Calciomercato Milan/ Brunelli: Boateng? Sarebbe partito anche senza Kakà. Petagna via perchè… (esclusiva)

Ieri è stato presentato Kakà, e Adriano Galliani ha fatto alcune considerazioni sull’attacco e sul modulo del Milan. Ne abbiamo discusso con la giornalista di SportItalia GAIA BRUNELLI

06.09.2013 - int. Gaia Brunelli
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Kevin Prince Boateng, 27 anni, centrocampista ghanese del Milan (INFOPHOTO)

Quanti movimenti del Milan nella fase finale del calciomercato; a fare particolarmente rumore è stato il grande ritorno di Kakà, che ha monopolizzato l’attenzione dei media e dei tifosi. Con lui anche l’acquisto di Alessandro Matri dalla Juventus. In mezzo, la cessione di Kevin Prince Boateng allo Schalke 04. Adriano Galliani, nel corso della presentazione del brasiliano, ha detto che l’operazione conclusa con il Real Madrid è stata necessaria per l’impossibilità di giocare con il 4-3-1-2; è così, oppure è vero piuttosto il contrario, cioè che Boateng sia stato sacrificato per far tornare Kakà? E Saponara? E’ stato escluso dalla lista Champions League, complice la pubalgia che lo ha colpito. Il Milan ha veramente fiducia in questo calciatore, uno dei migliori talenti dello scorso campionato di serie B? Per parlare di questi temi IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva la giornalista di SportItalia Gaia Brunelli.

No, la cosa più vera è che c’è differenza tra un giocatore come Kakà e uno come Saponara. Saponara avrà il tempo di crescere e tra l’altro adesso ha anche la pubalgia; per ora, al di là dell’effetto mediatico che c’è, un acquisto come quello di Kakà è molto importante.

E’ stato preso Matri, che sembra più adatto al modulo: che ne sarà di El Shaarawy? Anche El Shaarawy avrà spazio nel Milan; o come trequartista o come seconda punta. E’ vero che Berlusconi predilige un attacco con il trequartista, ma Allegri spesso cambia il suo modo di giocare. Utilizza sia il 4-3-3 che altri moduli, dove El Shaarawy potrebbe sempre essere schierato.

E’ la cessione di Boateng ad aver portato Kakà, oppure l’arrivo di Kakà ha reso necessario che il ghanese partisse? Il Milan avrebbe venduto Boateng in ogni caso, anche se non fosse arrivato Kakà. Prima di venderlo allo Schalke 04 c’era stata infatti una trattativa col Monaco; Boateng non sentiva più la fiducia da parte della società rossonera, e il Milan ha approfittato della situazione facendo una scelta e comprando Kakà.

Senza Boateng non si potrà giocare con il 4-3-3, ha detto ieri Galliani: questo taglia fuori Niang? Credo che il Milan affronterà comunque qualche partita con il tridente, e allora Niang tornerà utile come esterno offensivo.

Perchè non è stata data fiducia a Petagna, che era stato dichiarato incedibilissimo? Si pensava che Pazzini rientrasse prima dall’infortunio, poi si è capito che i tempi erano più lunghi. Puntare su un giocatore giovane come Petagna per mesi non sarebbe stata la soluzione migliore; si è preferito darlo alla Sampdoria, dove potrà fare esperienza, magari segnare tanti gol e poi tornare al Milan al momento giusto.

(Franco Vittadini)

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