CALCIOMERCATO/ Milan, voto 6 al mercato: Thiago e Ibra sono insostituibili, De Jong e Pazzini i colpi estivi

Le pagelle del mercato del Milan: nel complesso sufficiente, visti gli arrivi di Pazzini, Bojan e De Jong, ma le partenze sono state numerose e di altissimo profilo…

03.09.2012 - La Redazione
pazzini_milan_panchinaR400
Giampaolo Pazzini (Infophoto)

Per il Milan è l’Anno Zero. Lo ha detto più volte Massimiliano Allegri, ed è difficile dargli torto. Il Diavolo ha dovuto rinunciare ai suoi migliori calciatori, Thiago Silva e Ibrahimovic: troppo ghiotta l’offerta del PSG per resistere. Anche la folta pattuglia di veterani costituita dai vari Nesta, Seedorf, Gattuso, Van Bommel, Zambrotta e Inzaghi ha fatto le valigie, esattamente come l’imprevedibile Cassano, finito all’Inter nello scambio con Pazzini. Insomma, via tutti, e dentro nuovi arrivi tutti da testare: tra questi, sono arrivati pure nomi di qualità come Montolivo, il ‘Pazzo’, appunto, e all’ultimo tuffo il trio Bojan-Niang-De Jong. Le ultime manovre spostano il voto verso la sufficienza (risicata), ma le incognite sono enormi.

Le trattative estive hanno consegnato al Milan un nuovo estremo difensore e precisamente il talentuoso brasiliano Gabriel. Il ragazzo è stato protagonista alle Olimpiadi regalando però anche qualche strafalcione. Il suo acquisto è sicuramente positivo ma nel contempo non va dimenticato che ha bloccato altri extracomunitari in entrata, e soprattutto, la sua giovane età: difficile vederlo titolare quest’anno, se ne riparlerà sicuramente l’anno prossimo. Ci si aspettava forse il vero erede di Abbiati che però non è arrivato…

Perdere in un colpo solo Nesta e Thiago Silva ammazzerebbe un toro. E’ proprio questo il reparto che suscita le maggiori perplessità: i nuovi arrivi, Francesco Acerbi dal Chievo e Cristian Zapata dal Villarreal, sono buoni, ma non certo eccelsi e comunque vanno testati in un ambiente come quello rossonero. I ‘vecchi’ Yepes e Bonera proveranno ad instradare nella maniera migliore i nuovi arrivati, e poi c’è il dilemma Mexes. Il francese non ha feeling con Allegri, si era parlato anche di una cessione, ma poi non se n’è fatto nulla. Ritrovare il miglior Mexes, quello dei primi anni di Roma, servirebbe eccome. Poche alternative sulle fasce: Abate e Antonini saranno i titolari, ma forse serviva qualcos’altro. Sotto la sufficienza quindi il mercato della difesa ma il colpo probabilmente arriverà il prossimo gennaio. Il prescelto, Yanga Mbiwa.

‘Last minute’ è arrivato l’olandese Nigel De Jong, che prenderà il posto, idealmente e tatticamente, del connazionale Van Bommel, dunque davanti alla difesa. Montolivo potrà così riprendersi l’amato ruolo di mezzala, in cui Nocerino è già una certezza. Ambrosini farà da chioccia, in panchina sono pronti Flamini, Constant e l’ex Nancy Traorè, in attesa del rientro, col nuovo anno, di Muntari. Sulla trequarti Boateng è chiamato al riscatto, dopo un’annata piena di infortuni; il suo vice, come sempre, sarà Emanuelson, che Allegri vede solo come centrocampista offensivo.

L’attacco è stato indubbiamente il reparto più rivoluzionato dei treSostituire Ibrahimovic non si può, ma Pazzini può, se non altro, rinverdire le gesta di Inzaghi. L’inizio, con la tripletta di Bologna, è senz’altro incoraggiante. Al suo fianco sgomiteranno Bojan, si spera più continuo rispetto all’esperienza romanista, e i brasiliani Robinho e Pato, quest’ultimo alle prese con la perenne emergenza infortuni. Completano il reparto i giovani El Shaarawy e Niang, prelevato dal Caen e già paragonato ad Henry.

In attivo di 45 milioni circa. Le cessioni hanno permesso alla società di incassare ben 63 milioni di euro. Ne sono stati spesi poco meno di 18. Del resto la valutazione tecnica è inversamente proporzionale a quella economica.

Gabriel, Acerbi, Zapata, Montolivo, Constant, De Jong, Traorè, Pazzini, Bojan, Niang.

Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Gattuso, Van Bommel, Seedorf, Aquilani, Ibrahimovic, Inzaghi, Cassano, Maxi Lopez.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori