CALCIOMERCATO/ Milan, Galliani pronto a lasciare se Barbara avrà pieni poteri. Le notizie all’8 novembre

- La Redazione

L’amministratore delegato rossonero, Galliani, potrebbe lasciare il Milan nel caso in cui il presidente Silvio Berlusconi concedesse pieni potere alla figlia Barbara: ecco le prospettive

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Foto Infophoto

E’ glaciale il rapporto fra il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, e la figlia del presidente nonché dirigente rossonera, Barbara Berlusconi. Lo si è capito da quanto accaduto al Camp Nou in occasione di Barcellona-Milan, quando i due si sono praticamente sfiorati nonostante fossero vicini di posto, e lo si è capito anche dagli accadimenti dell’ultime ore, con Lady B nella nuova sede di Portello a seguire il trasloco e l’ad comodamente in via Turati. La situazione è arrivata ad un punto di stallo e l’esperto manager rossonero, da quasi 30 anni a fianco del presidente, non ha gradito l’attacco frontale ricevuto domenica sera sul mercato. Stando alle ultime indiscrezioni circolanti lo stesso Galliani sarebbe pronto ad incontrare il patron e a fare un passo indietro qualora la figlia Barbara ricevesse pieni poteri. In poche parole, il manager monzese pretende di continuare ad avere un ruolo centrale nel Milan ma in caso di depotenziamento dirà addio al giocattolo che tanto ama per dedicarsi ad altro.

Dal suo canto Barbara Berlusconi non ha alcuna intenzione di cedere ai “ricatti” di Galliani e starebbe già lavorando per costruire la squadra del futuro, quella che andrà ad occupare il quarto piano della nuovissima sede rossonera che sta per essere ultimata in queste ore. Fra i nomi prescelti vi è senza dubbio quello di Paolo Maldini, una leggenda vivente in casa Milan, fino ad ora rimasto lontano da Milanello per un rapporto non troppo idilliaco con Galliani, stando a quanto si mormora. Attenzione anche ad un altro ex rossonero come Demetrio Albertini, che ha acquistato esperienza in seno alla Federcalcio. L’area tecnica potrebbe invece essere affidata ad uno fra Fenucci e Pradè, entrambi dirigenti della Fiorentina, reduci da un ottimi lavoro con la Viola.

Il Milan segue le tracce di Sagna e Vidic, entrambi svincolati. Chi potrebbe vestire il rossonero? Ce lo svela in esclusiva l’agente Fifa Vargiu.

Barbara Berlusconi, figlia del presidente del Milan e dirigente rossonero, è pronta a mettere in pratica lo sfogo di qualche giorno fa all’indirizzo del mercato. Lady B, come è già stata ribattezzata, potrebbe dare vita ad un mercato inatteso durante la finestra di riparazione di gennaio, a cominciare dalla partenza di una stella. Stiamo parlando precisamente di Mario Balotelli, che stando a quanto riportato stamane dal Corriere dello Sport, potrebbe essere ceduto già a gennaio soprattutto nel caso in cui arrivasse l’offerta ad hoc. La speranza è che Super Mario faccia gola in particolare al Paris Saint Germain, club parigino dove Mario ritroverebbe il suo idolo Zlatan Ibrahimovic. Si attende quindi una proposta shock di almeno una trentina di milioni di euro e a quel punto la trattativa potrebbe concretizzarsi in poche settimane. Trenta milioni sono tra l’altro gli stessi a cui il Milan con grande probabilità sarà costretto a rinunciare per il mancato accesso alla prossima Champions League, cosa molto probabile.

La cessione di Balotelli, oltre a liberarsi di un giocatore scomodo, permetterà al Milan di diminuire il potere di Mino Raiola in via Turati, altro obiettivo di Barbara Berlusconi. Di questi 30 milioni di euro una parte potrebbe essere re-immessa sul mercato, a cominciare dallo sbarco di Bakary Sagna, di cui vi abbiamo già dato notizia ieri, per arrivare fino a Nicolas Burdisso, centrale di difesa della Roma già chiesto dai rossoneri in occasione dello scorso mercato estivo. L’esperto difensore argentino ha il contratto in scadenza a 30 giugno del 2014 e a gennaio sembra destinato a fare le valigie visto il poco spazio sin qui trovato nella capitale. Il Milan potrebbe approfittarne anche perché oltre a Rami un difensore farebbe più che comodo vista la tenuta troppo fragile della retroguardia meneghina.



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