Milan, Gennaro Gattuso: “Paquetà incredibile”/ Ultime notizie: “Donnarumma tra i più forti portieri al mondo”

Milan-Cagliari è terminata 3-0, soddisfatto Gennaro Gattuso: “Sono abituato alle pressioni, devo solo continuare a lavorare”.

11.02.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)

Milan-Cagliari è terminata 3-0, soddisfatto il tecnico Gennaro Gattuso. Continua la corsa alla zona Champions League e i rossoneri puntano a recitare un ruolo da protagonista da qui a fine stagione, ecco le parole di Ringhio in conferenza stampa: «Noi come il Milan di Capello? Esagerato il paragone con quella squadra, però bisogna dare i meriti a Donnarumma, perchè ha fatto due parate nell’arco dei 90 minuti. Si fa sempre trovare pronto, è un qualcosa di importante per noi. Ci son state tante partite in cui al primo tiro in porta subivamo gol. Ci è andata anche bene, perchè sul 2-0 non mi sono piaciute le mezzali. Abbiamo subito troppi cross da Srna negli ultiimi 15-20 minuti. Non ho visto tutta sta veemenza nel non voler subire gol», riporta Tmw. Prosegue su Gigio Donnarumma: «L’ha aiutato molto Reina, ha cambiato metodo di allenamento, merito di Fiori e Ragno. Merito soprattutto al ragazzo per essere cambiato. Ad ora è tra i più forti portieri al mondo».

GENNARO GATTUSO: “PAQUETA’ INCREDIBILE”

Gennaro Gattuso si sofferma poi Lucas Paquetà: «Giocatore incredibile, può fare di più si vede che è brasiliano, vive per le giocate, sono contento, parla con i fatti ed è un personaggio che mi piace tantissimo. Lui e Suso lavorano molto sulla fase difensiva, ma in questo momento non ci possiamo permettere di lasciare 4-5 giocatori in attacco, bisogna lavorare insieme e sacrificarsi». Infine, riporta Tmw, su Piatek: «Ci sta dando tanto, non solo per i gol e la profondità. Ti fa respirare e salire molto bene, anche Cutrone quando è entrato ha fatto giocate simili, siamo contenti. Ma ora bisogna volare basso, ci teniamo la prestazione e poi ci riposiamo. In queste 16 partite mi piacerebbe sentire la parola NOI e non IO».



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