Mo Farah vs Gebrselassie/ Accusa e replica: duello legale fra i re dei 10000

- Dario D'Angelo

Mo Farah contro Haile Gebrselassie: scontro tra maratoneti. Il primo dice di essere stato derubato nell’hotel dell’etiope, che replica con delle accuse pesanti…

mo farah 2019 lapresse
File photo dated 12-08-2017 of Great Britain's Mo Farah PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Wednesday March 7, 2018. Sir Mo Farah is standing by his claim that he was racially harassed on Tuesday and has lodged a formal complaint with Munich Airport and the German Federal Police. See PA story ATHLETICS Farah. Photo credit should read Martin Rickett/PA Wire.

Mo Farah contro Haile Gebrselassie: in pista sarebbe stata una sfida meravigliosa fra due stelle dell’atletica leggera degli ultimi decenni, purtroppo invece si tratta di una vicenda di cronaca che vede Farah e Gebrselassie protagonisti in negativo, con il britannico che denuncia un furto nell’albergo dell’etiope, il quale replica che Mo se ne sarebbe andato senza pagare, come vi raccontiamo più nel dettaglio qui sotto. Gebrselassie (classe 1973) ha 10 anni in più di Farah (1983), di conseguenza non si sono incrociati nelle rispettive carriere che li hanno visti dominatori delle lunghe distanze: l’etiope campione olimpico dei 10000 metri ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 e quattro volte campione del Mondo sempre nella distanza più lunga in pista, Mo Farah invece campione olimpico dei 5000 e dei 10000 sia a Londra 2012 sia a Rio de Janeiro 2016, più sei ori mondiali, tre sui 5000 e tre sui 10000. Un loro duello sui 10000 metri sarebbe stato stellare, invece purtroppo adesso Mo e Haile si affrontano in una triste battaglia legale a suon di accuse e repliche al vetriolo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

FARAH ACCUSA GEBRSELASSIE

Due dei più grandi e amati maratoneti e campioni di atletica ai ferri corti: Mo Farah e Haile Gebrselassie l’uno contro l’altro. Questa volta non c’entrano però le gare di fondo ma quanto accaduto in Etiopia, dove l’atleta britannico ha soggiornato nell’hotel di proprietà dell’ex collega, ormai 46enne. Come riportato da La Repubblica, Mo Farah ha denunciato pubblicamente di essere stato derubato all’interno della struttura alberghiera:”Nel village di Gebrselassié (lo Yaya Africa Athletics Village, ndr) ad Addis Abeba sono stato derubato!”. I fatti risalgono allo scorso 23 marzo: il fondista britannico si trovava in Africa per preparare la Maratona di Londra in programma domenica quando, fatto ritorno in camera, si è reso conto che mancavano all’appello due cellulari, un orologio e 2.500 sterline (in quattro diverse valute). Da qui l’attacco frontale a Haile Gebrselassié:”Non si è assunto alcuna responsabilità né ha minimamente accennato a un risarcimento”. La reazione dell’etiope? Uno scatto bruciante, degno dei tempi d’oro…

MO FARAH VS GEBRSELASSIE: LA REPLICA DELL’ETIOPE

Haile Gebrselassié non ha accettato in silenzio le accuse di Mo Farah, anzi:”Mo Farah ha rifiutato di consegnare oggetti di valore alla reception, abbiamo fatto il possibile per dare un senso e una conclusione all’amara vicenda, gli abbiamo anche cambiato stanza. E abbiamo, al contrario di quanto affermato, offerto di risarcire l’intera somma, se non fosse che a quel punto Farah era già andato a stare in un’altra struttura”. Cinque impiegati del Village di Gebrselassié sono stati trattenuti dalla polizia ma non c’è stato modo di verificare le accuse di Farah. Paradossalmente l’aver denunciato questa vicenda pubblicamente ha sortito il “contropiede” di Haile. L’etiope ha infatti tirato fuori un’altra questione molto imbarazzante:”Ci risulta invece una plurima condotta inappropriata di Farah, che si è macchiato di aggressione, tentata estorsione a più di un soggetto nel nostro village. Cose gravissime, soprattutto per una persona così in vista e così influente come lui. Soltanto la mia mediazione ha fatto sì che non si sia proceduto a una formale accusa criminale”. Sembra infatti che Farah se la sia presa con un atleta etiope colpevole di seguirlo in allenamento. La versione del britannico è leggermente diversa: pare che l’etiope si sia messo ad importunare lui e il compagno d’allenamento e che Farah abbia agito per difesa, colpendo per errore anche la moglie dell’avversario. Insomma, nell’attesa di capire dove stia la ragione lo diciamo subito: che nostalgia delle loro sfide in gara…

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