AC MILAN/ Ag. Didac Vilà: ora sta bene e vuole dare il suo contributo

Si erano perse le tracce di Didac Vilà, terzino sinistro che il Milan ha acquistato dall’Espanyol nel gennaio di due anni fa. Oggi lo spagnolo ha risolto i guai fisici ed è pronto a giocare.

21.03.2013 - La Redazione
DidacVila
Didac Vilà, 23 anni, contro Eduardo Salvio dell'Atletico Madrid (Infophoto)

Ricordate Didac Vilà, il terzino sinistro catalano? Il Milan lo aveva acquistato dall’Espanyol: sembrava un gran colpo in prospettiva, un giocatore di fascia giovane e in rapida ascesa. La prima metà di stagione non è andata granchè bene: Massimiliano Allegri aveva ormai trovato la chimica giusta nella squadra, il titolare della squadra era Luca Antonini e così lo spagnolo ha potuto esordire solo all’ultima giornata contro l’Udinese, a scudetto già vinto. L’anno successivo il Milan lo ha mandato in prestito: nel suo vecchio Espanyol Vilà ha giocato sempre: tornato a Milano, si pensava che fosse giunta la sua ora. Non era così: il 31 luglio i rossoneri si sono accordati con il Valencia per il prestito con diritto di riscatto, ma una pubalgia ha impedito al terzino di superare le visite mediche. Ritorno a Milanello e operazione: due mesi di stop, e da allora nessuno l’ha più rivisto. Oggi il suo agente, Raul Verdu, è intervenuto a MilanNews.it per dire che i problemi fisici del ragazzo sembrano superati, e che il suo assistito è pronto a giocarsi le sue carte: “Didac sta rientrando in gruppo ed è pronto ad allenarsi: tra qualche settimana speriamo di rivederlo in campo. E’ stato un periodo difficile, ma lui ha solo 23 anni e ha dimostrato di essere un calciatore di grande qualità”. E si augura che Vilà possa giocare: “All’Espanyol ha dato grandi indicazioni, ora deve solo lavorare e sperare in un’opportunità”. Non ci si sbottona però su temi di mercato: “Parlarne non ha senso: Didac si deve rimettere in sesto e dimostrare al Milan di essere utile. Ha talento, è stato anche molto vicino alla nazionale spagnola”. Anche noi aspettiamo il ritorno in campo di Didac Vilà, perchè in un anno e mezzo di Italia il catalano ha potuto giocare un solo spezzone di partita.



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