Calciomercato Milan / News, Galli: Diego Lopez è ottimo, mi ricorda il miglior Dida. Notizie al 10 e 11 settembre (aggiornamenti in diretta)

- La Redazione

Calciomercato Milan, l’ex portiere rossonero ai tempi di Sacchi, Galli, incensa l’arrivo di Diego Lopez dal Real Madrid. Per l’ex guardiano toscano, lo spagnolo è come il miglior Dida

DiegoLopez
Diego Lopez, 32 anni, spagnolo (INFOPHOTO)

Fra i vari giocatori acquistati dal Milan in occasione del calciomercato estivo da poco conclusosi vi è anche Diego Lopez. Il Real Madrid ha deciso di puntare su Iker Casillas girando quindi ai rossoneri a titolo gratuito, l’estremo difensore spagnolo. Un colpo sicuramente interessante quello di Galliani, come sottolineato anche da Giovanni Galli. L’ex portiere del Diavolo ai tempi di Arrigo Sacchi, intervistato stamane da La Gazzetta dello Sport, ha ammesso: «Una volta preso Diego Lopez ho inviato un sms a Galliani per congratularmi. È un ottimo portiere, al Real ha dimostrato un gran carattere: giocava in uno stadio che spesso inneggiava a Casillas, suo concorrente, e ha sempre risposto alla grande. E oltre al carattere, ci sono le doti: lui ha struttura fisica e velocità, è rapido nei movimenti e nell’andare a terra. Ha coraggio e ha già dimostrato di saper stare al top, insomma è un signor portiere. Para e non respinge, per la difesa fa una gran bella differenza». Secondo Galli, Diego Lopez è un mix fra Abbiati e un grande portiere del Milan del passato: «Per fisico e rapidità mi ricorda il miglior Dida – spiega il toscano – per il carattere è più Abbiati. E a Galli diciamo che…si potrebbe avvicinare…».

Il Milan emerso dal calciomercato estivo è decisamente una squadra dalla “faccia pulita”. A livello tecnico sarà il campo a dare la risposta definitiva, ma riguardo agli atteggiamenti extra rettangolo di gioco, il messaggio della dirigenza è stato chiaro: facciamo piazza pulita dei “bad boy”. Il caso più lampante è stata la cessione di Balotelli, venduto al Liverpool in cambio di 20 milioni di euro, vero e proprio simbolo del bad boy o per dirla alla Berlusconi, della “mela marcia”. In estate ha fatto le valigie anche Taarabt, che pare non abbia convinto in pieno Inzaghi per la sua personalità. Anche Constant, che un cattivo ragazzo non era, ma che è stato spesso e volentieri colpito dai tifosi durante l’anno, ha lasciato mestamente Milanello. Come dimenticarsi poi dei casi precedenti, leggasi Boateng, venduto allo Schalke 04 senza troppi ripensamenti, o per tornare più indietro a Cassano, forse il simbolo dell’inizio dell’epurazione. Un capitolo a parte merita Ibrahimovic, vero “cattivo ragazzo”, ma sul campo è una superstar, e la sua cessione è forse quella che più si è sentita…

Torna nuovamente allo scoperto l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Il numero due di via Aldo Rossi è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport e nell’occasione ha speso “due parole” per i nuovi arrivati. Il 70enne manager monzese si sofferma soprattutto su Giacomo Bonaventura: «Sono andati molto bene Torres e Bonaventura – dice – Van Ginkel abbiamo potuto osservarlo poco, ha svolto oggi i primi test. Inzaghi mi parla benissimo di Bonaventura, dice che è un fenomeno. Sono ottimi giocatori che ci permettono inoltre di cambiare più volte modulo». Un inizio di stagione positivo quello del Milan, ma soprattutto vi è la netta sensazione che negli ambienti rossoneri si respiri un’aria nuova: «Le sensazioni sono molto positive – conferma l’ad del Milan – nell’aria c’è grande positività e Berlusconi è tornato con entusiasmo alla guida del club. Uno dei nostri obiettivi – ha proseguito Galliani – è riportare la gente allo stadio: contro la Lazio c’erano 35 mila spettatori, non tantissimi, ma nemmeno pochissimi. Ho avvertito un’aura positiva e l’entusiasmo giusto per voltare pagina. Se faremo bene a Parma, contro un avversario difficile, penso che con la Juve ci saranno 80 mila spettatori». Non ci resta che iniziare il conto alla rovescia…

Carlo Nesti, noto giornalista, ha parlato ai colleghi di MilanNews.it del nuovo Milan di Inzaghi: “I rossoneri mi hanno dato la stessa impressione della Nazionale di Conte. Inzaghi ha cambiato la ”testa” e il ”cuore” della squadra. Ha trasmesso grandissime motiviazioni. Possono essere la sorpresa del campionato anche se bisognerà aspettare delle partite per capire come andrà. Sul mercato posso dire che sono stati utili gli acquisti di Alex, Bonaventura, Diego Lopez, Rami e Torres. Da valutare invece Armero e van Ginkel. Discutibile la cessione di Cristante, ma quando si parla di giovani italiani che vanno all’estero per far cassa la critica non riguarda solo il Milan. La cessione di Balotelli invece è stata necessaria sia a livello economico che tecnico. La classe di Torres non si discute, ma voglio sottolineare una cosa Pazzini ha segnato 97 gol in Serie A”. I rossoneri sono usciti rinforzati dalla campagna acquisti e hanno vinto con grande sicurezza la prima partita di campionato a San Siro contro la Lazio. Ora è già tempo di test importanti perchè prima la squadra di Filippo Inzaghi andrà al Tardini per affrontare il Parma e poi ospiterà a San Siro i Campioni d’Italia, la Juventus.

Il mercato del Milan ha portato diversi giocatori a Milano che si sono integrati e stanno facendo bene. Ma ce n’è uno che potrebbe già a gennaio lasciare i rossoneri. Secondo il Corriere dello Sport Pablo Armero non avrebbe convinto Filippo Inzaghi e quindi il ragazzo sembra pronto a tornare all’Udinese proprietaria del suo cartellino. I rossoneri valutano due giocatori in scadenza di contratto Marcell Janssen dell’Amburgo e Ivan Strinic della Dnipro. Giocatori che a gennaio potrebbero arrivare per una cifra esigua. L’altro nome è quello di Jetro Willems del Psv. Resta un sogno Mimmo Criscito che lo Zenit valuta intorno ai dodici milioni di euro, cifra per il momento impossibile da raggiungere.

Il Milan pensa anche al futuro, investendo molto sui giovani e su ragazzi che potrebbero dare un ricambio generazionale importante. E’ stata una giornata importante per Niccolò Zanellato, centrocampista classe 1998. Questi ha infatti firmato il primo contratto da professionista con i rossoneri e giocherà negli Allievi Nazionali. L’accordo lo legherà al club fino al trenta di giugno del 2017.

Fra i colpi più interessanti del Milan durante il calciomercato estivo vi è senza dubbio anche Diego Lopez. L’ad rossonero Adriano Galliani è riuscito ad assicurarsi l’esperto portiere senza sborsare un euro e il primo impatto è stato decisamente positivo, con Lopez che ha parato il rigore contro la Lazio, dando vita ad una prova interessante: «Personalmente mi sto ambientando benissimo – ha raccontato il diretto interessato ai microfoni di Milan Channel – Milan e Real Madrid sono due grandissimi club, per stadio, club ed organizzazione sono conosciuti in tutto il mondo: sto conoscendo poco a poco i miei compagni, spero in un futuro positivo. Mi sto trovando bene con Magni, stiamo lavorando forte. Difesa? In campo si gioca in 11, Inzaghi ripete sempre che conta dal primo all’ultimo giocatore la difesa della porta, è necessario rimanere uniti. Mi hanno impressionato tutti a Milanello, è un centro sportivo meraviglioso: le persone sono veramente brave e disponibili, una famiglia». Diego Lopez racconta come è nata l’idea di trasferirsi al Milan: «Addio al Real? E’ maturata questa situazione, ho avuto l’opportunità di venire al Milan e non ci ho pensato due volte: ero sicuro di venire qui, tutti abbiamo la volontà di dare il massimo per far tornare il Milan ai livelli che merita. Ancelotti e Villiam Vecchi mi hanno sempre parlato bene dei rossoneri, la mia intenzione adesso è dare il 100% per sfruttare il momento e vincere con la squadra». Diego Lopez ha parlato anche di Torres, tirando una frecciatina a Balotelli: «Grande acquisto, parliamo di un giocatore che ha sempre fatto cose incredibili, ha esperienza, velocità, sarà importante, non avevamo altri giocatori così in squadra. Balotelli? Torres sarà più utile ha dimostrato di avere le caratteristiche per vincere». Infine un commento su mister Inzaghi: «Inzaghi è un trascinatore, è un grande intenditore di calcio, è vicino a noi e ci trasmette tanta carica. Ai tifosi dico di farsi forza ed avere fiducia: faremo bene».

Finito il calciomercato è storicamente tempo dei rinnovi dei contratti. In casa Milan sono alle prese con il prolungamento di Nigel De Jong, uno dei pochi rossoneri che si è salvato durante la scorsa stagione. Il nazionale olandese ha l’accordo in scadenza al 30 giugno del , fra meno di 10 mesi, e la società è intenzionata a trattenere il giocatore. Uscendo allo scoperto negli scorsi giorni l’ad Galliani ha parlato di appuntamento già fissato con l’entourage dell’ex City e nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli a riguardo. Sembra infatti che il Milan sia propenso a rinnovare per altri due anni il contratto di De Jong, che scadrà così al 30 giugno del . Attenzione però alle cifre: attualmente il giocatore percepisce 3,5 milioni di euro netti annui ma ne vorrebbe 4, a differenza invece della società meneghina che punta ad abbassare il fisso con l’aggiunta di bonus facili.

Il più grande colpo di calciomercato del Milan dell’estate non è Torres ne tantomeno Bonaventura. Parola di Carlo Ancelotti che elegga in maniera inequivocabile il primo acquisto dell’estate rossonera: «Se mi aspettavo una partenza positiva del Milan? – le parole dell’allenatore del Real Madrid concesse ad un’intervista a Il GiornalePiù che aspettarmelo lo speravo. Ed è arrivata. Perchè l’arrivo di Pippo ha portato una carica di entusiasmo a Milanello e dintorni. Di chi è il merito? Innanzitutto del ritorno di Silvio Berlusconi al fianco della squadra: è l’acquisto più importante dell’ultimo Milan. Poi sono arrivati professionisti esemplari. Io ne conosco qualcuno e parlo per conoscenza diretta». Ancelotti si riferisce naturalmente a Diego Lopez, il nuovo portiere titolare del Milan: «Ha delle qualità, è uno molto applicato – prosegue l’allenatore di Reggiolo – che ha accettato la sfida di ricominciare in un altro calcio dopo il Real. A Madrid c’era il dualismo con Casillas e lui ha scelto di giocare in modo stabile». Infine Ancelotti conclude: «Prima l’uomo e poi il giocatore? L’ideale sarebbe avere l’uno e l’altro, l’uomo e il talento. Ma i grandi gruppi si formano grazie a persone intelligenti e professionisti inappuntabili. E sono i grandi gruppi che poi finiscono col vincere sul campo. Io non ho dubbi a tal proposito. Balotelli? Non ho mai incontrato il ragazzo e quindi non emetto giudizi per sentito dire».

Giacomo Bonaventura è il colpo che ha scosso il mercato del Milan. Ha parlato dell’affare a Bergamo Tv Antonio Percassi, il Presidente, ecco le sue parole: “Mi accusano di aver svenduto Giacomo Bonaventura. E’ quasi offensivo nei miei confronti visto che qualche trattativa l’ho anche fatta. I valori sono scesi visto che non ci sono più le comproprietà. Prima era più facile perchè queste aiutavano molto“. Fatto sta che ora Bonevantura è un giocatore del Milan che vuole fare bene anche per conquistare la maglia della Nazionale.

E’ un Milan che si trasforma e ringiovanisce. I rossoneri hanno capito che solo così si può uscire dalla crisi economica e di risultati. Crescere giocatori promettenti e trasformarli in campioni per poi essere competitivi. E’ difficile capire se frutterà presto questo tipo di atteggiamento, ma di sicuro è chiaro che è una strategia intelligente. Sono due i ragazzi seguiti con grande attenzione, ce l’ha rivelato l’agente Fifa Gabriele Savino (Clicca qui per leggere tutta l’intervista).

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