CALCIOMERCATO/ Milan, Calandra (ag. FIFA): i nuovi acquisti? Verranno dal vivaio… (esclusiva)

In esclusiva a Ilsussidiario.net, Giuseppe Calandra, agente fifa, ha parlato del Milan e del mercato dei rossoneri che vogliono puntare sui giovani in vista dei prossimi anni…

12.01.2013 - int. Giuseppe Calandra
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El Sharaawi, in campo stasera contro il Manchester city (Infophoto)

Quando vedi che il vice cannoniere della Serie A ha 20 anni e in difesa c’è un giovanotto della stessa età del primo che gioca con personalità, allora il progetto giovane può essere un’alternativa ai tanti milioni che si dovrebbe spendere per i campioni affermati. In casa Milan questo tipo di discorso si è già fatto grazie a El Shaarawy, vice cannoniere del campionato con 14 reti due gol dietro il mostruoso Cavani. Merito anche di Mattia De Sciglio, classe ’92 come il Faraone, di ruolo difensore, capace di giocare da centrale o da terzino destro o sinistro. Un predestinato secondo alcuni, di certo sta dimostrando grande personalità. Da loro nasce la convinzione del Milan di puntare sui talenti più giovani, basti pensare che i dirigenti rossoneri hanno deciso di trovare calciatori di talento sotto i 23 anni per il Milan del futuro. Non sarà un’impresa semplice, ma intanto il Milan ha messo a segno un colpo per il futuro di grande livello prendendo Riccardo Saponara. L’agente FIFA Giuseppe Calandra, in esclusiva a Ilsussidiario.net ha dichiarato: “Credo sia giusto che i grandi club inizino a puntare con decisione sui giovani. Lo aveva iniziato l’Inter, adesso è il Milan a toccare con mano questo progetto, la Juventus solo in parte lo sta mettendo a frutto. Sul Milan io dico che questo progetto si poteva iniziare prima e oggi forse si sarebbero raccolti i primi risultati, ma è un bene che ci siano già giocatori come El Shaarawy e De Sciglio. Con questo modo di operare al Milan potrebbero nascere nuovi giovani con il talento dei due calciatori citati in precedenza”. Il Faraone El Shaarawy ha fatto dimenticare l’addio di Ibrahimovic avvenuto in estate (sta anche segnando più di lui, a questo punto della stagione), in difesa invece le cose non sono ancora ben definitie e l’addio di Thiago Silva brucia ancora tanto. Ecco il pensiero di Calandra: “La differenza è che in difesa non è andato via solo Thiago Silva. Non dimentichiamoci gli addi di Nesta e Zambrotta, due autentici pilastri soprattutto il primo. Non è facile sostituire questi giocatori, il Milan ci sta provando ma non ha ancora trovato gli uomini giusti”. I rossoneri durante questo mese di mercato cercheranno di trovare dei giocatori adatti a rinforzare la rosa di Allegri.

Soprattutto in difesa manca un leader, un giocatore capace di prendere per mano i compagni. Acerbi sta deludendo le aspettative così come Zapata (che ha giocato pochissimo ma sembrava dovesse essere un acquisto importante), mentre Yepes non è più un ragazzino e Mexes accusa spesso le solite amnesie difensive, e pare ormai chiaro che non può essere lui l’uomo in grado di guidare la retroguardia rossonera

 

(Claudio Ruggieri)

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