Pagelle/ Empoli-Milan 2-2: voti per il Fantacalcio della partita. I top e i flop (Serie A 2014-2015, quarta giornata)

- La Redazione

Pagelle Empoli-Milan 2-2, voti per il Fantacalcio: i top e i flop della sfida giocatasi a Empoli fra i toscani e i rossoneri, gara valevole per l’anticipo della quarta giornata di Serie A

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(Infophoto)

Si è conclusa con il risultato di 2 a 2 la prima sfida della quarta giornata di Serie A, l’anticipo di Empoli fra i padroni di casa toscani e il Milan. Il club allenato da Sarri ha trovato il clamoroso vantaggio per due reti a zero, complice una difesa del Diavolo a dir poco imbarazzante. La compagine di Inzaghi ha saputo però rialzare la testa grazie al gol di Torres nel finale di primo tempo, completando quindi la rimonta con Honda. Il Milan ha addirittura sfiorato la vittoria nel finale con una traversa colpita dal solito Jeremy Menez. – Sono diversi i calciatori dell’Empoli che si sono distinti in occasione della sfida con il Milan, ma la palma del migliore fra gli uomini di Sarri va senza dubbio a Pucciarelli. L’attaccante sostituisce alla grande Maccarone risultando essere una spina costante nella difesa del Diavolo. Sfiora il vantaggio e poi riesce a gonfiare la rete, portando i suoi sul temporaneo risultato di due a zero. – Brutta prestazione del calciatore dell’Empoli, senza dubbio una spanna sotto i compagni di squadra. Il giocatore non riesce mai a pungere la retroguardia del Milan, tutt’altro che solida. Qualche taglio in più e qualche inserimento avrebbe senza dubbio creato scompiglio. – Ignazio Abate si conferma anche con l’Empoli uno dei calciatori rossoneri più in forma di questo inizio stagione. Il terzino destro sembra aver ritrovato la verve di un tempo dall’avvento di Inzaghi sulla panchina del Diavolo. Anche ieri sera, due assist ai compagni e soprattutto tantissime cavalcate sulla fascia per allargare la manovra d’attacco. Un Abate inoltre prezioso in difesa, sempre attento in chiusura sugli avversari. – Se Fernando Torres ha brillato alla prima da titolare con la nuova casacca meneghina, tutt’altra cosa quanto fatto dal talentuoso olandese. Il centrocampista di proprietà del Chelsea, chiamato da Inzaghi per sostituire Poli, non riesce mai ad entrare in partita, apparendo lento, impacciato e ancora lontano da una forma fisica ideale. Lascia il campo alla mezz’ora per un infortunio alla caviglia, ma forse per Inzaghi è stato meglio così.

Parte fortissimo la squadra di casa che dopo appena tredici minuti è già in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Tonelli a staccare di testa nell’area piccola, anticipando Bonera in netto ritardo. Subito dopo Pucciarelli va vicino al raddoppio, ci prova poi anche Vecino entrambi trovano un Abbiati preparato. Il raddoppio è nell’aria e arriva su uno spunto di Tavano che mette una palla deliziosa a Pucciarelli al centro dell’area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Per l’attaccante è facile fare il 2-0. Momento di grande difficoltà per i rossoneri e mossa di Inzaghi che toglie un van Ginkel in grande confusione e inserisce Bonaventura. I rossoneri reagiscono e alla fine del tempo trovano il pari di Torres al primo gol in A con una grande torsione di testa su cross di Abate. Proteste poi da parte dei toscani per un eventuale rosso a Muntari che già ammonito fa un fallo tattico su Verdi pronto a ripartire e per un possibile calcio di rigore per fallo di mano di Bonera in area di rigore. Nella ripresa Inzaghi manda in campo Poli per un nervosissimo Muntari che aveva rischiato il rosso. I padroni di casa partono meglio e sfiorano il 3-1 con Tavano, che si invola verso la porta ma calcia fuori. Proprio nel momento migliore dei toscani arriva il pari dei rossoneri. Abate serve Honda al limite dell’area, il giapponese calcia violento e preciso e realizza il 2-2. Subito dopo Torres prova un doppio dribbling dentro l’area di rigore e serve appena fuori area Menez che calcia di interno centrando in pieno la traversa. Il Milan ci crede allora e Inzaghi inserisce anche Pazzini. Tante sovrapposizioni e palloni messi dentro, ma poche occasioni se non una punizione sempre di Honda che sfiora il palo alla sinistra di Sepe. Risultato giusto, partita terminata con un pari.

La gara non annoia, soprattutto quando nella ripresa il Milan prova a vincerla con tutte le sue forze. Certo si va avanti a ritmi alternati e gli errori sono tanti da entrambe le parti. Di certo ci troviamo di fronte a due squadre che giocano a viso aperto e fanno divertire; 

I toscani buttano via la grande occasione per vincere questa gara, che nel primo tempo conducono per 2-0. Nella ripresa vanno vicini al 3-1, ma crollano alla fine. Sarri dovrà lavorare sull’intensità e l’attenzione.  

Primo tempo da 4 e secondo tempo da 7 pieno, ne esce fuori una sufficienza striminzita per una squadra che ha dimostrato a volte di avere carattere e in altri momenti di essere molto fragile.

Partita agitata e piena di decisioni da prendere nella prima frazione. Sbaglia con Muntari che fa un’entrata da cartellino arancione e viene ammonito, poi si ripete e viene graziato andava espulso. Il rigore con l’eventuale fallo di mano di Bonera non c’è. Nella ripresa manda fuori Valdifiori per due gialli consecutivi in maniera un pò eccessiva;

Parte fortissimo la squadra di casa che dopo appena tredici minuti è già in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Tonelli (6.5) a staccare di testa nell’area piccola, anticipando Boneroa (5) in netto ritardo. Subito dopo Pucciarelli (7) va vicino al raddoppio, ci prova poi anche Vecino (6.5) entrambi trovano un Abbiati (6.5) preparato. Il raddoppio è nell’aria e arriva su uno spunto di Tavano (6.5) che mette una palla deliziosa a Pucciarelli al centro dell’area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Per l’attaccante è facile fare il 2-0. Momento di grande difficoltà per i rossoneri e mossa di Inzaghi che toglie un van Ginkel (4.5) in grande confusione e inserisce Bonaventura (6). I rossoneri reagiscono e alla fine del tempo trovano il pari di Torres (6.5) al primo gol in A con una grande torsione di testa su cross di Abate (6.5). Proteste poi da parte dei toscani per un eventuale rosso a Muntari (5) che già ammonito fa un fallo tattico su Verdi (6.5) pronto a ripartire e per un possibile calcio di rigore per fallo di mano di Bonera in area di rigore. – Partita resa divertente soprattutto dalle giocate dell’Empoli che anima la gara con grande velocità e ottimi movimenti; – Sblocca la partita subito, ma gioca con grandi soluzioni e personalità. Buona prova di carattere;  – E’ indiavolato, si muove tra i reparti e si porta via gli uomini. Prima sfiora il due a zero e poi lo realizza davvero. Un pericolo costante; Inguardabile per tutta la frazione, un Milan trasformato dalla sconfitta con la Juventus. La difesa traballa e davanti si è troppo evanescenti. A centrocampo poi servirebbero delle idee; – Non avrà fatto grandi movimenti, non avrà fatto gesti eclatanti ma la butta dentro e riapre la partita con una rete da vero centravanti girando di testa una palla in porta. Pericoloso anche in precedenza;Inzaghi lo lancia in campo nella partita ideale, anche se forse avrebbe fatto bene a metterlo dentro da titolare per la prima volta a San Siro. Appare lento e spaesato, si fa travolgere dagli avversari. Esce dopo una mezzora con una pesante insufficienza; – Partita agitata e piena di decisioni da prendere nella prima frazione. Sbaglia con Muntari che fa un’entrata da cartellino arancione e viene ammonito, poi si ripete e viene graziato andava espulso. Il rigore con l’eventuale fallo di mano di Bonera non c’è. 

Sepe 6.5: attento quando il Milan tira da fuori, non riesce a fare nulla sui gol dei rossoneri;
Laurini 6: discreta spinta sulla corsia destra, deficitario a tratti in fase difensiva. Esce sfinito per un problema fisico; (69′ Hysaj sv)
Tonelli 6.5: dopo pochi minuti salta in area avversaria e sblocca la gara, con un colpo da maestro. Va in difficoltà contro Torres poi;
Rugani 6: in difficoltà contro Torres, prova a seguire l’azione quando il Milan va sulle corsie ma oggi non è in grande giornata;
Mario Rui 6.5: sulla sinistra è bravo soprattutto in fase di proposizione. Attento alle due fasi, nonostante non sia altissimo è bravo anche di testa;
Vecino 6.5: ha velocità e ottima intelligenza nell’inserimento. Ci prova diverse volte da fuori nel primo tempo. Cala nella ripresa quando viene fuori il Milan;
Valdifiori 6.5: ha i tempo della regia, bravissimo a far girare palla è insieme a Marchisio il giocatore che ha toccato più palloni in questo inizio di Serie A. Non lo fa mai per caso, gestendo bene la palla e creando sempre superiorità numerica. Nel finale viene ingiustamente espulso dall’arbitro;
Croce 5.5: manca oggi la sua prestazione con i suo inserimenti e i suoi tagli;
Verdi 6.5: nel primo tempo rasenta la perfezione, con tagli continui e ottime palle verso il centro. Nella ripresa si eclissa;
Tavano 5.5: nel primo tempo si inventa un grande pallone per il gol di Pucciarelli del 2-0. Nella ripresa è però clamoroso quando si divora un gol lanciato da solo verso Abbiati. Esce sfinito; (64′ Maccarone 5.5): entra ma si vede che non è in condizione. Due occasioni che non sfrutta come saprebbe fare;
Pucciarelli 6.5: E’ indiavolato, si muove tra i reparti e si porta via gli uomini. Prima sfiora il due a zero e poi lo realizza davvero. Un pericolo costante. Crolla nella ripresa e viene sostituito; (76′ Zielinski sv)

All. Sarri 5: Aveva preparato la gara con grande attenzione e si era portato in doppio vantaggio dopo appena venti minuti. Assurdo andare a protestare a fine primo tempo su un fatto già accaduto e con la squadra sopra. Il suo rosso costa la vittoria, perchè nella ripresa si sente la sua assenza;

Abbiati 6.5: decisivo in un paio di interventi da fuori, bravo a guidare la difesa;
Abate 8: si merita la palma di migliore in campo e un voto che spesso non si da a un difensore. A parte i due assist è proprio la partita a regalargli un voto alto. Sulla corsia è molto generoso e cerca in continuazione i compagni. Il pari è soprattutto suo;
Bonera 5: alla fine del primo tempo compie un mezzo pasticcio che rischia di trasformare nel 3-0 con un fallo di mano in area che l’arbitro fa bene a non punire col rigore. La poca attenzione e la superficialità portano a un cattivo giudizio della sua partita;
Zapata 5.5: non fa meglio del compagno, sempre in ritardo;
De Sciglio 6: sale sulla corsia provando a fare qualcosa, ma senza continuità oggi;
Van Ginkel 4.5: Inzaghi lo lancia in campo nella partita ideale, anche se forse avrebbe fatto bene a metterlo dentro da titolare per la prima volta a San Siro. Appare lento e spaesato, si fa travolgere dagli avversari. Esce dopo una mezzora con una pesante insufficienza per un infortunio alla caviglia; (30′ Bonaventura 6): sicuramente è importante la qualità che porta a questa squadra con il suo ingresso in campo;
De Jong 5.5: si prende dei rischi inutili davanti alla difesa, tiene palla e rallenta la manovra;
Muntari 5: nel primo tempo prima è protagonista di un brutto fallo su Verdi che l’arbitro punisce con un giallo, ma che poteva anche portare a peggiori sanzioni. Successivamente è ingenuo e ferma sempre lo stesso Verdi in contropiede e l’arbitro lo grazia dalla seconda ammonizione. Nervoso, nella ripresa rimane negli spogliatoi; (45′ Poli 6): entra con piglio e contribuisce alla rimonta;
Honda 6.5: bravo a trovare la rete del pari con una magia, ma è discontinuo e si accende a tratti;
Torres 7: nel primo tempo non si vede quasi, ma alla fine della frazione si comporta da attaccante vero girando di testa in rete un cross teso di Abate. Nella ripresa sale anche tecnicamente, si muove e mette in difficoltà gli avversari. In occasione del gol di Honda si porta via l’uomo e fa entrare il giapponese. Poco dopo prova due finte e serve Menez che prenderà la traversa. Esce stravolto; (81′ Pazzini sv)
Menez 6: ha grande fantasia e numeri, ma a volte è evanescente e senza consistenza. Deve essere più concreto, sfortunato in occasione della traversa;

All. Inzaghi 6: va bene che era un attaccante magnifico e si vede dal come cura la fase offensiva, ma dovrebbe anche iniziare a dare importanza alla difesa e non nel senso di far arretrare il baricentro come spesso sta facendo. Dovrebbe dare compiti di maggior filtro ai suoi centrocampisti, pretendendo attenzione dai centrali di difesa.

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