Pagelle/ Parma-Milan 4-5: voti per il Fantacalcio della partita. I top e i flop (Serie A 2014-2015, 2^ giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Parma-Milan 4-5, posticipo domenicale della seconda giornata del campionato di Serie A 2014-2015: i voti per il fantacalcio della partita giocata allo stadio Ennio Tardini

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(INFOPHOTO)

Parma-Milan 4-5: partita pazza, e anche le pagelle ne risentono. Promossi gli attacchi e bocciate le difese, e non potrebbe essere altrimenti. Non ci sono dubbi sul fatto che il migliore in campo sia stato Jeremy Menez, semplicemente incontenibile con le sue giocate, il suo talento e la bellezza di due gol, di cui uno di tacco. I peggiori vanno invece trovati nelle due retroguardie, e qui può essere più difficile identificare il peggiore in assoluto, che però possiamo ritenere essere stato Stefan Ristovski, con la “perla” dell’assist per Menez sul quinto gol milanista che lo affossa definitivamente.

Epica partita quella disputatasi al Tardini fra Parma e Milan. Il punteggio tennistico di 4-5 premia la squadra di Inzaghi, temibile in zona offensiva ma al tempo stesso da rivedere in difesa con errori singoli e collettivi da matita blu. Il migliore in campo è Menez mentre nei rossoneri delude Bonera. Nei padroni di casa buona prestazione di Felipe, pessima la gara di Ristovski.

In una partita rocambolesca non commette errori gravi. Restano dubbi sul rigore concesso al Milan (il fallo di Felipe inizia fuori?) e su un mancato penalty non fischiato al Parma (il fallo di Bonera era sulla linea?). Giusti i due rossi della gara.

Tutti se lo aspettavano titolare invece non sarà nemmeno in panchina. Stiamo parlando di Fernando Torres, attaccante acquistato dal Milan in estate, che avrebbe desiderato assaggiare per la prima volta in assoluto il massimo campionato italiano. Una distorsione alla caviglia ha tenuto fuori lo spagnolo per la difficile trasferta del Diavolo in quel di Parma costringendo Inzaghi a lanciare nella mischia l’altro esordiente rossonero: Giacomo Bonaventura. Come da copione, Superpippo ha scelto l’ormai congeniale 4-3-3, modulo che già regalato una convincente vittoria in Serie A contro la Lazio. In porta spazio a Diego Lopez con la linea difensiva formata da Abate, Alex, Bonera (preferito a Zapata), e De Sciglio; ancora in panchina il francese Rami. In mezzo al campo troviamo un trio tutto muscoli composto da Poli, De Jong e Muntari mentre il tridente offensivo vede Menez nel ruolo di falso nueve con Bonaventura e Honda larghi sugli esterni. Ko El Shaarawy. Il Parma di Donadoni risponde con uno schieramento speculare; Mirante tra i pali quindi Ristovsky, Felipe, Lucarelli e De Ceglie in difesa (non partono titolari nè Cassani nè Paletta). Acquah, Lodi e Jorquera formano la cerniera in mediana mentre i tre in attacco rispondono ai nomi di Belfodil, Cassano e Ghezzal. Il Parma inizia il match facendo girare palla in modo assiduo ma senza trovare varchi; più concreto il Milan che al 3′ crea un brivido ai ducali. Alex (5,5) dalla difesa pesca bene Abate (6,5) sulla fascia. Dopo uno scambio con Menez (7,5), il terzino rossonero mette a centro area dove un rimpallo favorisce la conclusione dal limite di De Sciglio (6): tiro alto da buona posizione. Non perde tempo la squadra di Donadoni che risponde con Belfodil (5) al 5′. Grande passaggio di Cassano (6,5) per Belfodil, il cui taglio sul primo palo viene ostacolato da Bonera (5,5), non proprio puntualissimo. Sul proseguo dell’azione bravo Diego Lopez (6) a chiudere in corner. La gara continua senza emozioni ad eccezione di un paio di interventi duri sull’ex di turno Cassano: prima Muntari (6) poi Bonera hanno dovuto usare le maniere forti sul fantasista barese. I rossoneri crescono con il passare dei minuti e si rendono pericolosissimi al 20′ quando una punizione di Honda (7) dalla trequarti non trova per una questione di millimetri la spaccata di Alex. Successivamente Mirante è bravo ad anticipare il possibile intervento di De Jong (6). Passano 2′ e il Diavolo sfiora ancora il vantaggio: traversone dalla destra di Honda e colpo di testa di Bonaventura (6,5) che esce di non molto. Al 24′ l’ex Atalanta incorona però il suo debutto con la maglia del Milan segnando il gol dell’1-0 per i rossoneri. Assist di Honda capitalizzato al massimo da ‘Jack’ che salta con una finta Ristovsky prima di battere Mirante (5). Improvvisamente il Parma si sveglia e pareggia i conti con Cassano: il barese schiaccia di testa un cross dalla sinistra e porta i suoi sull’1-1. Grave incertezza dell’intera retroguardia milanista in questa occasione. Negli spazi il Milan è però letale e Menez si dimostra in assoluto il migliore in campo. L’ex Roma trova sulla destra Abate il quale regala un assist preciso per Honda il cui colpo di testa riporta il club meneghino in vantaggio. Nel finale, poi, Menez si conquista un calcio di rigore (ingenuo Lucarelli (5) nell’occasione): il francese supera Mirante dagli undici metri e porta il Milan sul 3-1.

Gara che alterna momenti di vivacità a decine di minuti di immobilità assoluta condita soltanto dal possesso palla di una delle due squadre. Ma i tre gol segnati assicurano uno spettacolo sufficiente.

Brava la squadra di Donadoni a rispondere subito al Milan. I ducali dovrebbero però osare di più.

Picchiato duro dai rossoneri, il barese non si scompone. Nel repertorio di serata un assist al bacio per Belfodil e il gol del pareggio di testa (non proprio la sua specialità)

Non si nota proprio mai. Male quando deve far ripartire l’azione per i suoi e male anche in fase di impostazione. Non è il solo a deludere ma la sua prestazione resta comunque una delle peggiori.

Bella prova dei rossoneri che giocano al Tardini con la fame dei tempi migliori. Da rivedere qualcosa in difesa dove Bonera non convince del tutto. Letale il Diavolo in contropiede con un super Menez.

Straordinario. Propizia il gol del 2-1 quando regala un’apertura al bacio ad Abate. Cerca sempre la giocata di fino e spesso gli riesce. Si conquista e realizza il rigore dal quale nasce il 3-1.

Il capitano rossonero non disputa una buona gara. Coinvolto assieme a tutto il reparto in occasione del pareggio del Parma.

In avvio troppo severo il cartellino giallo a Bonera in avvio. Resta il dubbio sul rigore concesso al milan. Il fallo era iniziato dentro o fuori? (Federico Giuliani)

Parma

Subisce 3 gol in 45′ e altri due nella ripresa. Iniziamo col dire che poteva decisamente far di più sul tiro di Bonaventura (sul proprio palo). Incolpevole sul colpo di testa di Honda e sul rigore di Menez. Nel secondo tempo beffato da De Jong e ancora dal francese. Strepitoso nel disinnescare il tiro di Abate nella ripresa e un siluro dell’ex Roma.

Un suo erroraccio nel primo tempo per poco non regala un contropiede micidiale agli uomini di Inzaghi. Sbaglia in marcatura sul gol di Bonaventura (il ducale si fa saltare come un birillo); il ragazzo concede il bis facendosi anticipare da Honda sul raddoppio. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal retropassaggio folle nella propria area che porta Menes a siglare la doppietta di serata.

Il capitano del Parma incappa in una partitaccia. Si perde Honda sul 2-1 milanista e concede uno sciocco fallo da rigore ai rossoneri placcando Menez in area di rigore. Si riscatta parzialmente segnando il gol del 3-4.

Non è esente da colpe ma è il meno responsabile della difesa. Lotta come può utilizzando il possente fisico. Ammonito dopo 23′, la sua partita è condizionata per i restanti minuti di gioco. Insacca il gol del 2-3 ma regala un pallone velenoso a Cassano in occasione del 2-4 milanista.

Da quella parte in attacco non si nota quasi mai mentre in difesa viene surclassato dai vari Honda e Abate.

 Tanta corsa ma idee piuttosto confuse per il ragazzo. Impreciso negli appoggi e non sempre impeccabile.

La sua regia resta oscura per larghi tratti di gara. Meglio quando i rossoneri restano in dieci ma avrebbe dovuto fare di più.

Nel primo tempo assist per Cassano e poco altro, poi da un suo tiro sbilenco nasce un altro passaggio decisivo, per il gol del 2-3 di Felipe (dal 72’CODA 5,5 – Non ha modo di incidere in positivo sulle sorti dell’incontro).

Brutta gara per l’attaccante di Donadoni che non si rende mai pericoloso. Giustamente sostituito (dal 65’PALLADINO 6 – Regala un minimo di vivacità all’attacco del Parma).

In attacco predica nel deserto. Belfodil e Ghezzal non sono partner affidabili. Insacca il gol del momentaneo 1-1 ma che errore in occasione del 4-2 regalato a De Jong. Protagonista nel bene e nel male.

Sconcertante gara per l’ex attaccante transistato anche dall’Inter. Non lascia traccia (dal 78’BIDAOUI – SV).

I suoi sono incappati nella seconda sconfitta consecutiva. Questa sera, con un minimo di organizzazione in più, il Parma avrebbe potuto agguantare anche il pareggio. Non del tutto esente da colpe.

Milan

Non deve compiere grandi parate ma la sua prova è macchiata dal pasticcio in occasione del retropassaggio di De Sciglio. L’incertezza dello spagnolo trasforma in autorete l’appoggio del compagno in un momento chiave del match.

Il terzino rossonero è uno dei più in forma. Regala a Honda il pallone del 2-1 e si fa vedere altre volte in zona offensiva. Nella ripresa pensa più a difendere.

Bocciato il capitano. Prima si fa coinvolgere da un errore collettivo (gol dell’1-1 di Cassano) poi si perde Felipe sul 2-3 del Parma. Come se non bastasse si fa cacciare per doppia ammonizione a inizio ripresa.

Serata da rivedere per il brasiliano. Spesso sulle gambe, nel secondo tempo viene sostituito per un leggero infortunio (dal 61’ZAPATA 6,5 Difende alla grande fino al triplice fischio dell’arbitro. Prova sicura del colombiano).

Gioca una buona gara però nel finale poteva anche evitare di appoggiarsi su Diego Lopez… L’errore dello spagnolo gli vale un’autorete. Non è interamente colpa sua: diciamo 15% per il ragazzo e 85% per il portiere.

Corre e lotta come un leone dall’inizio alla fine. Ma non chiedetegli di impostare la manovra.

Il mastino olandese morde i polpacci a tutti gli avversari e sigla in contropiede il gol del momentaneo 4-2 milanista.

Il centrocampista rossonero partecipa alla guerra di centrocampo utilizzando grinta e fisico.

Parte a mille siglando un gol e regalando assist preziosi poi alla lunga perde lucidità. Il giapponese però risulta fondamentale ai fini del match (dal 61’RAMI 6 – Difende il baluardo milanista senza commettere errori particolari).

In una parola: devastante. Segna due gol e regala giocate d’alta scuola. Tre gol in due partite giocate con la maglia del Milan. (dall’85’NIANG – SV).

Esordio con gol per il giovane Jack. Aiuta i suoi in fase di non poessesso e non esista a buttrarsi in area avversaria.

Il carattere della squadra è quello giusto così come il gioco in ripartenza. Ma in difesa molte cose devono essere riviste.

(Federico Giuliani)

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