AC Milan/ Niang fuori dalla lista Champions League: per Raiola è colpa di Allegri

Mistero intorno all’esclusione di Niang dalla lista Champions League del Milan: Mino Raiola attribuisce ad Allegri la colpa di questa assenza, dovuta anche ad un errore formale rossonero

04.09.2013 - La Redazione
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M'baye Niang - Infophoto

Grande sorpresa al momento della pubblicazione della lista Champions League del Milan per l’esclusione di M’Baye Niang, che rischia di diventare un caso (clicca qui per leggere la lista completa). Sorpreso e amareggiato Mino Raiola, procuratore del giocatore: “Sono dispiaciuto per M’Baye per l’esclusione dalla lista Champions, ma sono dispiaciuto anche per Umberto Gandini, lo conosco e lo stimo, capita di sbagliare”. La stessa indulgenza mostrata nei confronti di Gandini non c’è invece verso l’allenatore: “La verità  è che Allegri non aveva inserito Niang tra i 25. Questo è un fatto oggettivo”. Si tratterebbe dunque di una vera e propria bocciatura per il giocatore, resta ora da capire come Massimiliano Allegri intenda ricucire lo strappo con uno degli elementi che è stato fra le sorprese della passata stagione. Ma cosa è successo ieri? Allegri ha messo nella lista sei attaccanti, cioè Balotelli, El Shaarawy, Kakà, Matri, Pazzini e Robinho: da un punto di vista strettamente tecnico, ci può anche stare che il sacrificato sia il più giovane, anche se forse si poteva trovare posto anche per lui magari togliendo un centrocampista (Birsa?). Tuttavia, il vero problema è stato un altro: infatti, il caso non sarebbe mai esistito se il Milan avesse inserito El Shaarawy nella lista B (cioè quella dei giovani nati dal 1992 in poi e con almeno due anni già trascorsi con la stessa maglia). Questa lista non ha limiti di giocatori che si possono inserire, e che sono liberamente utilizzabili al pari di quelli della lista A, e naturalmente il posto liberato da El Shaarawy sarebbe andato a Niang. L’errore dal punto di vista strettamente tecnico-formale è stato di Gandini, direttore organizzativo della società rossonera, ma ora il polverone è tecnico.



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