Calciomercato Milan/ Il punto di Capodanno: gli obiettivi di gennaio e il “sogno” Thiago Silva (esclusiva)

- La Redazione

Il bilancio di Capodanno del Milan: cosa fare sul calciomercato di gennaio, chi comprare e chi cedere, in quale reparto intervenire, i punti di forza da difendere e i sogni

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Kakà con Sulley Muntari (Infophoto)

Tredicesimo posto, lontanissimo dalle posizioni che contano e invece troppo vicino alla zona retrocessione: i numeri parlano chiaro su un Milan che a gennaio deve lavorare molto per migliorare la squadra (e qualcosa è già stato fatto). I soldi a disposizione non sono tantissimi, ma va data una scossa a tutto l’ambiente, a cui potrebbe provvedere un maggiore impegno in prima persona del presidente Silvio Berlusconi.

I due obiettivi principali di calciomercato sono Radja Nainggolan, centrocampista belga del Cagliari, e l’esterno del Torino Danilo D’Ambrosio. Appare dunque chiaro che siano questi i settori del campo in cui la società guidata da Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (sulle questioni tecniche l’ultima parola spetta comunque a Galliani) vuole lavorare maggiormente per consegnare a Massimiliano Allegri una rosa più competitiva, considerando pure che il Milan si è portato avanti bene essendosi già assicurato Adil Rami per la difesa e Keisuke Honda per il reparto offensivo. Per il centrocampo si parla anche di alternative importanti, a partire dal brasiliano Hernanes e Marco Parolo, mentre per l’esterno si punta forte sul granata perché il Milan spera anche di piazzare ai piemontesi come contropartita qualche giocatore che a Milanello trova ormai poco spazio. Possibili poi movimenti minori, come ad esempio la partenza di Gabriel per fare esperienza e l’arrivo al suo posto di un nuovo portiere di riserva.

Facile dirlo: la difesa. Un puntello è già stato preso, il francese Adil Rami, che potrà anche giovarsi del fatto che si sta allenando con il Milan già da qualche mese, anche se dovrà ritrovare il ritmo partita. Tuttavia, la sensazione è che da solo questo acquisto non basterà. C’è molto da lavorare, in sede di calciomercato ma pure sul campo: ad esempio, il Milan da troppo tempo soffre sui palloni alti e sui calci da fermo, e questa situazione va prima di tutto curata con gli allenamenti e senza mai abbassare la concentrazione. Qui il compito spetta dunque ad Allegri e ai giocatori, ma se la società facesse ancora un altro sforzo…

L’attacco, che comunque resta il punto di forza della formazione rossonera. Mario Balotelli resta uno dei giocatori più forti a livello internazionale, anche se quest’anno non riesce a trovare continuità, il ritorno di Kakà è stato una nota lieta in questi mesi difficili, in arrivo c’è Keisuke Honda e se Stephan El Shaarawy (non a breve termine purtroppo) e Giampaolo Pazzini riusciranno a risolvere i rispettivi problemi fisici il reparto offensivo del Milan potrebbe essere potenzialmente addirittura il più forte in serie A. Chi altro può vantare gente come Robinho e Alessandro Matri nelle vesti di quinto e sesto attaccante, senza dimenticare che a dare fantasia può provvedere anche Riccardo Saponara? Ormai è tardi per puntare alle posizioni più prestigiose, ma un posto almeno in Europa League (e magari la Coppa Italia) è un obiettivo più che concreto con un simile attacco.

Vedi sopra: se El Shaarawy e Pazzini daranno garanzie, uno tra Robinho e Matri (forse addirittura entrambi) sarà francamente di troppo. Si tratta comunque di giocatori di ottimo livello e che quindi hanno mercato: si potrebbe ricavare qualcosa dalle loro cessioni, e ciò favorirebbe anche il mercato in entrata.

Sarebbe da considerare molto positivo il bilancio se i rossoneri riuscissero a centrare entrambi gli obiettivi che si sono prefissi, cioè appunto D’Ambrosio e Nainggolan. Se tutte le big del calcio italiano sono sulle loro tracce ci sarà un motivo, e se alla fine arrivassero al Milan sarebbe un segnale importante sul fascino che (nonostante tutto) il club più titolato al mondo continua ad avere, anche perché è l’unico che può ancora giocare in Champions League. Come già ampiamente detto, il terzo obiettivo potrebbe essere un difensore in più, a patto che contribuisca ad aumentare in modo concreto la qualità del reparto offensivo.

Due top player in squadra ci sono già, cioè Kakà e Balotelli. Il primo va semplicemente preservato, perché dopo quattro anni a scartamento ridotto al Real Madrid non gli si possono chiedere 50 partite ai massimi livelli, il secondo invece deve tornare ai livelli della prima metà del 2013, quando trascinò quasi da solo il Milan alla qualificazione in Champions League. Difficile che a gennaio arrivino altri campioni, fermo restando che la società punta molto su Honda

 L’affare estivo sbagliato è stato sicuramente l’acquisto di Alessandro Matri. Poco spazio nonostante sia un pupillo di Allegri e nonostante i problemi fisici di tanti altri attaccanti rossoneri, un solo gol segnato. I numeri sono chiari, a questo punto per lui è ipotizzabile una nuova partenza per non rischiare di passare tutta la stagione in panchina. L’obiettivo del Milan è quello di monetizzare la partenza, in modo da finanziare altri movimenti in entrata.

 Un grande difensore. I tifosi andrebbero a Parigi a piedi pur di riportare “a casa” Thiago Silva, anche se per lui non ci sono speranze (almeno a così breve termine).

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