Calciomercato Milan/ Doria, anche dal Brasile ci sono conferme. Notizie del 2 dicembre (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Il Milan ha nel mirino il giovane difensore brasiliano Doria, classe 1994: IlSussidiario.net vi svela le cifre dell’affare, che viene confermato anche dalla stampa sportiva brasiliana

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Mattia De Sciglio, terzino sinistro Milan (Infophoto)

E’ ormai imminente l’arrivo del difensore brasiliano Doria al Milan: indiscrezioni in esclusiva per il Sussidiario.net rivelano anche le cifre dell’affare che porterebbe a Milano il giovane giocatore del Botafogo, e anche dalla stampa sportiva brasiliana arrivano conferme su questo affare che sembra sempre più vicino a concludersi.

La situazione societaria in casa Milan continua a non essere chiara. Sarà sperimentata la coesistenza di Adriano Galliani e Barbara Berlusconi nel ruolo di amministratore delegato, mentre è ancora da verificare quale sarà il futuro di Ariedo Braida, attuale direttore sportivo e storico braccio destro di Galliani. Continuano le voci sui suoi possibili sostituti, ed è chiaro che se questo cambiamento dovesse realmente accadere sarebbe un punto a favore della superiorità di Barbara sul vicepresidente, visto che Braida lavora con Galliani addirittura dai tempi del Monza. Comunque, i due nomi favoriti per questa successione sono quelli di Fabio Paratici e Sean Sogliano. Il primo sarebbe in assoluto il preferito, anche se non sarà per nulla facile strapparlo alla Juventus: tuttavia ai rossoneri di lui piacciono il fatto che viaggia molto e si basa su una fitta rete di osservatori, che a breve dovrebbe essere guidata da Mauro Bianchessi, forte di una lunga esperienza come scopritore di talenti a livello giovanile. Il profilo di Sogliano è comunque simile: giovane e con attitudine a lavorare con gli osservatori, è normale che sia lui la prima alternativa a Paratici. Ma i colpi di scena non mancheranno…

E’ decisamente il momento di Luca Rigoni. In gol ieri, il centrocampista del Chievo è il simbolo della rinascita clivense: la squadra ha centrato due vittorie consecutive da quando è in mano a Eugenio Corini e rialza la testa dopo un periodo buio che l’aveva portata sul fondo della classifica. Lui, Rigoni, è ormai alla sesta stagione con la maglia dei veneti, ed è sempre più importante e decisivo per gli equilibri della squadra. Cambiano gli allenatori e cambiano i compagni, ma il numero 27 gialloblu non abbandona mai la posizione di regista davanti alla difesa. Sa fare un po’ tutto: imposta, ricuce, si inserisce. Porta ordine e quantità e, stando a quanto afferma il suo procuratore Andrea D’Amico, sembra pronto per una grande squadra. “Lo ha già detto Corini, io lo ripeto” ha detto a Tuttomercatoweb.com, “Luca sta diventando uno dei più forti nel suo ruolo. Ha fatto un grande gol e il suo ruolino di marcia è davvero importante. Per il Chievo è fondamentale, ma ora può ambire ad una grande squadra”. Chissà: a quasi 29 anni (li compirà questo sabato) potrebbe davvero essere il momento giusto per fare il grande salto. Anche perchè in un ruolo simile c’è carenza di giocatori di alto livello: a volte si compra all’estero, a volte si ricicla qualcuno e lo si mette a giocare in quella posizione (vedi il Parma con Marchionni). Due sono le squadre che possono pensare a lui, in particolare: la Juventus ha il problema di sostituire Andrea Pirlo, a fine stagione (quando gli scadrà il contratto) o magari tra un po’, e sicuramente non vedrebbe di cattivo occhio la possibilità di mettere in rosa un giocatore con caratteristiche simili (si è visto ieri che l’assenza del bresciano porta problemi alla manovra). Attenzione però al Milan: il discorso si lega sempre a Pirlo, perchè da quando il centrocampista ha lasciato Milanello i rossoneri non hanno più avuto un calciatore in grado di dettare i tempi, preferendo avere un centrocampista muscolare e di quantità (da Van Bommel a De Jong), tanto che Montolivo gioca come mezzala. In passato peraltro i rossoneri si erano già interessati a Rigoni; oggi potrebbero nuovamente sondare il terreno, considerata anche la scadenza di contratto nel 2015. Si tratta di un’ipotesi, ma certamente D’Amico lavorerà per garantire al suo assistito quell’opportunità che si è guadagnato sul campo.

Torna a circolare il nome di Jorginho in casa Milan. Il club di via Aldo Rossi starebbe infatti nuovamente pensando al nazionale azzurro Under-21 in forza all’Hellas di Verona, dopo averlo sondato praticamente per tutta l’estate. Ad agosto i rossoneri non se la sentirono di affondare il colpo ma dopo un ottimo esordio in Serie A il Diavolo sarebbe tornato alla carica. Il Milan sembrvaa essersi allontanato dal talentuoso italo-brasiliano classe 1991 ma in realtà pare essere attualmente la squadra in pole position per assicurarselo. L’idea di Galliani, di concerto con il tecnico Massimiliano Allegri, è quella di innestare il centrocampo con un calciatore di qualità e tutte le strade portano proprio al giovane azzurro di Verona. Il talento di Imbituba ha il contratto in scadenza al 30 giugno del 2016 ma è logico che non potrebbe dire di no ad una chiamata così importante. Il cartellino dello stesso ha un valore di circa 10 milioni di euro e non è da escludere che il Milan possa inserire nell’operazione qualche contropartita tecnica interessante per abbassare l’esborso monetario.

Da un classe 1991 ad un ’92, da Jorginho a Eriksen. Nelle ultime ore è spuntato un interessante retroscena riguardante il nazionale danese ex Ajax, trasferitosi a Londra fra le fila del Tottenham durante lo scorso mercato estivo. Parlando al Daily Telegraph il trequartista degli Spurs ha svelato: «A 14 anni ho effettuato un provino col Chelsea. Ero un ragazzino, dopo qualche hanno i blues mi hanno sottoposto a un nuovo test, così come Milan e Barcellona. Confrontandomi, però, coi dirigenti dell’Odense capii che il campionato migliore per esaltare le mie caratteristiche era quello olandese. E quando si dice Eredivisie si dice Ajax». Alla fine Eriksen scelse i Lancieri e quindi il Tottenham, ma il Milan seguì da vicino per diverso tempo lo stesso gioiello della trequarti prima di dover abbandonare il campo per le alte richieste monetarie.

Lukaku al Milan a gennaio? L’agente Fifa Mossio dice no. Meglio puntare su Pazzini, prossimo al rientro in campo. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni.

Nascerà ufficialmente nei prossimi giorni il nuovo Milan con i due amministratori delegati. Dopo l’annuncio a sorpresa del presidente Silvio Berlusconi, i vari legali sono al lavoro per redigere il nuovo contratto di Galliani. Il manager monzese, dimezzati gli impegni, dimezzerà anche il proprio compenso, ma l’idea di base è che lo stesso ad rossonero riesca a strappare uno stipendio abbastanza importante, in modo che il Milan possa iniziare a liquidare il manager che lavora da quasi 30 anni in rossonero. La buonuscita dell’attuale vicepresidente meneghino ammonta a circa 50 milioni di euro e i rossoneri vorrebbero iniziare a liquidarla per evitare poi di elargirla in una sola volta, con tutto ciò che ne consegue. La cosa certa è che il Milan “doppio”, come è già stato ribattezzato, inizierà nelle prossime ore in via ufficiale e il patto dovrebbe durare per 4 anni. Galliani vorrebbe infatti sottoscrivere un accordo di medio-lunga durata, per poi eventualmente ridiscutere il tutto qualora la convivenza con Barbara Berlusconi non dovesse andare a buon fine.

L’ad rossonero è stato veramente vicino all’addio al Milan dopo i comunicati degli scorsi giorni ma grazie alla mediazione del presidente Berlusconi è tornato sui suoi passi ed ora il sereno sembra aver di nuovo fatto capolino su Milanello. Moltissime le chiamate ricevute dal dirigente monzese in questi ultimi giorni e fra le tante anche quella un po’ a sorpresa di Zlatan Ibrahimovic. Ieri lo stesso Galliani ha infatti svelato: «Fra le tante chiamate di questi giorni, ne ho ricevuta una anche da Zlatan. Mi ha detto che gli dispiaceva per la situazione e che mi vuole bene. Non mi aveva più parlato perché era arrabbiato, in quanto gli avevo promesso che sarebbe rimasto. È una telefonata che mi ha fatto molto piacere». Una situazione societaria risolta che sembra aver fatto bene anche allo stesso Milan che dopo il bel successo al Celtic Park di Glasgow, si è ripetuto anche a Catania, battendo i rossoazzurri al Massimo per tre reti a uno. Una vittoria firmata Montolivo, Kakà, Balotelli, tre colpi (di cui due a costo zero), che portano la firma indelebile di Galliani…

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