Calciomercato Milan / Galliani: Honda a gennaio, Robinho-Santos entro il 15, Ljajic…

Prima conferenza stampa della stagione per il Milan: a Milanello hanno parlato Adriano Galliani e Massimiliano Allegri, delinenando strategie e obiettivi per la stagione alla porte

08.07.2013 - La Redazione
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Massimiliano Allegri e Adriano Galliani (Infophoto)

Conferenza stampa di inizio stagione per il Milan, che ha riunito davanti ai microfoni l’amministratore delegato, Adriano Galliani, l’allenatore Massimo Allegri e i due nuovi acquisti made in Italy, Andrea Poli e Riccardo Saponara. Galliani ha anzitutto fissato gli obiettivi della squadra: “Siamo convinti di avere già adesso una squadra in grado di competere per il primato in Italia. Gli obiettivi del Milan sono quelli che ci diamo da sempre nell’era Berlusconi: andare in Champions, quindi primi tre posti in campionato, cercare di andare il più avanti possibile in Champions League, e dopo 10 anni tornare a vincere la Coppa Italia anche se è il terzo degli obiettivi“. Successivamente l’a.d. ha puntualizzato la situazione calciomercato: “Gli esuberi sono pochissimi, proprio oggi abbiamo ceduto in Turchia Taiwo (al Bursaspor, ndr), certamente abbiamo un numero ed una qualità di giocatori che ci fanno ben sperare e che ci rendono competitivi. Uno o due giocatori partiranno, oltre ai giovani eccetto Petagna, che resta sicuramente a fronte dell’infortunio di Pazzini. Conto 26 giocatori“. Poi Galliani ha parlato dei due casi più caldi del momento, ovvero Keisuke Honda e il distico Robinho-Adem Ljajic: “Io mi auguro fortemente che Honda possa arrivare al Milan nella sessione di gennaio. Cantamessa mi ha detto di rispondere così. Se non potrà giocare la Champions farà come Balotelli. Non aggiungo altro. (…) Robinho è felice di restare qui, ma vuole anche tornare a casa. Siamo in trattativa e ne arriveremo a una entro il 15 luglio, giorno in cui chiude il calciomercato in entrata. Su Ljajic posso confermare che è vero che ci piace, e che ci sono pour parler con la Fiorentina perché sento spesso Daniele Pradè. Ma bisogna capire se è cedibile, quanto costa, eccetera“. Il dirigente rossonero ha risposto alle domande sulla presunta cessione del Milan da parte del presidente Silvio Berlusconi: “Non ci sentiamo in crisi, stiamo cercando il pareggio di bilancio. Non siamo in vendita, sono ben felice che il presidente e proprietario del club sia un italiano come Silvio Berlusconi. L’UEFA ci ha imposto il pareggio di bilancio, quindi noi agiremo di conseguenza spendendo solo quello che fatturiamo. Non esiste e non è mai esistita una trattativa per la cessione, parziale o totale, del club. Dobbiamo essere bravi a fare calcio con le risorse che derivano dal calcio“.

Durante la conferenza stampa di Milanello ha parlato anche l’allenatore. Che ha focalizzato il primo obiettivo: “Bisognerà farsi trovare pronti il 20 di agosto per giocare i playoff di Champions: sicuramente cambieremo qualcosa nella preparazione per questo obiettivo. Modulo diverso? Per fortuna questa squadra sa giocare sia con le due punte che con le tre. Dico sempre che cambia poco: la base di partenza sono i quattro dietro e i tre in mezzo, poi davanti vedremo a seconda di chi gioca. La conoscenza tra i giocatori è già buona, bisogna ripartire da dove abbiamo finito. Sarà una stagione difficile con le solite antagoniste, la Juventus parte ancora favorita, l’Inter e la Roma avranno una partita a settimana: dovremo essere bravi in partenza, per migliorare quello che abbiamo fatto l’anno scorso“. Le domande hanno stuzzicato l’allenatore sulle settimane di fuoco dopo la fine del campionato, che lo hanno visto al centro di un tormentone mediatico: “Sono rimasto -ha risposto Allegri- anzitutto perché ho un contratto col Milan, che è la mia priorità. Dopo l’ultima giornata a Siena sono tornato a casa e tutti i giorni leggevo sul giornale il mio nome di qui e di là; ma ero sereno e convinto di rimanere al Milan. Dopo tre anni qui con dei risultati ottenuti, è normale che altre squadre si possano avvicinare a me: ma ero sereno e a parte qualche cena a Forte dei Marmi, che fa parte della routine estiva, sono sempre stato a casa mia. Berlusconi lo sento settimanalmente, come sempre: siamo in ottima sintonia, dopo che ci siamo visti ad Arcore nella famosa cena, andata per le lunghe perché guardavamo la Primavera, ho trovato piena sintonia su tutto. Abbiamo condiviso delle valutazioni, e sono contento di riniziare una stagione difficile e importante come questa“.

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