CALCIOMERCATO/ Milan, Kucka in rossonero era tutto fatto! Poi Kakà…

Emerge un interessante retroscena di mercato riguardante il Milan e la sessione estiva 2013 da poco conclusasi. I rossoneri avevano praticamente acquistato Kucka dal Genoa, poi Kakà…

07.09.2013 - La Redazione
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Juraj Kucka (Infophoto)

CALCIOMERCATO MILAN – Non si placano i retroscena di mercato riguardante la sessione estiva 2013 da poco conclusasi. Questa volta la squadra protagonista è il Milan e il calciatore in oggetto è Kucka, centrocampista del Genoa e della nazionale slovacca. Stando a quanto ha svelato il collega di Sky Sport, Gianluca Di Marzio, sempre ben informato, l’operazione fra i rossoneri e il Grifone era praticamente fatta. Al Genoa sarebbero andati 6 milioni di euro cash più la metà del cartellino di M’Baye Niang, che il Milan voleva quindi parcheggiare altrove. Riccardo Montolivo sarebbe stato spostato in posizione più avanzata, nel ruolo di trequartista nel 4-3-1-2, e il posto del “Caravaggio” sarebbe stato preso appunto dal nuovo arrivato, che avrebbe affiancato Nigel De Jong e uno fra Poli e Muntari per completare il reparto di centrocampo. Quando però il Milan ha capito che il ritorno di Kakà sembrava possibile, ha ben deciso di far decadere il tutto, visto che il nuovo trequartista era stato trovato.

CALCIOMERCATO MILAN – Se ne riparlerà sicuramente a gennaio, visto che le basi della trattativa sono state gettate, e al Milan quanto soprattutto a Massimiliano Allegri, farebbe più che comodo un centrocampista in più, soprattutto se dai piedi buoni come appunto il rossoblu. Fra pochi mesi torneranno d’attualità anche altre operazioni, a cominciare da quella per Keisuke Honda, nazionale giapponese ieri ancora in gol con la maglia nipponica. Nonostante le resistenze del patron del CSKA Mosca, Giner, alla fine il trequartista dagli occhi mandarli farà il suo sbarco a Milanello, anche se bisognerà capire in quale posizione verrà schierato. Non è da escludere che per “l’evento”, Allegri possa adottare un nuovo cambio di modulo, il famoso albero di Natale che utilizza i due trequartisti dietro alla prima punta. Tale schema, utilizzato con continuità da Carlo Ancelotti ai tempi del Milan, non è però mai piaciuto al presidente Berlusconi e soprattutto rischia di lasciare troppe stelle in panchina ogni domenica, a cominciare da El Shaarawy per arrivare a Pazzini, Matri e Robinho.



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