RITIRO AC MILAN/ News: allenamento a Milanello, parte la stagione rossonera. 500 tifosi presenti (oggi 3 luglio 2015)

- La Redazione

Ritiro AC Milan, news: giovedì 3 luglio 2015 è partita la stagione rossonera. Prima la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic con anche Silvio Berlusconi, poi allenamento a Milanello

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Sinisa Mihajlovic (Infophoto)

Da oggi, venerdì 3 luglio 2015, il Milan è in ritiro per la preparazione della nuova stagione calcistica 2015-2016. In mattinata la sede del Milan in via Aldo Rossi a Milano ha ospitato la conferenza stampa del nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic, che dalle 18:00 è sceso in campo assieme ai giocatori per il primo allenamento stagionale. Ad accogliere la squadra circa 500 tifosi che hanno salutato il gruppo rossonero con grandi applausi. Come riporta il sito ufficiale del Milan nella prima fase della seduta Mihajlovic ha fatto eseguire riscaldamento ed esercizi sul posto, poi è stato introdotta anche la palla. 

Il patron rossonero torna a fare i complimenti al neo-allenatore: «Mihajlovic è una persona di grande personalità, ha dato dimostrazione della sua capacità di essere un conduttore di uomini, capisce di tecnica e sa studiare bene l’avversario. Su tutti gli allenatori disponibili sul mercato alla fine la nostra scelta è caduta molto convinta su Sinisa». Riprende la parola Mihajlovic: «Non ho paura di confrontarmi con nessuno, ne tanto meno con il presidente. A tutti e due piace giocare per vincere e spero di aggiungere il mio carattere, la personalità e la grinta. Per me è un privilegio confrontarmi con Berlusconi, ma deve rimanere fra di noi». Una domanda al presidente sul giocatore si cui si aspetta di più: «Mi aspetto molto da tutti rispetto a quanto dato la scorsa stagione. Credo che Mihajlovic possa fare molto bene a qualche giocatore cambiandogli la posizione in campo rispetto all’anno scorso. Sono un grande ammiratore di Menez e se usato nel modo giusto possa essere fantastico». Di nuovo Berlusconi: «Lo scudetto quest’anno? Assolutamente sì. Bisogna partire con traguardi ambiziosi se vi sono le basi per raggiungerli. Possiamo competere con la Juventus».

Ha preso la parola Sinisa Mihajlovic: «Da fuori il Milan era un top club mondiale e lo sto confermando dall’interno. Devo ringraziare il presidente Berlusconi e l’ad Galliani per avermi scelto, e sono ancora più stimolato dal fatto che non vengo da una storia rossonera. Farò di tutto per ricambiare la loro fiducia che spero di ottenere anche dai tifosi. Faremo di tutto per tornare in alto e ci sono tutti i presupposti perché la società si sta muovendo benissimo sul mercato, abbiamo preso tre prime scelte, tre grandi giocatori, e sono molto contento perché il presidente mi accontenta su tutto. Non c’è oggi in Italia un progetto più ambizioso e stimolante di questo. Quando ti chiami Milan non puoi che avere traguardi ambiziosi e prestigiosi. Non sono un ruffiano, non ho una storia rossonera da regalare, posso solo convincere con lavoro, impegno e professionalità. Io ho però spesso incontrato il Milan e posso far capire ai miei giocatori quale timore, paura e rispetto ha sempre saputo incutere la maglia rossonera. Il nostro stadio deve diventare un fortino. Dobbiamo lavorare duro, essere professionisti, dimenticare il passato e tornare ad avere fiducia ed essere ottimisti. Se saremo uniti potremo toglierci delle grandi soddisfazioni». Al termine del discorso del tecnico rossonero, ha replicato Silvio Berlusconi: «Spero che Sinisa possa ottenere i traguardi che si è prefisso. Restiamo ottimisti e credo che ci siano tutti gli obiettivi per guardare alla prossima stagione con grande speranza». Berlusconi risponde quindi a Carlo a Pellegatti sul 30esimo anniversario e sulla possibilità che Ibra torni a Milanello: «Se fosse possibile Ibrahimovic lo prenderemo. E’ un grande e farebbe comodo a qualsiasi squadra. Sui 30 anni, io ho sempre avuto dei traguardi ambiziosi, anche se alcuni quasi mi prendevano in giro. Anche per questo ho aperto al socio Bee Taechaubol, per commercializzare il marchio sul mercato asiatico, mettendo a frutto quello che abbiamo costruito sul marchio Milan. Spero di essere alla vigilia di una grande corsa». Riprende la parola Mihajlovic: «Al modulo non ho ancora pensato. Bisogna vedere i giocatori in rosa e poi metterli dove possono rendere al meglio. Giocheremo sicuramente con due punte e di conseguenza i moduli a disposizione non saranno molti, tenendo conto che avremo la difesa a quattro. A tutt’oggi è il 4-3-1-2 poi vedremo cosa succederà». Mihajlovic risponde quindi al giornalista di Sky, Nosotti, che lo incalza su El Shaarawy, Bonaventura, Cerci: «Tutti giocatori importanti, di qualità, abbastanza giovani e tutti italiani. Quando hai questi giocatori non hai problemi, lo puoi mettere in qualsiasi ruolo d’attacco. Il Faraone lo potremmo inventare come centrocampista interno che mi ha dato la piena disponibilità. Bonaventura può ricoprire tutti i ruoli, Cerci può fare la seconda punta, anche Menez può essere schierato in diverse posizioni». Berlusconi viene incalzato sulla questione stadio: «Amiamo San Siro, stadio bello e che ci ha portato a grandi vittorie. Oggi però il mondo del calcio è cambiato, la tv trasmette tutte le partite, il numero degli spettatori si è ridotto e tutte le grandi squadre hanno uno stadio di proprietà. Dallo stadio si ricavano circa 50/80 milioni euro annui, perché gli stadi sono polifunzionali. Lo stadio diventa un salotto che potrebbe recare qualche disturbo durante la costruzione, ma alla fine dei lavori fa innalzare il valore di tutte le case del quartiere. Aspettiamo una risposta dalla Fondazione Fiera, ma non abbiamo dubbi che la nostra proposta venga accettata. Per il finanziamento decidere se farlo direttamente o accettare le proposte di altri gruppi; abbiamo già 10 offerte che vogliono finanziare interamente la costruzione dello stadio».

Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi è stato il primo ad aver preso la parola nella conferenza stampa di inizio stagione. «Eravamo convinti che la squadra fosse forte l’anno scorso. Siamo partiti con la campagna acquisti tenendo conto dei pareri dei nostri osservatori nel mondo. Eravamo suMartinez, per un eccesso di offerta altrui non si è conclusa l’operazione. Ma sullo stesso piano avevamo pronto Bacca, preferito dal ct della Colombia, e siamo felici di averlo con noi. Avevamo bisogno di un’altra punta, che avevamo a lungo seguito, ed è Adriano. Ha segnato tanti gol e siamo stati felici di concludere. C’era l’accordo per prenderlo a gennaio, ma abbiamo fatto un sacrificio economico per prenderlo. Volevamo rinforzare il centrocampo, seguivamo da tempo Bertolacci e anche qui siamo riusciti con un sacrificio finanziario a prenderlo. Nella lista dei ritorni c’è Gabriel, che andrà a giocare in un’altra squadra di Serie A, Rodrigo Ely, dichiarato tra i migliori in B, Verdi, Niang e Matri. Ringraziamo e salutiamo Bonera, Rami, Muntari, Essien, Van Ginkel, Pazzini e Destro. Ora bisogna ridurre la rosa». Poi Berlusconi ha proseguito, parlando di Mihajlovic: «Faccio gli auguri a Sinisa con cui ho avuto modo già di scambiare molte idee e che credo abbia le caratteristiche necessarie per riportare il Milan in alto. Il calcio è fatto di cicli, tutte le squadre li hanno conosciuti e per noi l’imperativo categorico è quello di tornare già dal prossimo anno in Champions». Focus sulla partnershiop con Bee Taechaubol: «Il Milan, da una breve ricerca, ha 340 milioni di simpatizzanti in giro per il mondo, di cui gran parte in Cina. Il governo vuole portare il calcio nelle scuole e abbiamo già avuto diverse richieste per le scuole Milan. Pensiamo sia un mercato pronto per l’utilizzo commerciale del nostro marchio. Il signor Taechaubol ci ha presentato un programma per la commercializzazione del marchio stesso. L’intenzione è quella ad esempio di creare un corner nei magazzini per vendere i nostri prodotti. Po si può pensare alla creazione di una costituzione di ristoranti a marchio Milan e molto altro ancora». «Ci avviamo a questa stagione con tante speranze, con una rosa che secondo Mihajlovic è completa. E’ un po’ eccessiva in numeri e quindi vedremo come procedere all’adeguamento del numero corretto della rosa. Oggi ci sarà anche una visita a Milanello, Mihajlovic ci andrà per restarci e ci ha annunciato che sarà al centro sportivo dalla mattina presto fino alla sera tardi».

Alle ore di oggi, con la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic, inizierà ufficialmente la stagione 2015-2016 di casa Milan, quella che da tutti è considerata la stagione della svolta. Dopo anni di magra il club rossonero è finalmente tornato ad investire e durante il mercato estivo in corso sono già stati spesi 58 milioni di euro fra Bertolacci, Bacca e Luiz Adriano. Il management rossonero ha in serbo altri colpi, fra cui José Mauri, il sogno Zlatan Ibrahimovic, e un nuovo centrale di difesa. Una corazzata che sarà comandata da Sinisa Mihajlovic, ex nemico che avrà il compito di riportare il Diavolo in Champions League fin da subito, godendo appunto di giocatori di assoluto livello. Il tecnico serbo, che ha la fama da duro e di non guardare in faccia a nessuno, dovrà ristabilire ordine in campo ma anche nello spogliatoio, e non saranno ammessi passi falsi.

Oggi venerdì 3 luglio comincia la nuova stagione del Milan. Una giornata che si prevede molto intensa: alle ore 10.30 presso la sede societaria di Casa Milan è in programma la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic, mentre il raduno della squadra è stato fissato a mezzogiorno a Milanello, dove poi i rossoneri svolgeranno la prima parte della preparazione estiva.

L’attesa però si concentra soprattutto sulle parole del nuovo allenatore: a Casa Milan sarà presente anche il presidente Silvio Berlusconi, si tratta di una cesura netta con il passato, perché stavolta non è stato scelto un milanista – anzi, Mihajlovic è stato all’Inter 4 anni prima come giocatore e poi come vice di Roberto Mancini – e d’altronde dopo le due negative esperienze con debuttanti quali Clarence Seedorf e Pippo Inzaghi era probabilmente necessario affidarsi ad un allenatore esperto, che ha ottenuto ottimi risultati basandosi sul lavoro e la disciplina. L’importanza del lavoro per Mihajlovic è resa evidente anche dal fatto che il raduno è stato fissato per oggi, 45 giorni prima dell’inizio del campionato: l’allenatore serbo vuole avere molto tempo a disposizione per plasmare una squadra nuova, alla quale dovrà insegnare la propria concezione di calcio. Il Milan sarà fuori dalle Coppe europee per il secondo anno consecutivo e anzi dovrà entrare in scena in Coppa Italia fin dal terzo turno preliminare (una settimana prima dell’inizio del campionato) non avendo chiuso nemmeno fra le prime otto la scorsa stagione: ecco perché un grande cambiamento è necessario ed ecco perché si è fatto anche uno strappo a quella che è la consueta filosofia del club rossonero. Per quanto riguarda i giocatori, sta nascendo un Milan con un’anima italiana sempre più evidente (vedi l’acquisto di Andrea Bertolacci) ma che non rinuncerà ad acquisti importanti a livello internazionale come ad esempio Carlos Bacca. Il tutto affidato ad un allenatore che è straniero ma che possiamo definire anche italiano visto che frequenta il nostro calcio e il nostro Paese dall’ormai lontano 1992.

Per sentire le prime parole rossonere del nuovo allenatore, ricordiamo che la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Sinisa Mihajlovic potrà essere seguita in diretta tv su Mediaset Premium Sport sul digitale terrestre con diretta streaming video su Premium Play, inoltre sul canale tematico Milan Channel (numero 230 della piattaforma satellitare Sky) tramite uno speciale di Milan Channel Live a partire già dalle ore 10.00 con collegamenti da Casa Milan in tempo reale; per chi non è abbonato al canale tematico invece ecco la possibilità della diretta streaming video sul canale ufficiale di Youtube del club rossonero, all’indirizzo youtube.com/acmilan. Aggiornamenti saranno naturalmente disponibili anche tramite la pagina Facebook A.C. Milan e il profilo Twitter @acmilan.







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