BEE TAECHAUBOL / Chi è il Mr Bee che compra il Milan

- La Redazione

Chi è Mr. Bee, cessione AC Milan news: la scheda dell’imprenditore thailandese che starebbe per concludere l’acquisto della società rossonera. Il suo identikit e il curriculum vitae

CorsoVittorioEmanuele_Milano
Immagine dal web

Il Milan ormai è stato messo in vendita, e pare che il prossimo acquirente sia Bee Taechaubol, un ricco thailandese che potrebbe cambiare le sorti della formazione intera, nonché della società del Milan. I rosso neri infatti sono in crisi totale: una stagione completamente da dimenticare, accompagnata da un continuo movimento negli spogliatoi, che non ha fatto altro se non creare ulteriore scompiglio. Un Milan che non piace nemmeno a Silvio Berlusconi, che pare abbia intenzione di venderlo ad una cifra veramente elevata: si parla infatti di un miliardo e duecento milioni di euro, più i tantissimi debiti accumulati col passare del tempo. Ad acquistare il Milan non ci ha pensato nessuno, almeno qui in Italia, ma pare che il mondo del calcio abbia incuriosito un nuovo thailandese, il quale sembra sia disposto a fare il possibile per poter acquistare la formazione di Berlusconi: il suo nome è quello di Bee Taechaubol.

Ma chi è costui pronto a spendere tanto denaro per poter riuscire a sobbarcarsi i debiti della società? Conosciuto anche come Mister Bee, si tratta di un imprenditore thailandese nato nel 1975 a Bangkok: sin da piccolo ha potuto osservare da vicino come funzionasse il mondo della finanza, visto che Bee ha due genitori investitori che hanno avuto molta fortuna, e che dunque appartengono alla classe alta della società thailandese. Bee, da giovane, non pensa affatto al mondo degli investimenti, ma al contrario: il suo sogno è quello di diventare un ingegnere, e svolgere una professione normale come tanti altri suoi coetanei ed amici. Per questo segue un percorso di studi in Ingegneria Civile, ottenendo degli ottimi risultati nel campo. Bee infatti è stato uno dei migliori studenti del suo corso, e per tanti anni ha lavorato come ingegnere, decidendo poi di proseguire gli studi dopo diversi anni. Mister Bee infatti ha conseguito in Australia il master nel business, ed ha deciso dunque di seguire le orme dei genitori, ovvero di diventare un imprenditore ed investitore di successo. Inizialmente nemmeno Bee credeva di avere fortuna in tale campo, visto che le prime mosse non si sono rivelate corrette, e gli sono costati diversi milioni. Punta allora sul mondo del calcio, e fonda una sorta di campionato che prende il nome di Global Legends Series: si tratta di un campionato al quale partecipano, come giocatori, anche vecchie glorie del calibro di Cannavaro e Seedorf, i quali ormai sono fuori dai campionati che contano. Bee inoltre fonderà anche una sua società, la Thai Prime, che si rivelerà essere una delle più potenti all’interno del suo paese, e questo gli permette di incrementare il suo patrimonio totale.

Bee prosegue dunque negli investimenti, e decide anche di tuffarsi nel settore immobiliare: acquisterà tantissime case, e questo gli frutterà tantissimo altro denaro. Il suo patrimonio, calcolato nello scorso anno, è pari a un miliardo di dollari, che seppur sia elevato non è di certo ai livelli di tantissimi altri suoi colleghi, che operano nel settore finanziario. Vista la passione per il calcio e per lo sport, Bee decide dunque di entrare nel campionato massimo europeo, ovvero in uno di quelli dove il calcio viene giocato a livelli altissimi. Scoprendo infatti che il Milan è in vendita, l’imprenditore decide di contattare il Presidente della squadra, ovvero Berlusconi, e di avviare diversi incontri. Pare dunque che il prossimo proprietario del Milan sia proprio lui, visto che si è detto disponibile a sborsare quella somma di denaro per poter acquistare la formazione rossonera. Ancora nulla è ufficiale, ma sembra ormai che manchi pochissimo tempo all’accordo, anche perché Bee è molto interessato a concludere, in brevissimo tempo, l’affare Milan, e dunque a entrare nel campionato di serie A con la sua formazione, che potrebbe subire diversi cambiamenti i quali possono permettere alla squadra di essere competitiva come diversi anni fa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori