzi la mano, infatti, chi avrebbe previsto che la Samp avrebbe sbancato il Meazza per 1 a 0! Certo, si sapeva di come il Milan non fosse più quello di una volta, ci si poteva immaginare la fatica che avrebbe fatto a battere una squadra che, appena arrivata nella massima serie, era carica di aspettative pur essendo, del resto, una neopromossa, ma che si facesse battere proprio no, era difficile da immaginare. L’unica cosa che, a dire il vero, non lascia sorpresi, è la scarsa qualità del Milan, che avendo visto partire molte stelle, determinanti anche e soprattutto a livello di carattere e personalità, non è riuscito a sopraffare gli avversari proprio sul piano del carattere, della mentalità, del modo di stare in campo, tanto che per 80 minuti non si è mai reso pericoloso, affidando al classico assedio finale tutte le aspettativa di segnare. Scarso, anche se è prematuro giudicare, l’apporto di Pazzini, ma la sensazione è che non sia colpa sua, come del resto non lo era all’Inter, ma dei terzini, che non mettono un cross degno di lui: o Allegri ci lavora su, o sarà un disastro. 

La partita, come detto e come era ipotizzabile, parte a ritmi bassi, bassissimi, ed estremamente noiosi. Il Milan non riesce ne a palleggiare a centrocampo ne a farsi sentire in avanti, e cosi la Sampdoria prende pian piano coraggio e punta l’area avversaria. Ma i blucerchiati davanti sono poca cosa, tanto che il loro miglior attaccante sembra essere Bonera, che al 10′ serve una palla d’oro a Eder che però non la coglie a dovere. È la migliore occasione del primo tempo, immaginatevi il resto, soprattutto perchè in cattedra sale il Milan, più noioso di un professore ai corsi di recupero di metà Luglio. L’unico positivo sembra essere Robinho, che mette un po’ di brio sulla sinistra, ma non è supportato a sufficienza dai compagni. Nella ripresa però il brasiliano diventa contagioso, perchè rientra in campo ancora più voglioso di prima, e trascina i suoi all’attacco, soprattutto Boateng. È il miglior momento del Milan, le azioni e i tiri fioccano e il gol sembra nell’aria. Peccato che sia della Samp, che al 59′ passa in vantaggio, grazie ad una torsione perfetta di Costa su corner. Il gol sembra tagliare le gambe al Milan, che perde la verve iniziale. Proprio quando servirebbe una reazione da grandi campioni, i campioni spariscono: Robinho esce, perché sembra si sia fatto male, e Pazzini si pianta in mezzo all’area, mentre Boateng sembra sparire dal campo: per venti minuti non succede niente, a parte un clamoroso palo di Yepes su corner al 65′. Azione comunque estemporanea. La vera reazione comincia ad arrivare a un quarto d’ora dal termine, quando i giocatori cominciano ad intravedere la figuraccia. In particolare, gli ultimi dieci minuti sono quelli in cui il Milan più si avvicina al gol: all’86’ infatti Boateng colpisce nuovamente il palo, mentre al 94′ il tiro a botta sicura di Flamini è salvato da Gastaldello sulla linea. E così finisce qua, con una sconfitta che tanti tifosi rossoneri temevano ma a cui in fondo in fondo non pensavano: in effetti, lo spettacolo offerto oggi è agghiacciante, tanto più perché ricorda quello offerto dai cugini l’anno scorso…e sappiamo tutti come è finita. Ottima invece la Sampdoria, che ha già annullato la penalizzazione e ha già fatto la voce grossa: se sarà sempre così, provate voi a spiegare ai tifosi blucerchiati che l’obicettivo è la salvezza…

TABELLINO

Milan (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Yepes, Bonera, Antonini; Montolivo, Flamini, Nocerino (30′ st Constant); Boateng; El Shaarawy (10′ st Pazzini), Robinho (16′ Emanuelson). All: Allegri.

Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Obiang, Tissone, Poli (36′ st Munari); Estigarribia (29′ st Maxi Lopez), Eder (31′ st Soriano), Krsticic. All: Ferrara.

Arbitro: Luca Banti

Assistenti: M. Passeri, G. Dobosz

Quarto Uomo: M. Barbirati

Marcatori: 14′ st Costa (S)

Ammoniti: Gastaldello, Krsticic, Costa, Romero, Tissone (S), Boateng, Bonera (M)

 

Giovanni Gazzoli

@giogazzoli

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