Ac Milan/ News, Galliani: preoccupato per i gol subiti ma c’è un’aria positiva (10 e 11 ottobre 2014)

- La Redazione

Ac Milan news al 10 e 11 ottobre: l’ad del Milan, Adriano Galliani, ha parlato in Lega Calcio, tornando a commentare le reti subite dai rossoneri in questo inizio di stagione

galliani_sky
Adriano Galliani, ad del Milan (Foto Infophoto)

C’è un problema difensivo in casa Milan e l’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, lo ha sottolineato nella giornata di ieri. Presente in Lega Calcio per l’assemblea, il numero due di via Aldo Rossi ha svelato: «Il gol è l’essenza del calcio, ma ricordo che vince lo scudetto chi subisce meno gol, come insegna il Milan di Capello. Ok l’attacco super, ma un po’ preoccupano i troppi gol presi: Inzaghi ne ha coscienza e miglioreremo». Parole che suonano quasi come da risposta alle frasi di Inzaghi di qualche giorno fa (“Con questa squadra difficilmente le partite finiranno 0 a 0”), anche se fra i due il clima è decisamente sereno e lo si capisce anche dalle ulteriori dichiarazioni di Galliani: «Avverto un’aria molto positiva, la chimica tra lui e l’ambiente è scoppiata dal primo minuto della prima partita. C’è uno spirito diverso rispetto, grande coesione di club e di squadra, cui ha contribuito Berlusconi con le sue visite».

Andrea Mandorlini, allenatore del Verona, ha parlato ai microfoni di Sky Sport stuzzicando anche Filippo Inzaghi: “Io credo che ognuno ha la propria strada da seguire. C’è chi ce l’ha dritta e chi con molte curve. E’ stato fortunato, ma ora deve meritare quello che ha. Non è detto che tutti debbano fare gavetta o partire allo stesso modo. Ora se lo sta guadagnando, ma al Milan nessuno regala niente“. Filippo Inzaghi, dopo un anno di Primavera, ha subito raccolto assensi nelle prime sei giornate di Serie A dove ha raccolto alcuni buoni risultati anche se il processo è ancora lungo da fare.

Fra i protagonisti in positivo di questo inizio di stagione di casa Milan vi è anche senza dubbio Sulley Muntari. Il centrocampista della nazionale ghanese è un intoccabile di mister Inzaghi, sempre presente ogni domenica, e nella recente sfida contro il Chievo ha “marcato” il match con una splendida rete. Un magic moment per l’ex Inter e Udinese: «Qui mi trovo molto bene – ammette Muntari ai microfoni de il Corriere dello Sport Per me il Milan è diventata una grande famiglia. Qui c’è gente speciale che mi ha fatto crescere anche come uomo. Sono qui da quasi tre anni, ma mi sembra che ne siano trascorsi 10 da come a mio agio. Mi sento come a casa. Sono davvero contento di essere qui. Meglio di così non potrebbe andare… In questo club c’è tanto amore. Qui al Milan c’è qualcosa di unico e di diverso. La verità a cui credo e ho sempre creduto è quella del mio cuore. Io quando gioco o mi alleno, do tutto me stesso. Non mollo mai. Penso di essere tenuto in considerazione per questo. Perché credo in quello che faccio. Il mio sogno? Rivincere in tempi brevi lo scudetto». Un Milan che sembra aver finalmente voltato pagina dopo le ultime stagioni deludenti, complice anche l’arrivo sulla panchina di mister Inzaghi: «Sicuramente adesso le cose vanno molto meglio – prosegue il calciatore africano – Inzaghi ha portato tanto entusiasmo. Un anno fa avevamo grandi progetti, ma non è andata bene. Le cose sono andate sicuramente peggio rispetto a tutte le previsioni più negative. Siamo anche fuori dall’Europa. Inzaghi ha portato entusiasmo, ha trasformato la nostra rabbia in qualcosa di positivo e i primi risultati si stanno già vedendo. Il suo approccio con il calcio è speciale, non ha paragoni. Lui vive dentro il calcio, non ti fa respirare un secondo, ti sta sul collo… Sia ben chiaro che questo è un bene per noi. Inzaghi ti fa capire quello che hai dentro, anche nell’anima, e te lo fa venire fuori. Io personalmente sono molto contento di averlo come allenatore. Da due anni e mezzo non avevamo più un’idea di gioco… Con lui fin dal primo allenamento siamo riusciti a capire la gestione del pallone, come dovevamo giocare e rapportarci fra i reparti. Noi centrocampisti adesso sappiamo quello che dobbiamo fare». E il Milan ha ora l’obbligo di tornare a giocare la Champions League già a partire dalla stagione 2015-2016, dopo un anno di purgatorio: «A noi manca solo la convinzione, non c’entrano Messi e Ronaldo… Abbiamo tutto quello che ci serve. Anche i giocatori che possono cambiare la partita in un secondo. Obiettivi? Il Milan non può non disputare la Champions League. Noi non possiamo stare a casa a guardare queste partite davanti alla tv». Muntari, viste le molteplici polemiche arbitrali post-Juventus-Roma, torna a parlare del suo famoso gol fantasma contro la Signora, rilasciando delle dichiarazioni per certi versi a sorpresa: «Io non sono completamente d’accordo che quel gol “non visto” abbia impedito al Milan di conquistare il secondo scudetto consecutivo. La Juve a quell’epoca aveva ancora una partita da recuperare… In realtà sono stati bravi gli juventini a crederci mentre noi abbiamo perso il campionato per piccole “cose”. Il mio gol, anche se fosse stato convalidato, non avrebbe cambiato niente».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori