CALCIOMERCATO/ Milan, Galliani: Zaccardo-Mesbah non si fa, Drogba non arriva in Italia, non cederemo nessuno

Adriano Galliani, ammonistratore delegato del Milan, è stato intercettato dai giornalisti all’ingresso della Lega Calcio, e ha fatto il punto sulle trattative di mercato dei rossoneri

11.01.2013 - La Redazione
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L’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, è stato intercettato dai giornalisti all’ingresso della sede della Lega Calcio a Milano, dove si è recato per la votazione del nuovo presidente di Lega. Galliani si è intrattenuto a lungo rispondendo a tante domande, molte delle quali naturalmente inerenti il mercato. La novità principale riguarda Cristian Zaccardo: a quanto pare il difensore resterà al Parma e non sarà acquistato dal Milan. ” Zaccardo è un ipotesi tramontata. Lo scambio con Mesbah non si farà. Benatia? No, abbiamo già cinque difensori centrali“. Lo scambio Zaccardo-Mesbah sembrava in dirittura d’arrivo, anche i rispettivi procuratori si erano espressi positivamente sul buon esito dell’operazione. Ma a quanto pare si è verificato un intoppo: non è da escludere che il discorso sia ripreso nelle prossime settimane, perché al Milan farebbe comodo un difensore mentre Mesbah non trova spazio, e servirebbe a Donadoni che a sinistra dispone del solo Massimo Gobbi, che pure si sta esprimendo su buoni livelli. Contestualmente Galliani ha chiuso le porte anche a Mehdi Benatia dell’Udinese, giocatore che galleggia da tempo nell’orbita delle grandi squadre ma che costa troppo, almeno per adesso. L’ad del Milan ha parlato anche di altre trattative ipotizzate dalla stampa: “Drogba? Non penso proprio che verrà in Italia. Per Lodi vedremo a giugno. Sì, ci abbiamo provato, ma il Catania non lo vede adesso. Puntiamo un centrocampista ma dev’essere l’uomo giusto“. Il discorso Lodi è da rimandare a giugno, se non da accantonare del tutto. Le parole di Galliani infatti lasciano intendere che il Milan acquisterà un centrocampista centrale in estate, quando il budget per gli acquisti sarà ripianato e forse si potrà puntare più in alto di Lodi (Strootman?), giocatore di grande qualità ma di età più avanzata rispetto ai top young del nuovo corso rossonero. Quello che Galliani non ha voluto commentare sono le parole di Berlusconi su Mario Balotelli: il presidente del Milan ha definito l’attaccante una “mela marcia” ma l’amministratore delegato non ha voluto spendere altre parole al riguardo, lasciando banchi di nebbia sul futuro di SuperMario. Che però, almeno per gennaio, non dovrebbe muoversi dal Manchester City. Incalzato dalle domande Galliani ha poi fatto il punto sulle trattative in uscita: “Antonini? Mai nessuna offerta per lui. Per Abate invece c’era stata la richiesta dello Zenit, l’abbiamo rifiutata. Nessuno dei primi 18 in rosa partirà, Abate ha ricevuto un’offerta dello Zenit San Pietroburgo…

…ma l’abbiamo rifiutata. Boateng? Il Galatasaray non ha fatto nessuna offerta, ed anche se così fosse stato l’avremmo rifiutata. Il presidente turco è venuto da noi in visita di cortesia: questa è la verità, se non volete credermi affari vostri. Robinho? E’ rimasto e rimarrà almeno fino alla fine della stagione. Secondo voi il Milan può prendere ancora un altro attaccante? Io vi dico di no“. Un ultima battuta sul futuro dello stadio San Siro: “Difficile abbandonarlo ma a Milano devono esserci due stadi di proprietà. Potremmo pensare di comprarlo“. Stando anche alle ultime notizie sulle intenzioni dell’Inter, sembra proprio che tra qualche anno il Giuseppe Meazza sarà solo lo stadio del Milan.



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