Milan, Gennaro Gattuso: “Ci giochiamo tanto”/ Ultime notizie: “3-4 partite decisive. Su Calhanoglu…”

Milan-Cagliari, Gennaro Gattuso sottolinea l’importanza della sfida con i rossoblu: “Champions? Ci giochiamo tantissimo”.

09.02.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)
Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)

Seppur a rischio rinvio per la protesta dei pastori, Milan-Cagliari è in programma domani per la 23° giornata di Serie A 2018/2019 e il tecnico Gennaro Gattuso ha fatto il punto della situazione in casa rossonera: «I giocatori avevano bisogno di recuperare, giocare due gare in più ci ha aiutati perché ha dato dei benefici, ma abbiamo lavorato bene e domani sarà molto difficile». Prosegue Ringhio in conferenza stampa: «Attacco? E’ questione di caratteristiche, dobbiamo giocare meglio tecnicamente e riempire meglio l’area di rigore. Milan più offensivo? Mi piace vedere una squadra che non soffra gli avversari: anche contro la Roma bisogna capire che il pareggio non è un risultato facile da conquistare, abbiamo sofferto e potevamo fare male, ma siamo stati bene in campo. Mi piace vedere una squadra vera che non soffre gli avversari».

GENNARO GATTUSO ALLA VIGILIA DI MILAN-CAGLIARI

E’ un Milan «che si gioca tanto», con Gennaro Gattuso che sottolinea sull’obiettivo Champions League: «Sono da 7-8 anni che arriviamo in Primavera a non giocarsi la Champions, quest’anno dobbiamo arrivare a quelle partite attaccati alle altre e giocarci qualcosa di importante». Una battuta su Hakan Calhanoglu: «Non butto a mare i miei calciatori: pure lui sa che può fare molto di più, ci ha abituati a prestazioni diverse ma non sono tutte da buttare via. Ci aspettiamo di più a livello tecnico e di balistico, ma ho letto che la squadra si sarebbe ribellata perché lui gioca sempre: a me questa cosa non risulta, le scelte le faccio sempre in buona fede». Infine, un commento sull’essere squadra: «Serve del sacrificio, giocare da squadra e lavorare l’uno per l’altro: bisogna correre e soffrire insieme, il segreto è questo».



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