Ac Milan/ News, Inzaghi pensa ad un nuovo modulo: pronto il 4-2-3-1 (24 e 25 settembre 2014)

- La Redazione

Ac Milan news al 24 e 25 settembre: l’allenatore rossonero, Pippo Inzaghi, starebbe pensando ad un nuovo modulo in vista della sfida contro il Cesena. Spazio ad un 4-2-3-1 più coperto

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Inzaghi, ex Milan (Infophoto)

Con la gara contro l’Empoli salgono a otto le reti subite dal Milan in queste prime quattro partite ufficiali. Il Diavolo ha un evidente problema difensivo e mister Inzaghi dovrà correre ai ripari il prima possibile per evitare nuove catastrofi. Con i toscani i rossoneri sono riusciti a raddrizzare il match, ma le sviste della retroguardia sarebbero potute costare davvero care. Per evitare nuovi buchi in difesa, l’idea di Inzaghi è quella di varare un nuovo modulo, accantonando momentaneamente il suo 4-3-3 per virare ad un maggiormente coperto In tal modo, in fase difensiva la squadra verrebbe schierata con un solido 4-4-1-1, per chiudere ogni possibile varco. De Jong e Poli sarebbero la diga a schermo difensivo, mentre in attacco, oltre alla prima punta Torres, verrebbero schierati Honda, Menez e una fra El Shaarawy e Bonaventura.

Buona la prima per Fernando Torres, ma il Milan non vince. L’attaccante rossonero, acquisto di punta del calciomercato estivo di via Aldo Rossi, ha segnato ieri sera contro l’Empoli, al primo match da titolare da quando veste la casacca del club meneghino. Il Diavolo non è però riuscito a superare gli avversari, concludendo il match in perfetta parità, 2 a 2: «Sono felice per il gol, ma era più importante vincere – il commento del Nino a fine match – Quando affronti una squadra che gioca con il cuore come ha fatto l’Empoli non è facile muoversi agilmente in campo. Nel secondo tempo però abbiamo fatto meglio. Vogliamo tornare in Europa, ma dobbiamo pensare una partita alla volta». Un Torres che sembra essersi integrato bene in quel di Milanello: «Con i miei compagni di reparto mi sono trovato molto bene. Quando giochi con campioni veri è facile trovarsi bene. Conosco il calcio italiano, è un calcio molto fisico. Il tecnico non mi ha dato nessuna indicazione particolare. Io mi sono integrato bene nella squadra ma devo lavorare sodo per confortare la fiducia che mi è stata data dalla società. C’è grande affetto intorno a me, non posso tradirlo. È stato un grande numero “9” e sa benissimo cosa occorre per segnate tante reti in un campionato così difficile come quello italiano. La sua esperienza mi aiuterà per inserirmi e fare bene qui al Milan». La delusione per non aver vinto è però evidente: «Io ho ancora molto da imparare e anche questa gara pareggiata ad Empoli servirà a questo scopo. Tutti noi dobbiamo ripartire dal secondo tempo dove abbiamo reso sicuramente meglio e di più. In ogni occasione dobbiamo dimostrare di essere superiori ai nostri avversari. È stata positiva la nostra reazione dopo il primo tempo, ma dobbiamo imparare che bisogna iniziare a giocare bene fin dal 1’. Non possiamo sempre rincorrere il risultato. Dobbiamo far vedere da subito che siamo determinati, dobbiamo far vedere la nostra faccia “cattiva” per far capire chi siamo e cosa vogliamo. Altrimenti per squadre che si chiudono e sfruttano le ripartenze come l’Empoli diventa tutto più difficile».



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