CHAMPIONS LEAGUE/ Video, Barcellona-Milan (4-0): i gol, la sintesi e gli highlights (ritorno ottavi)

- La Redazione

Il video di Barcellona-Milan, gara di ritorno degli ottavi di finale della Champions League 2012-2013: i gol, la sintesi e gli highlights della partita del Camp Nou, terminata 4-0

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Foto Infophoto

Il Barcellona travolge il Milan. Al Camp Nou finisce 4-0. Partita a senso unico che produce un risultato netto e incontestabile. Nel primo tempo spazio al Leo Messi Show. La “Pulce argentina” si scatena trovando due gol di pregevole fattura. Nella ripresa Villa cala il tris e nel finale Jordi Alba chiude i conti, completando la rimonta blaugrana che annulla lo 0-2 subito al Meazza 14 giorni fa.  Ma procediamo con la cronaca sintetizzata della partita.

Per la gara del Camp Nou, Allegri sceglie 9/11 della formazione che due settimane fa si impose al Meazza. A centrocampo Flamini e Montolivo proteggono la zona mediana presidiata da Ambrosini, mentre in attacco, considerata l’assenza di Pazzini per infortunio, il tecnico toscano schiera Boateng, El Shaarawy e Niang. Jordi Roura risponde con il 4-3-3. Xavi recupera il suo posto a centrocampo e affianca Iniesta e Busquets. In attacco, invece, il tridente è composto da Villa, Messi e Pedro. L’inizio di gara vede i blaugrani indemoniati subito all’assalto. Dopo pochi minuti si capisce che servirà il doppio dello sforzo dell’andata per riuscire a contenere questo Barcellona. Messi in particolar modo è ispirato e in pochi minuti trova il gol. Busquets aziona Xavi che rapidamente minaccia il limite e crea una triangolazione con Messi, il quale è abile in un nano-secondo ad addomesticare la sfera, accentrarsi e battere con un esterno mancino Abbiati pietrificato. I rossoneri provano subito a rispondere con un taglio di El Shaarawy perfettamente lanciato da Boateng, ma la conclusione dell’italo-egiziano è troppo debole per battere Valdes. Pochi minuti dopo i blaugrana si rifanno sotto con decisione e approfittano di un’indecisione di Abate, liberando al tiro Iniesta dal limite. La botta del numero 8 catalano piega i guanti di Abbiati, ma sbatte contro la traversa. Messi ci prova immediatamente di testa, ma colpisce solo l’esterno della rete. Il dominio del Barcellona si concretizza da qui all’intervallo, il Milan arranca in difesa ricercando la massima attenzione. Xavi ci prova da fuori area, ma Abbiati vola e devia in corner. Al 38esimo l’occasione che avrebbe potuto cambiare il trend della gara: Mascherano perde palla a centrocampo e invita Niang all’uno contro uno. L’attaccante scatta per 40 metri palla al piede, ma arrivato davanti a Valdes colpisce il palo. I padroni di casa reagiscono subito e trovano la rete del raddoppio. Ambrosini perde un contrasto con Iniesta a centrocampo, il catalano scarica subito per Messi che in rapidità si aggiusta la sfera e tira verso il primo palo. Abbiati questa volta non ci arriva e il primo tempo si chiude sul 2-0.

Il secondo tempo si avvia senza sostituzioni. I blaugrana rallentano il ritmo inizialmente, ma Leo Messi resta ugualmente incontenibile. Dopo pochi attimi ruba palla a Constant, scatta verso la porta avversaria e ci prova con un sinistro a incrociare che impegna il portiere avversario. Qualche minuto dopo il Barcellona trova ancora il gol. Mascherano pressa alto e recupera palla in zona profonda, allargando per Villa. Constant colto in contro tempo tenta l’anticipo, ma va a vuoto e per Villa è un gioco da ragazzi mirare il secondo palo e calare il tris. I padroni di casa danno il via a una lunga fase di possesso palla che innervosisce non poco gli avversari. Allegri cambia: fuori Ambrosini e Niang, dentro Muntari e Robinho. Messi cerca la tripletta personale al 60esimo con un tiro al volo dal limite che sorvola la traversa. Il Milan con il passare del tempo prende coraggio e riesce a gestire al meglio il possesso di palla. Flamini ci prova dal cuore dell’area, ma il suo colpo di tacco è respinto da Piquè. Negli ultimi minuti Allegri tenta la carta Bojan e l’ex di turno non si fa trovare impreparato. Dalla fascia sinistra brucia con uno scatto Dani Alves e offre un assist delizioso per Robinho. Jordi Alba con una scivolata anticipa il brasiliano già pronto a esultare. I rossoneri ci credono, ma nei tempi di recupero incassano il gol che chiude i conti: Muntari e Montolivo pasticciano sulla tre quarti, permettendo ai blaugrana di recuperare. Sanchez trova Jordi Alba sulla fascia di prima intenzione. Lo spagnolo ex Valencia (ma nelle giovanili della Cantera fino al 2005) scatta palla al piede, entra in area e supera Abbiati. Analizzando la gara anche nelle statistiche, si può affermare che non c’è stata storia. A fine partita il possesso palla è per il 65 % del Barcellona, mentre i tiri totali sono 14 – 6 a favore dei catalani. Di questi nello specchio, 10-3 sempre per i catalani. La prestazione della squadra del presidente Rosel ha avuto per lunghi tratti il controllo completo del gioco, riuscendo a incatenare la retroguardia rossonera nella propria metà campo. Per i rossoneri c’è molta amarezza per il palo colpito nel primo tempo da Niang, ma anche i catalani hanno da recriminare con la sfortuna per la traversa colpita da Iniesta.

Il Barcellona trova la rete per sbloccare il match dopo 5 minuti. Busquets accende Xavi che minaccia il limite e scambia con Messi. L’argentino riceve sul limite e in un nano-secondo controlla, si accentra e con l’esterno mancino pennella un tiro che gonfia l’incrocio alla destra alta di Abbiati. I catalani non mollano la presa e raddoppiano nel finale di tempo (minuto 39). Iniesta vince un contrasto con Ambrosini sulla tre quarti e aziona immediatamente la Pulce argentina che sempre in velocità impressionante controlla e tira battendo Abbiati. Colpo di interno collo mancino che punisce Abbiati sul primo palo, ma il portiere di Corsico ha poche responsabilità sull’incredibile gesto tecnico disegnato. Nella ripresa, il tris è calata dopo pochi attimi (al 10′ minuto). Mascherano anticipa Boateng in un azione di ripartenza dei rossoneri e scarica per Xavi. Il capitano degli spagnoli è rapido nel servire Villa. Constant in scivolata buca l’anticipo e libera Villa solo davanti a Abbiati. Villa controlla in area e di interno trova il secondo palo. La rete del 4-0 arriva invece al 91esimo con il Milan alla ricerca del gol del 3-1 che vorrebbe dire qualificazione. Muntari e Montolivo pasticciano sulla tre quarti avversaria e perdono palla. Messi aziona Sanchez che di prima cambia lato per la corrente Jordi Alba. Il terzino scatta in area e castiga Abbiati con un tunnel.

Nel finale di gara, Jordi Roura, assistente di Tito Vilanova ha commentato la grande prestazione dei blaugrana ai microfoni di Sky: “In una partita di Champions non è normale neanche per noi vincere 4-0 contro il Milan, è una squadra grandissima e ci ha reso difficile la qualificazione. Messi? Come tutti gli altri giocatori ha ricevuto delle critiche, oggi abbiamo dimostrato di saper reagire. Vilanova? E’ una vittoria importante per lui, per fortuna sta bene e sta terminando il suo recupero a New York e presto sarà con noi“. Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri ammette la sconfitta e rende onore ai vincitori: “Stasera il Barcellona ha fatto una gara straordinaria, specialmente nella prima mezz’ora. Non hanno tirato molto in porta nel primo tempo, salvo i due gol di Messi: abbiamo avuto difficoltà ad uscire, loro sono stati bravi a farci sbagliare molto. La qualificazione si giocava sul filo di lana, questione di centimetri dal palo di Niang al secondo gol. Dispiace per tutti, dalla società ai tifosi, ma in primis per i ragazzi, che avrebbero meritato la grande impresa. Abbiamo tenuto la gara in piedi nonostante tutto: sul 3-0 abbiamo avuto due o tre situazioni che potevano svilupparsi meglio. La squadra ha bisogno di crescere, c’erano cinque debuttanti in Champions. Dispiace per le grandi aspettative visto il risultato dell’andata“. Il tecnico livornese spiega a Sky che la sua squadra è tutt’altro che demoralizzata: “Domenica avremo il Palermo e il nostro obiettivo è cercare di centrare la Champions League dell’anno prossimo. I ragazzi non si devono abbattere: questa partita deve farci crescere tutti. L’1-1 avrebbe potuto significare quasi la qualificazione, invece così non è stato…



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