Calciomercato Milan / Si torna al trequartista: dal “prescelto” Boateng a Montolivo tutte le possibilità

- La Redazione

Il Milan tornerà al modulo 4-3-1-2, e per questo Massimiliano Allegri deve scegliere un giocatore titolare per il ruolo di numero 10: ecco le sue possibilità allo stato attuale delle cose

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(INFOPHOTO)

AAA numero 10 cercasi. Il Milan tornerà a giocare con il trequartista dietro due punte: non sarà un diktat di Berlusconi, come ha detto Galliani, ma resta un dato di fatto. Fari puntati su Kevin Prince Boateng e Riccardo Saponara: sono loro gli elementi di ruolo a disposizione di Allegri. Non sappiamo se il mercato riserverà acquisti di rilievo per la trequarti, ora come ora Allegri deve ragionare su quello che ha. A partire da Boateng, che conoscemmo come prototipo del trequartista moderno nel suo primo anno di Milan. Non rifinitore ma divoratore di spazi, non assistman ma arma in più in area di rigore: si può rispolverare in tali vesti, dopo un anno di chiaroscuro tattico (mediano? Punta esterna?)? Sì grazie a Balotelli. Per Boateng, Mario può essere il nuovo Ibrahimovic, il giocatore in grado di aprire gli ultimi 20 metri avversari spostando palla e/o marcatori, e favorendo gli inserimenti da dietro. Il ghanese dal canto suo è più portato a sfruttare che a inventare, alla finalizzazione di prepotenza che all’assistenza di fino: per questo con beni “immobili” d’area di rigore, giocatori alla Pazzini per intenderci, può fare più fatica. In questo senso il lavoro di Allegri sul 4-3-3 può servire anche al cambio di modulo, perché ha addestrato gli interpreti al movimento continuo. Boateng è dunque una soluzione valida, perché a 26 anni è ancora un patrimonio societario e un ritorno alle origini (perlomeno quelle rossonere, perché in Premier giocava più indietro) può restituirgli smalto. La pista B è Saponara, scommessa rischiosa ma intrigante, e con buone probabilità di successo visto il talento. Vero è che la serie B è un’altra cosa, per questo Allegri potrebbe optare per la gestione oculata del giovane, un inserimento in stile Insigne a Napoli, e virare su soluzioni più rodate. Quali? Robinho e Montolivo. Il brasiliano non è un attaccante, non nel senso più puro del termine perché non è programmato per il gol. Il suo bagaglio è dribbling, finte, assist, roba da numero 10. Perché dunque non riciclarlo come tale, rischiando di farlo divertire con tutti i pro e contro che questo può comportare? Montolivo è meno…

…funambolico ma più solido di Robinho, e soprattutto ha già fatto il trequartista in nazionale, proprio dietro Balotelli. Non gli mancano tecnica nè tempi di giocata ma forse quel pizzico di fisicità che tra le linee può fare la differenza (quella di Boateng). La soluzione Montolivo interessa anche il mercato, poiché priverebbe il centrocampo del suo puntello e lascerebbe a Galliani l’incombenza di un acquisto di peso (Strootman?). Tutto questo non dovrebbe riguardare Javier Pastore: il suo procuratore, Marcelo Simonian, ha dichiarato a tuttomercatoweb.com che non si trasferisce al 100%, anche senza Ancelotti. Sotto con Boateng dunque: è anche un modo per risparmiare.

 

(Carlo Necchi)



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