PROBABILI FORMAZIONI/ Milan-Real Madrid: ultime novità (amichevole internazionale)

- La Redazione

Giocano nella notte italiana (ore 2) Milan e Real Madrid, allo Yankee Stadium di New York. Per i rossoneri un ottimo test contro un grande avversario per verificare il suo stato di forma.

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Alexandre Pato contro Pepe in una recente sfida tra Milan e Real Madrid (INFOPHOTO)

Amichevole di lusso nella notte italiana: a New York saranno le 20, ma le 2 nel nostro Paese quando Milan e Real Madrid scenderanno in campo allo Yankee Stadium per una partita che si preannuncia spettacolare. Sarà anche un test match, ma è di quelli che nessuno vuole perdere, come ci ha ricordato Pierino Prati nell’intervista esclusiva (clicca qui per leggere). C’è in campo la storia d’Europa: nove Coppe dei Campioni/Champions League per le Merengues, sette per i rossoneri: sono le due squadre che hanno vinto di più in ambito continentale, ma oggi arrivano in due momenti diversi. Il Milan deve ripartire dopo aver venduto Ibrahimovic e Thiago Silva: la squadra è decisamente ridimensionata, può ancora ambire alle prime tre posizioni in campionato ma deve trovare un nuovo assetto di gioco. Il Real Madrid invece, dopo aver preso schiaffi a destra e a sinistra dal Barcellona per tre anni consecutivi, si è ripreso la Liga grazie al lavoro di José Mourinho (che però il primo anno aveva fallito) ed è decisamente la squadra da battere. Anche in Europa, anche se non vince la Champions League da dieci stagioni: questo potrebbe essere il suo anno. A rendere ancora più avvincente una partita già spettacolare di suo, ecco gli intrecci di mercato: oggi, approfittando dell’evento, Galliani e Florentino Perez si incontreranno a pranzo. Certo, sono due amici che si vedono per due chiacchiere, ma è decisamente impensabile che tra gli argomenti non figurerà Kakà: l’ipotesi di un ritorno del brasiliano a Milanello è ormai più di un’ipotesi, e chissà che per l’occasione non venga infilato nei discorsi anche il nome di Nuri Sahin, turco che piace tantissimo al Milan e che invece Mourinho vede poco. Arbitro dell’incontro (quello sul campo) sarà, come prevede il costume in questi casi, sarà rigorosamente made in USA: Jair Marrufo, del Tennesse, diventato internazionale alla tenera età (per un direttore di gara) di 29 anni.

Il Milan, e Allegri in particolare, sa che è meglio non scherzare con il fuoco e prendere sul serio l’amichevole. Alberto Zaccheroni potrebbe raccontarlo: nell’agosto del 2000 perse 5-1 contro il Real Madrid facendo giocare i titolari per un solo tempo, e Berlusconi perse le staffe. Addirittura, si parlò di un possibile ritorno (per la terza volta) di Arrigo Sacchi. Non successe, ma la frattura tra il presidente e Zac non si risanò: eliminazione al secondo turno di Champions League, e addio al tecnico dello scudetto 1999. Ecco perchè Allegri questa sera non concederà sconti: in campo partono i migliori, come si confà ad una sfida contro un avversario di livello assoluto. Al mercato (affare Kakà a parte) ci sarà tempo per pensare da domani, valutando le situazioni di Yanga-Mbiwa e di Borriello, che a sorpresa potrebbe anche tornare a Milanello. Per questa sera, si pensa soltanto al Real Madrid. Le amichevoli fin qui disputate fanno ben sperare: sono arrivate tre vittorie, due delle quali di prestigio contro Schalke 04 e Chelsea, peraltro senza subire gol e risolte entrambe da Emanuelson.

Il tecnico livornese ha tutti a disposizione, a eccezione di Mexès: può quindi schierare l’undici che sulla carta sarà titolare anche in campionato. Con un esperimento interessante: in attesa di capire se l’attaccante arriverà davvero, Allegri manda in campo unn 4-3-3 nel quale Boateng agirà da falso nueve, ruolo o non-ruolo reso celebre, guardacaso, dal Barcellona di Guardiola, che ha passato quattro anni a giocare senza una punta di ruolo, ma con tre giocatori che a rotazione attaccavano lo spazio centrale. Ci prova anche il Milan, e l’uomo designato è il ghanese, che per caratteristiche può farlo perchè sa inserirsi benissimo negli spazi, cerca spesso la profondità senza palla e arriva alla conclusione. Gli gireranno intorno Cassano e Robinho, con El Shaarawy che uscirà dalla panchina: il giovane ex Padova quest’anno si contenderà una maglia da titolare con i due sopra citati. In porta torna Abbiati, la difesa avrà in Abate e Antonini gli esterni con Acerbi insieme a Bonera al centro (in panchina c’è De Sclglio, che quest’anno potrebbe avere molti minuti). A centrocampo, l’idea di Allegri è quella di impiegare Kakà alla Pirlo; visto che però il brasiliano gioca ancora nel Real Madrid, il livornese promuove Ambrosini come perno centrale, con Nocerino e Flamini che gli girano ai lati. Tanti giovani in panchina, a cominciare da Prosenik di cui si dice un gran bene e da Simone Andrea Ganz, figlio di quel Maurizio che, in tema scudetto 1999, fu importantissimo nell’undici di Zaccheroni nel finale di stagione.

Il Real Madrid di fare mercato non avrebbe tutto questo bisogno: semmai, ci sono dei giocatori di grande livello tecnico che però vedono poco il campo e preferirebbero magari altre soluzioni. Di Sahin abbiamo già parlato, e poi c’è il solito dualismo Higuain-Benzema: l’argentino sembrava destinato al Paris Saint-Germain, poi i francesi hanno preso Lavezzi e Ibrahimovic e quindi il Pipita è rimasto al Bernabeu. Da qui al 31 agosto le cose potrebbero cambiare, per ora Higuain si deve accontentare di essere una riserva di super lusso, perchè il titolare nelle gerarchie di Mourinho sarà con tutta probabilità Benzema. Lo Special One ha a disposizione una fuoriserie, ma non si accontenta: il suo chiodo fisso si chiama Luka Modric, che il Tottenham non vuole perdere. Nei piani del portoghese il centrocampista croato sarebbe perfetto per giocare al fianco di Xabi Alonso, lasciando Khedira in panchina e quindi, di fatto, avallando la partenza di Sahin. Ma sono ipotesi, tutte da verificare, perchè di solito il Real Madrid i campioni se li tiene, a meno che non siano olandesi (scherziamo ovviamente, ma i precedenti di Robben, Sneijder e Van Der Vaart sono lì da vedere). 

Questa sera non c’è Pepe, che rimane in panchina all’inizio: con Sergio Ramos, in mezzo gioca Raul Albiol. A sinistra Coentrao, reduce da un Europeo che ha giocato sui livelli sudafricani che gli permisero di essere pagato 30 milioni di Euro. A destra Arbeloa: Mourinho sogna Maicon, Florentino Perez invece preferirebbe investire sul campione d’Europa per una linea più spagnola della formazione. A centrocampo, per ora il compagno di Xabi Alonso lo fa il Pirata Granero, un altro che negli ultimi tempi non ha avuto molto spazio; ma a Mourinho piace, per questo dovrebbe restare a Madrid. Davanti, c’è solo l’imbarazzo della scelta: ma per l’indisponibilità di Di Maria, in campo va Jesé Rodriguez, diciannovenne canterano che promette benissimo, ala classica spagnola che sa puntare e saltare l’uomo. Notoriamente le Merengues non si affidano molto al vivaii (negli ultimi tempi), chissà che Jesé non possa rappresentare l’eccezione. Con lui, sulla linea delle mezzepunte, Ozil in mezzo e Cristiano Ronaldo che parte da destra. Karim Benzema sarà l’attaccante centrale: dovrebbe essere così anche in stagione. In panchina Lassana Diarra, accostato a una serie di squadre nel corso del mercato e di fatto ancora al Bernabeu: dovrebbe comunque partire entro fine agosto. Kakà, l’uomo al centro di questa amichevole (per quanto detto prima), inizia guardando i compagni giocare: lo vedremo in campo?

 

 

Abbiati; Abate, Bonera, Acerbi, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Flamini; Robinho, Boateng, Cassano. All. Allegri

A disp: Amelia, Pazzagli, De Sciglio, Yepes, Mesbah, Liotti, Montolivo, Emanuelson, El Shaarawy, Valoti, Ganz, Cristante, Prosenik. 

Casillas; Arbeloa, Raul Albiol, Sergio Ramos, Fabio Coentrao; Granero, Xabi Alonso; Cristiano Ronaldo, Ozil, Jesé; Benzema. All. Mourinho

A disp: Adan, Nacho, Pepe, Varane, Sahin, L. Diarra, Khedira, Morata, Kakà, Alex, Callejon, Higuain

 

Arbitro: Marrufo (USA)



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