CALCIOMERCATO/ Milan, tensione Allegri, lite con Robinho che si infortuna

Il Milan inizia nel peggiore dei modi la stagione 2012-2013. L’esordio con la Sampdoria è da incubo, con una sconfitta: Allegri chiama una punta e litiga con Robinho

27.08.2012 - La Redazione
allegri_calma_milan
Massimiliano Allegri, ex di Juventus-Milan (Infophoto)

Esordio da panico per il Milan nella stagione 2012-2013, forse peggio di quanto i tifosi più scettici si aspettassero. Contro la Sampdoria neo-promossa, fra le mura domestiche di San Siro, il Diavolo capitola in casa con il risultato di 1-0, mostrando poco gioco, scarsità di idee, grinta ai minimi storici e una mobilità senza palla da ferragosto sotto l’ombrellone dopo pranzo. E’ evidente che le partenze di Ibrahimovic e Thiago Silva non sono state assorbite dal gruppo, e che i nuovi acquisti non possono magicamente risolvere le partite come facevano quei veterani che hanno salutato in massa Milanello. Ora l’amministratore delegato Adriano Galliani dovrà essere abile, in questi cinque giorni che ci separano dalla chiusura ufficiale del calciomercato estivo del 2012, a portare a termine almeno un altro paio di operazioni. Al di la del possibile ritorno di Ricardo Kakà (clicca qui per l’intervista esclusiva a Marcel Vulpis), Massimiliano Allegri, al termine della sconfitta con la Sampdoria, ha espresso le sue richieste senza troppi giri di parole: “Ho avallato tutte le scelte societarie, altrimenti dopo la cessione di Ibra e Thiago me ne sarei andato. Parlerò con il club su cosa si può fare e cosa il club è disposto a fare. Comunque, la dirigenza sa benissimo che c’è bisogno di un attaccante”. Parole chiare e nette quelle del mister livornese, e anche condivisibili: che il Milan abbia bisogno di peso in area di rigore avversaria è acclarato. Allegri ha proseguito sulla falsariga del Barcellona con l’idea tattica del falso numero nove (già vista nel corso del Trofeo Berlusconi), ma l’idea tattica non ha pagato, anche perchè al momento Boateng non è il giocatore fondamentale per la vittoria dello scudetto 2011. N Con in campo Robinho ed El Shaarawy per tre/quarti del match, i vice-campioni d’Italia non hanno praticamente mai impensierito gli avversari, avvicinandosi raramente alla porta. La storia non è cambiata nemmeno con l’ingresso di Giampaolo Pazzini: l’ultimo arrivato a Milanello non è riuscito a ripetere gli esordi brillanti degli anni passati, incidendo davvero poco. Un Milan che ha quindi iniziato nel peggiore dei modi con una prestazione opaca che ha creato anche qualche tensione interna. Allegri se l’è infatti presa con Robinho che, dopo aver rifiutato il cambio per ben due volte, ha dovuto abbandonare il rettangolo di gioco dopo che già El Shaarawy aveva abbandonato il campo per far entrare Pazzini: “Così ho bruciato una sostituzione – ha commentato l’allenatore rossonero nel post-partita – Come sta? Ha sentito una fitta, vedremo l’entità del guaio. Per fortuna dopo Bologna c’è la sosta“. L’entità del guaio non è ancora perfettamente delineata, ma sicuramente il brasiliano non giocherà contro i felsinei. Piove sul bagnato, dunque, per il tecnico.

Un Milan che esce da San Siro con le ossa distrutte e contro un’avversaria sicuramente alla portata: riuscirà Galliani, con le ultime operazioni di mercato, a migliorare le cose e rendere il Milan nuovamente competitivo per le primissime posizioni in campionato?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori