CALCIOMERCATO/ Milan, El Shaarawy divide: una stella o solo un buon giocatore?

Stephan El Shaarawy sta vivendo un periodo non proprio idilliaco. Accantonato da Massimiliano Allegri il bomber italo-egiziano è finito ai margini anche della nazionale di Prandelli

09.09.2013 - La Redazione
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CALCIOMERCATO MILAN – C’è un caso El Shaarawy a Milanello… e dintorni. Il giovane attaccante del Milan classe 1992 è al centro delle cronache degli ultimi tempi. L’esclusione di due domenica fa contro il Cagliari, a cui Massimiliano Allegri ha preferito Robinho, ha fatto un gran discutere. In particolare, non più piaciuto l’atteggiamento del Conte Max di inserire il Faraone a 3 minuti dalla fine, all’88esimo del match, quasi per voler punire il baby rossonero. C’è qualcosa di pregresso quindi, ed evidentemente i problemi dell’estate e del finale della scorsa stagione, non sono stati ancora superati. Anche contro il Siena al Franchi, per l’ultima della Serie A 2012-2013, Allegri lasciò in panchina El Shaarawy e la scelta rischiò di rivelarsi un boomerang prima delle rete quasi allo scadere di Philippe Mexes che portò il Milan in Champions. Il mondo sportivo sembra dividersi di fronte all’accantonamento del Piccolo Faraone.

CALCIOMERCATO MILAN – Da una parte, sia fra gli addetti ai lavori quanto fra i tifosi, c’è chi considera il giovane rossonero una potenziale stella, ancora da svezzare sia chiaro, ma una metà stagione da protagonista con il Milan all’età di 20 anni non può passare così in fretta nel dimenticatoio. Dall’altra, invece, c’è chi vede in Stephan un buon giocatore e nulla più. Dopo sei mesi idilliaci con il Milan le retroguardie avversarie, come spesso capita, hanno preso le misure sul rossonero, riuscendo quasi sempre a tamponare le sue scorribande offensive. A ciò si è aggiunto l’avvento di Mario Balotelli, che nonostante smentite varie, ha di fatto oscurato (e i numeri lo testimoniano) l’astro nascente italo-egiziano. Durante il mercato estivo, poi, i piani del Faraone si sono ulteriormente complicati con il rinnovo del contratto di Robinho, l’avvento di Matri, e il passaggio dal 4-3-3 al 4-3-1-2. Si mormora che El Shaarawy, come è giusto che sia per un ragazzo, sia un po’ fragile a livello psicologico e che tende a tenere tutto dentro a chiudersi in se stesso. Il giocatore dovrà però sbloccarsi il prima possibile e in questo il Milan dovrà aiutarlo. Gennaio si avvicina, nonostante il mercato estivo abbia chiuso da poco, e il Borussia Dortmund così come il City, l’Arsenal, il Real Madrid e lo United, sono pronte a fare pazzie pur di voler credere nel milanista: e il Milan ci crede?

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